
Politica
Terlizzi, Consiglio comunale: la minoranza non partecipa alla Seduta Consiliare. Il comunicato
«Scelta necessaria per salvaguardare il decoro delle istituzioni»
Terlizzi - giovedì 12 marzo 2026
10.04 Comunicato Stampa
I consiglieri comunali di minoranza Francesco Barione, Nicola Gemmato, Pietro Ruggero e Francesco Tesoro, hanno annunciato la decisione di non partecipare alla seduta del Consiglio comunale prevista per oggi, giovedì 12 Marzo 2026. Una scelta che, come spiegato nel comunicato che seguirà, è maturata dopo una riflessione non semplice, ma ritenuta necessaria per tutelare il decoro delle Istituzioni.
«Noi sottoscritti consiglieri comunali Francesco Barione, Nicola Gemmato, Pietro Ruggiero e Francesco Tesoro comunichiamo la nostra decisione di non partecipare ai lavori della seduta consiliare odierna.
É stata una decisione sofferta - non lo nascondiamo - ma, pur consci dell'importanza degli argomenti che saranno trattati, abbiamo ritenuto che fosse l'unica scelta che salvaguardasse il decoro delle istituzioni; quello stesso decoro che sembra non esserci negli atteggiamenti e nelle scelte del Presidente del Consiglio Comunale.
Tale decisione scaturisce da una serie di episodi di prepotenza, tracotanza, disprezzo dei ruoli di rappresentanza istituzionale ricoperti dai consiglieri di minoranza.
Lo scorso giovedì in Commissione Affari Istituzionali é stato rifiutato qualsiasi tentativo di mediazione da parte delle opposizioni, finalizzato a garantire la partecipazione alla seduta di tutti i consiglieri comunali. É stata rigettata persino la proposta di spostare di qualche ora la seduta consiliare.
Tale sgradevole circostanza ha rappresentato il culmine di una serie di episodi di vera e propria intolleranza nei confronti dei consiglieri di opposizione da parte di alcuni consiglieri di maggioranza ma - ahinoi – sopratutto da parte del Presidente.
Non temiamo smentite se definiamo tali circostanze episodi di autentico bullismo istituzionale.
Un giorno capiremo se si tratta di prepotenza fine a se stessa o se c'è dell'altro.
Per ora il dubbio sorge spontaneo: si voleva impedire la partecipazione di qualche consigliere di opposizione a una seduta così importante?
Qualcuno ha paura del confronto aperto e democratico in Consiglio Comunale?
Noi speriamo di no, sarebbe un ulteriore segnale di debolezza da parte di un'amministrazione forte nei numeri ma evanescente sul piano politico. Infatti, a fare da sfondo a questa triste vicenda c'è una compagine amministrativa, capeggiata solo nominalmente dal Sindaco Michelangelo De Chirico ma nella realtà guidata da ben altre persone; un'amministrazione incapace di qualsiasi decisione, abile solo a sperperare soldi pubblici in eventi, circostanze o servizi inutili mentre la Città sta lentamente morendo tra esercizi che chiudono, servizi scadenti, strade dissestate, tasse e tariffe in continuo aumento, livello di pulizia delle strade che lascia a desiderare, cantieri lasciati a metà, alla mercè dei vandali, pubblica illuminazione carente a causa dei lavori di efficientamento energetico eseguiti male che hanno lasciato le nostre strade nella semioscurità, preoccupante aumento di episodi criminosi, basso livello di sicurezza percepita dai cittadini.
A fronte di tutto questo il primo cittadino che fa?
Si trastulla in trasferte-immagine dalla dubbia utilità per la Città, riempie le sue pagine social di foto e video autocelebrativi ma non prende una decisione che sia una, in un momento nel quale, ad esempio, vorremmo sapere come l'amministrazione sta pensando di affrontare il problema derivante dal grave ritardo nella realizzazione delle opere pubbliche finanziate dal PNRR, tutte ereditate dalla precedente amministrazione.
Constatiamo in ultimo, ma non per importanza, che se oggi l'amministrazione volesse progettare opere pubbliche (perché ad oggi nulla è stato progettato da questa amministrazione, vittima del suo stesso vuoto politico), l'unica fonte di finanziamento possibile sarebbe la contrazione di mutui, essendo venuto meno l'avanzo di amministrazione ereditato dal passato, e sappiamo bene che questi mutui ricadranno inevitabilmente sulle spalle dei cittadini per i prossimi decenni.
