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Territorio
Terlizzi, la “Strada delle Madonne” diventa simbolo di rinascita tra arte, ambiente e devozione
Per anni era stata una zona interessata dall’abbandono illecito di rifiuti
Terlizzi - sabato 23 maggio 2026
Da luogo segnato dall'abbandono e dal degrado a spazio restituito alla comunità attraverso arte, natura e spiritualità. È il percorso compiuto dalla "Strada delle Madonne", l'itinerario rurale sorto nei pressi dell'antica Via Appia (via di Mariotto) e inaugurato nell'ottobre 2024 nelle campagne di Terlizzi, nei pressi di parco La Padula.
Quella che per anni era stata una zona interessata dall'abbandono illecito di rifiuti, compreso amianto, oggi si presenta completamente trasformata grazie ad un progetto di cittadinanza attiva promosso e finanziato dalla società Floralia sas, con il coinvolgimento di Legambiente – Circolo di Terlizzi – e del Comune di Terlizzi.
L'intervento ha riguardato innanzitutto la bonifica dell'area e il recupero ambientale del percorso rurale, oggi arricchito da alberature, piante di lavanda e installazioni artistiche che accompagnano i visitatori lungo il tragitto.
Elemento centrale del progetto sono le 29 immagini della Vergine collocate lungo la strada, trasformata così in un museo a cielo aperto immerso nella campagna terlizzese.
Le raffigurazioni richiamano diversi culti mariani fortemente radicati nel territorio, da Sovereto fino ad altre comunità pugliesi come Molfetta, Barletta, Andria e Taranto.
Alla realizzazione delle opere hanno contribuito anche artisti locali come Giovanni Morgese e Giuseppe Mortello, in un dialogo continuo tra tradizione religiosa, identità rurale e valorizzazione del territorio.
Non casuale neppure il nome scelto per il percorso. Molte delle immagini presenti sono infatti Madonne Odigitrie, iconografie della Vergine che "indica la Via", elemento che conferisce alla strada anche un forte significato simbolico e spirituale.
Ogni installazione è inoltre accompagnata da un QR code attraverso cui i visitatori possono approfondire la storia delle immagini sacre, i riferimenti artistici e le tradizioni popolari legate ai diversi culti mariani.
A distanza di poco meno di due anni dall'inaugurazione, la "Strada delle Madonne" è diventata una meta frequentata da visitatori, appassionati di arte, camminatori e cicloturisti, contribuendo a raccontare non solo la devozione mariana della città, ma anche la possibilità concreta di recuperare e valorizzare luoghi per anni dimenticati.
Quella che per anni era stata una zona interessata dall'abbandono illecito di rifiuti, compreso amianto, oggi si presenta completamente trasformata grazie ad un progetto di cittadinanza attiva promosso e finanziato dalla società Floralia sas, con il coinvolgimento di Legambiente – Circolo di Terlizzi – e del Comune di Terlizzi.
L'intervento ha riguardato innanzitutto la bonifica dell'area e il recupero ambientale del percorso rurale, oggi arricchito da alberature, piante di lavanda e installazioni artistiche che accompagnano i visitatori lungo il tragitto.
Elemento centrale del progetto sono le 29 immagini della Vergine collocate lungo la strada, trasformata così in un museo a cielo aperto immerso nella campagna terlizzese.
Le raffigurazioni richiamano diversi culti mariani fortemente radicati nel territorio, da Sovereto fino ad altre comunità pugliesi come Molfetta, Barletta, Andria e Taranto.
Alla realizzazione delle opere hanno contribuito anche artisti locali come Giovanni Morgese e Giuseppe Mortello, in un dialogo continuo tra tradizione religiosa, identità rurale e valorizzazione del territorio.
Non casuale neppure il nome scelto per il percorso. Molte delle immagini presenti sono infatti Madonne Odigitrie, iconografie della Vergine che "indica la Via", elemento che conferisce alla strada anche un forte significato simbolico e spirituale.
Ogni installazione è inoltre accompagnata da un QR code attraverso cui i visitatori possono approfondire la storia delle immagini sacre, i riferimenti artistici e le tradizioni popolari legate ai diversi culti mariani.
A distanza di poco meno di due anni dall'inaugurazione, la "Strada delle Madonne" è diventata una meta frequentata da visitatori, appassionati di arte, camminatori e cicloturisti, contribuendo a raccontare non solo la devozione mariana della città, ma anche la possibilità concreta di recuperare e valorizzare luoghi per anni dimenticati.




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