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Territorio
Florovivaismo pugliese, Coldiretti convoca le imprese: «Settore strategico, ma poco considerato»
Alla Florpagano il confronto tra imprenditori e istituzioni per rilanciare un comparto che dà lavoro e cura il paesaggio
Terlizzi - venerdì 6 novembre 2026
11.38
Serre, vivai, giardini e alberi: dietro il verde che abbellisce città e territori c'è un'economia che in Puglia pesa, dà occupazione e innova, ma che combatte con una crisi non di poco conto. Ieri 5 novembre, a Ruvo di Puglia, il florovivaismo regionale ha alzato la voce. Nell'azienda Florpagano, in via dei Floricoltori, Coldiretti Puglia ha riunito vivaisti, floricoltori, arboricoltori e giardinieri, insieme ai rappresentanti delle istituzioni regionali, per mettere sul tavolo le priorità di un comparto che chiede di tornare al centro dell'agenda politica.
Un settore «poco attenzionato» che chiede centralità
A dare il tono all'incontro è stato il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, che ha definito il florovivaismo «un settore strategico di importanza rilevante per la Regione», ma, ha denunciato, «a volte poco considerato, poco valorizzato e poco attenzionato dalla parte politica».
L'obiettivo della giornata, ha spiegato, è riportare la centralità del comparto «in un territorio che è da ricostruire». Un settore, ha sottolineato, che garantisce occupazione ed è fortemente innovativo, con la volontà di continuare a rinnovarsi.
Le criticità: distanze dai mercati, manodopera, costi
Il quadro delineato è quello di imprese che devono affrontare diverse criticità: distanze dai luoghi di mercato, la mancanza di manodopera e costi di produzione nettamente superiori. A queste difficoltà si sommano gli oneri burocratici, la pressione fiscale e la necessità di strumenti adeguati per sostenere gli investimenti nelle serre e l'innovazione.
La nuova legge sul florovivaismo e il ruolo della politica
Tra i temi centrali, le opportunità legislative, in particolare la nuova legge sul florovivaismo. Per Piccioni, un gruppo di imprenditori ha portato all'attenzione del sistema socio-politico del territorio ciò che strategicamente andrebbe costruito per creare opportunità alle imprese del settore. Un messaggio rivolto direttamente alle istituzioni presenti, con l'assessore regionale all'Agricoltura Francesco Paolicelli tra i relatori.
Xylella: da emergenza a possibile opportunità
Spazio anche all'emergenza fitosanitaria che da anni colpisce la Puglia. Se per il territorio la Xylella fastidiosa resta una ferita aperta, per il vivaismo, ha evidenziato Piccioni, si tratta di capire come l'emergenza possa trasformarsi in un'opportunità. Sul tema è intervenuto Salvatore Infantino, dirigente dell'Osservatorio Fitopatologico della Regione Puglia, mentre il valore del verde per la qualità dell'ambiente e la cura del paesaggio è stato uno dei fili conduttori del confronto.
Le serre come risposta ai cambiamenti climatici
Una prospettiva di rilancio è arrivata dal sindaco di Ruvo di Puglia, Pasquale Chieco. Il primo cittadino ha riconosciuto che il comparto attraversa un momento difficile, ma ha indicato proprio nella produzione in serra una delle risposte più efficaci alle nuove esigenze, anche quelle legate ai cambiamenti climatici.
Una linea comune per il futuro
L'incontro ha dato voce direttamente alle imprese, con l'intento di raccogliere le istanze del territorio e definire una linea comune sulle priorità del settore. Accanto a Piccioni e Chieco, sono intervenuti Giuseppe Caporale, della Consulta Florovivaistica di Coldiretti Puglia, Nada Forbici, coordinatrice nazionale della Consulta Florovivaismo Coldiretti, Gianfranco Calabria, vice capo Area Legislativa, Romano Magrini, capo Area Lavoro, e il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo.
La sfida, dunque, è consentire al florovivaismo pugliese di continuare a crescere, innovare e contribuire allo sviluppo economico, ambientale e sociale della regione.
Un settore «poco attenzionato» che chiede centralità
A dare il tono all'incontro è stato il direttore di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, che ha definito il florovivaismo «un settore strategico di importanza rilevante per la Regione», ma, ha denunciato, «a volte poco considerato, poco valorizzato e poco attenzionato dalla parte politica».
L'obiettivo della giornata, ha spiegato, è riportare la centralità del comparto «in un territorio che è da ricostruire». Un settore, ha sottolineato, che garantisce occupazione ed è fortemente innovativo, con la volontà di continuare a rinnovarsi.
Le criticità: distanze dai mercati, manodopera, costi
Il quadro delineato è quello di imprese che devono affrontare diverse criticità: distanze dai luoghi di mercato, la mancanza di manodopera e costi di produzione nettamente superiori. A queste difficoltà si sommano gli oneri burocratici, la pressione fiscale e la necessità di strumenti adeguati per sostenere gli investimenti nelle serre e l'innovazione.
La nuova legge sul florovivaismo e il ruolo della politica
Tra i temi centrali, le opportunità legislative, in particolare la nuova legge sul florovivaismo. Per Piccioni, un gruppo di imprenditori ha portato all'attenzione del sistema socio-politico del territorio ciò che strategicamente andrebbe costruito per creare opportunità alle imprese del settore. Un messaggio rivolto direttamente alle istituzioni presenti, con l'assessore regionale all'Agricoltura Francesco Paolicelli tra i relatori.
Xylella: da emergenza a possibile opportunità
Spazio anche all'emergenza fitosanitaria che da anni colpisce la Puglia. Se per il territorio la Xylella fastidiosa resta una ferita aperta, per il vivaismo, ha evidenziato Piccioni, si tratta di capire come l'emergenza possa trasformarsi in un'opportunità. Sul tema è intervenuto Salvatore Infantino, dirigente dell'Osservatorio Fitopatologico della Regione Puglia, mentre il valore del verde per la qualità dell'ambiente e la cura del paesaggio è stato uno dei fili conduttori del confronto.
Le serre come risposta ai cambiamenti climatici
Una prospettiva di rilancio è arrivata dal sindaco di Ruvo di Puglia, Pasquale Chieco. Il primo cittadino ha riconosciuto che il comparto attraversa un momento difficile, ma ha indicato proprio nella produzione in serra una delle risposte più efficaci alle nuove esigenze, anche quelle legate ai cambiamenti climatici.
Una linea comune per il futuro
L'incontro ha dato voce direttamente alle imprese, con l'intento di raccogliere le istanze del territorio e definire una linea comune sulle priorità del settore. Accanto a Piccioni e Chieco, sono intervenuti Giuseppe Caporale, della Consulta Florovivaistica di Coldiretti Puglia, Nada Forbici, coordinatrice nazionale della Consulta Florovivaismo Coldiretti, Gianfranco Calabria, vice capo Area Legislativa, Romano Magrini, capo Area Lavoro, e il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo.
La sfida, dunque, è consentire al florovivaismo pugliese di continuare a crescere, innovare e contribuire allo sviluppo economico, ambientale e sociale della regione.


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