Signor Sindaco, non vogliamo una risposta immediata: tragga lei le conclusioni.
Oggi vi lasciamo soli ad approvare il Bilancio di Previsione ma stia sicuro, Presidente, torneremo più forti e determinati di prima per affrontare questi e altri argomenti, stando sempre dalla parte dei cittadini».
«Noi sottoscritti consiglieri comunali Francesco Barione, Nicola Gemmato, Pietro Ruggiero e Francesco Tesoro comunichiamo la nostra decisione di non partecipare ai lavori della seduta consiliare odierna.
É stata una decisione sofferta - non lo nascondiamo - ma, pur consci dell'importanza degli argomenti che saranno trattati, abbiamo ritenuto che fosse l'unica scelta che salvaguardasse il decoro delle istituzioni; quello stesso decoro che sembra non esserci negli atteggiamenti e nelle scelte del Presidente del Consiglio Comunale.
Tale decisione scaturisce da una serie di episodi di prepotenza, tracotanza, disprezzo dei ruoli di rappresentanza istituzionale ricoperti dai consiglieri di minoranza.
Lo scorso giovedì in Commissione Affari Istituzionali é stato rifiutato qualsiasi tentativo di mediazione da parte delle opposizioni, finalizzato a garantire la partecipazione alla seduta di tutti i consiglieri comunali. É stata rigettata persino la proposta di spostare di qualche ora la seduta consiliare.
Tale sgradevole circostanza ha rappresentato il culmine di una serie di episodi di vera e propria intolleranza nei confronti dei consiglieri di opposizione da parte di alcuni consiglieri di maggioranza ma - ahinoi – sopratutto da parte del Presidente.
Non temiamo smentite se definiamo tali circostanze episodi di autentico bullismo istituzionale.
Un giorno capiremo se si tratta di prepotenza fine a se stessa o se c'è dell'altro.
Per ora il dubbio sorge spontaneo: si voleva impedire la partecipazione di qualche consigliere di opposizione a una seduta così importante?
Qualcuno ha paura del confronto aperto e democratico in Consiglio Comunale?
Noi speriamo di no, sarebbe un ulteriore segnale di debolezza da parte di un'amministrazione forte nei numeri ma evanescente sul piano politico. Infatti, a fare da sfondo a questa triste vicenda c'è una compagine amministrativa, capeggiata solo nominalmente dal Sindaco Michelangelo De Chirico ma nella realtà guidata da ben altre persone; un'amministrazione incapace di qualsiasi decisione, abile solo a sperperare soldi pubblici in eventi, circostanze o servizi inutili mentre la Città sta lentamente morendo tra esercizi che chiudono, servizi scadenti, strade dissestate, tasse e tariffe in continuo aumento, livello di pulizia delle strade che lascia a desiderare, cantieri lasciati a metà, alla mercè dei vandali, pubblica illuminazione carente a causa dei lavori di efficientamento energetico eseguiti male che hanno lasciato le nostre strade nella semioscurità, preoccupante aumento di episodi criminosi, basso livello di sicurezza percepita dai cittadini.
A fronte di tutto questo il primo cittadino che fa?
Si trastulla in trasferte-immagine dalla dubbia utilità per la Città, riempie le sue pagine social di foto e video autocelebrativi ma non prende una decisione che sia una, in un momento nel quale, ad esempio, vorremmo sapere come l'amministrazione sta pensando di affrontare il problema derivante dal grave ritardo nella realizzazione delle opere pubbliche finanziate dal PNRR, tutte ereditate dalla precedente amministrazione.
Constatiamo in ultimo, ma non per importanza, che se oggi l'amministrazione volesse progettare opere pubbliche (perché ad oggi nulla è stato progettato da questa amministrazione, vittima del suo stesso vuoto politico), l'unica fonte di finanziamento possibile sarebbe la contrazione di mutui, essendo venuto meno l'avanzo di amministrazione ereditato dal passato, e sappiamo bene che questi mutui ricadranno inevitabilmente sulle spalle dei cittadini per i prossimi decenni.
Signor Sindaco, non vogliamo una risposta immediata: tragga lei le conclusioni.
Oggi vi lasciamo soli ad approvare il Bilancio di Previsione ma stia sicuro, Presidente, torneremo più forti e determinati di prima per affrontare questi e altri argomenti, stando sempre dalla parte dei cittadini».


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