
Attività Produttive
Terlizzi, Copagri denuncia l'inadempienza del nuovo portale UMA
Elevato il rischio per le colture florovivaistiche e lavorazioni post raccolta
Terlizzi - sabato 10 gennaio 2026
Comunicato Stampa
La Copagri denuncia con forza la grave inadempienza del nuovo portale UMA (Utenti Motori Agricoli) per l'assegnazione del carburante agricolo agevolato relativo all'anno 2026, una situazione che si ripete ogni anno ma che quest'anno ha assunto toni drammatici a causa del blocco totale del sistema.
Come ogni inizio anno, le aziende agricole attendono le assegnazioni per poter procedere con le lavorazioni post-raccolta e con il riscaldamento delle colture in serra, particolarmente nel comparto florovivaistico, che in questo periodo ha necessità di mantenere temperature anche superiori ai 20° per garantire la sopravvivenza e l'accrescimento delle piante. Il mancato approvvigionamento del carburante rischia di compromettere intere produzioni, con gravi danni economici.
Il passaggio alla nuova piattaforma digitale regionale per la gestione delle domande UMA ha generato disorientamento e disservizi tra operatori, istruttori comunali e distributori, con il risultato che le richieste di acconto carburante già presentate dal 2 gennaio da Copagri (pari al 50% dell'assegnazione 2025) non vengono ancora evase da numerosi Comuni, poiché la piattaforma presenta gravi malfunzionamenti e blocchi operativi.
Copagri sollecita con urgenza tutti gli organi istituzionali competenti – Regione e Comuni – ad attivarsi tempestivamente per sbloccare la situazione, ripristinare la funzionalità del sistema e garantire alle aziende agricole la possibilità di operare, soprattutto in un momento climatico delicato come quello attuale, segnato da gelate che hanno già provocato danni.
«Il rischio è quello di vedere vanificata la programmazione agronomica e di compromettere irrimediabilmente la raccolta, soprattutto nei vivai e nelle serre- , dichiara Tiziano Scagliola, responsabile territoriale Copagri, ed ancora - La burocrazia digitale non può diventare un ostacolo alla sopravvivenza delle imprese agricole. È inaccettabile che ogni inizio anno si ripeta questo scenario.
Le aziende devono essere messe in condizione di lavorare, non di sopravvivere all'inefficienza del sistema».
Copagri continuerà a seguire la vicenda, valutando anche eventuali azioni a tutela delle imprese associate, se non dovessero arrivare risposte concrete e tempestive.
Come ogni inizio anno, le aziende agricole attendono le assegnazioni per poter procedere con le lavorazioni post-raccolta e con il riscaldamento delle colture in serra, particolarmente nel comparto florovivaistico, che in questo periodo ha necessità di mantenere temperature anche superiori ai 20° per garantire la sopravvivenza e l'accrescimento delle piante. Il mancato approvvigionamento del carburante rischia di compromettere intere produzioni, con gravi danni economici.
Il passaggio alla nuova piattaforma digitale regionale per la gestione delle domande UMA ha generato disorientamento e disservizi tra operatori, istruttori comunali e distributori, con il risultato che le richieste di acconto carburante già presentate dal 2 gennaio da Copagri (pari al 50% dell'assegnazione 2025) non vengono ancora evase da numerosi Comuni, poiché la piattaforma presenta gravi malfunzionamenti e blocchi operativi.
Copagri sollecita con urgenza tutti gli organi istituzionali competenti – Regione e Comuni – ad attivarsi tempestivamente per sbloccare la situazione, ripristinare la funzionalità del sistema e garantire alle aziende agricole la possibilità di operare, soprattutto in un momento climatico delicato come quello attuale, segnato da gelate che hanno già provocato danni.
«Il rischio è quello di vedere vanificata la programmazione agronomica e di compromettere irrimediabilmente la raccolta, soprattutto nei vivai e nelle serre- , dichiara Tiziano Scagliola, responsabile territoriale Copagri, ed ancora - La burocrazia digitale non può diventare un ostacolo alla sopravvivenza delle imprese agricole. È inaccettabile che ogni inizio anno si ripeta questo scenario.
Le aziende devono essere messe in condizione di lavorare, non di sopravvivere all'inefficienza del sistema».
Copagri continuerà a seguire la vicenda, valutando anche eventuali azioni a tutela delle imprese associate, se non dovessero arrivare risposte concrete e tempestive.


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