Giostrine nel mirino dei vandali
Giostrine nel mirino dei vandali
Cronaca

Giostrine nel mirino dei vandali

Presi di mira gli spazi pubblici destinati alle famiglie

Le immagini della giostrina danneggiata nella piazzetta adiacente alla chiesa di Santa Maria della Stella rappresentano soltanto l'ultimo episodio di una serie di atti che negli ultimi mesi stanno interessando Terlizzi. Luoghi nati per il gioco, la socialità e l'incontro vengono trasformati, con gesti irresponsabili, nell'emblema dell'inciviltà.
Una ferita che riguarda l'intera città; ogni giostrina distrutta significa meno sicurezza per i bambini, nuovi costi a carico della collettività e risorse che potrebbero essere destinate ad altri interventi di manutenzione o di miglioramento degli spazi pubblici.

Il fenomeno, infatti, non si limita a un solo quartiere. In queste ore anche il sindaco Michelangelo De Chirico è intervenuto pubblicamente denunciando episodi analoghi verificatisi in diverse aree cittadine, tra cui il Parco Comunale, viale Aldo Moro e piazza Salvo D'Acquisto. Il primo cittadino ha distinto con fermezza i danni provocati dall'usura da quelli causati volontariamente, annunciando l'intenzione di rivolgersi alle autorità competenti per tutelare il patrimonio pubblico e chiedendo che chi ha provocato quei danneggiamenti se ne assuma la piena responsabilità, provvedendo al ripristino dei beni.

A questi episodi si aggiunge anche il recente danneggiamento della Casetta del Libro all'interno della villa comunale di viale Roma, uno spazio nato per favorire lo scambio gratuito dei libri e promuovere la lettura come momento di condivisione. Un gesto che conferma come ad essere colpiti siano sempre più spesso luoghi pensati per la crescita culturale e sociale della comunità.
Il problema investe anche l'immagine della città. Chi arriva a Terlizzi, così come i tanti terlizzesi che vivono altrove e vi fanno ritorno con le proprie famiglie, si trova davanti spazi pubblici feriti dal degrado e dall'inciviltà. Un biglietto da visita che non rende giustizia a una comunità che, ogni giorno, cerca invece di valorizzare il proprio patrimonio urbano.

La manutenzione è doverosa e continuerà ad esserlo. Ma quando un bene pubblico viene distrutto volontariamente non può bastare riparare il danno. Servono controlli costanti, strumenti efficaci di prevenzione, (come i sistemi di videosorveglianza su cui è a lavoro l'amministrazione), e soprattutto l'applicazione rigorosa delle norme. La certezza delle sanzioni anzi, appresenta il più forte deterrente contro chi pensa di poter agire impunemente.
Su episodi di questo tipo non possono esserci attenuanti: chi vandalizza una giostrina, una casetta dei libri o qualsiasi altro bene appartenente alla collettività danneggia l'intera comunità. I responsabili devono essere individuati dagli organi competenti, chiamati a rispondere delle proprie azioni e sanzionati secondo quanto previsto dalla legge. Solo così si tutela davvero ciò che appartiene a tutti.
  • Comune di Terlizzi
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