scuola san Giovanni bosco millico
scuola san Giovanni bosco millico
attualità

La scuola San Giovanni Bosco è sicura, solo gli uffici trasferiti all'Immacolata Concezione

In consiglio comunale fatta chiarezza sulla verifica sismica della scuola di via Millico

I quattro padiglioni della scuola "San Giovanni Bosco" di via Millico sono sicuri e non soggetti a criticità sismica, mentre la palazzina che ospita gli uffici della segreteria dovrà essere sottoposta a lavori di adeguamento o eventualmente anche essere demolita e ricostruita ex novo. E' quanto ha reso noto l'architetto Francesco Gianferrini, dirigente dell'Ufficio Tecnico comunale, nel corso del consiglio comunale che mercoledì 9 maggio ha affrontato il tema degli interventi di messa in sicurezza degli istituti scolastici della città. Proprio in questi giorni - ha fatto sapere il dirigente - il Comune ha predisposto il trasferimento degli uffici amministrativi presso gli spazi comunali dell'Immacolata Concezione in corso Vittorio Emanuele.
Notizia che ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai tanti genitori e docenti presenti in Pinacoteca, sede temporanea (a causa dei lavori in corso nella sede municipale di piazza IV Novembre) visto che negli ultimi mesi era salito alto il timore da parte di genitori e personale scolastico circa il grado di sicurezza del plesso e lo stato d'uso dei fabbricati.
Duro il commento del sindaco Ninni Gemmato che ha respinto con sdegno alcune «chiacchiere da bar» riportate sui social (ma anche in aula) da alcuni consiglieri comunali della opposizione: «Sulla sicurezza dei bambini non si può fare risiko politico. Quando al centro ci sono temi di così grande importanza non si possono costruire false e sterili strumentalizzazioni allo scopo solo di colpire l'avversario: chi è consigliere comunale dovrebbe sapere, perché è stato discusso e votato in aula, che il Dpru, il documento di rigenerazione urbana, nell'area immediatamente a ridosso della scuola San Giovanni Bosco non prevede costruzioni edilizie ma solo aree a verde e parcheggi a raso che non interferiscono con la scuola stessa. Auspico - ha concluso il sindaco - che ora si contribuisca a rassicurare i genitori sulla sicurezza dei loro figli».

I RISULTATI DELLE VERIFICHE SISMICHE
Il dirigente dell'ufficio tecnico comunale ha reso noto i risultati di alcune verifiche tecniche commissionate all'ingegner Barile (per tutte le scuole comunali), esperto di indagini di prevenzione sismica. Le verifiche sono obbligatorie, dal 2003 che esiste la legge è la prima volta che un'amministrazione comunale ci abbia pensato. Ebbene, dalle indagini tecniche - ha confermato anche l'ingegner Barile presente in aula - i quattro padiglioni della scuola San Giovanni Bosco hanno un indice di sicurezza pari a 0,5 su un limite massimo pari a 0,8: «indice di operatività» che è rassicurante, ha confermato il tecnico.
La scelta a inizio anno scolastico di sgomberare tre aule è stata presa - ha precisato sempre Gianferrini - non per una questione di prevenzione sismica, quanto per un fatto di prudenza e di decoro considerati alcuni casi di caduta di intonaco verificatisi in quel periodo (che però nulla hanno a che vedere con l'azione sismica, ma con la vetustà dello stabile).

UN PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE PER LA SCUOLA SAN GIOVANNI BOSCO
L'ipotesi allo studio è quello di demolire completamente il plesso che ospita la segreteria e ricostruire un nuovo corpo fabbrica di un solo livello con il massimo della sicurezza antisismica. Demolizione più ricostruzione costerebbe alle casse comunali circa 600-700 mila euro, laddove invece un adeguamento strutturale di un corpo fabbrica già esistente costerebbe circa 1,1 milioni di euro.
Diverso è invece il progetto che il Comune di Terlizzi ha candidato al Miur per la ristrutturazione della scuola di via Millico: si è presentata l'occasione del bando ministeriale e l'amministrazione comunale, ma è un intervento che sarebbe a prescindere dalle verifiche sismiche in corso, non certo dettato da queste. Si tratta di un progetto di adeguamento sismico per un importo pari a 4,5 milioni di euro (di cui 3,3 milioni di finanziamento statale) riguardante tutti padiglioni e il passaggio pedonale, progetto attualmente in attesa di riscontro da parte del ministero.
Il vero problema è che se il Comune ottenesse quel finanziamento i lavori durerebbero due anni e mezzo e per tutto questo tempo bisognerebbe trovare una sede alternativa per ben 32 classi, cioè l'intera popolazione scolastica della San Giovanni Bosco.

CHE COSA SUCCEDERA' A PARTIRE DAL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO
Che cosa succederà dal prossimo primo settembre quando inizierà il nuovo anno scolastico? Le possibilità sono due: la prima è che il primo settembre i bambini torneranno a scuola in quei padiglioni in sicurezza, dato che le strutture non presentano criticità strutturali: al limite si creerà un percorso alternativo all'ingresso per consentire la demolizione del corpo fabbrica che ospita la segreteria.
La seconda ipotesi è che entro settembre il Comune di Terlizzi ottenga quel finanziamento dal Ministero: in questo caso, allora, come già detto, bisognerà individuare una diversa destinazione per tutte le 32 classi. Una scelta che il Comune che deve ancora definire con certezza. La scuola Moro Fiore è l'unica che potrebbe ospitare le classi della San Giovanni Bosco: «Con grandi difficoltà perché così verrebbero a mancare i laboratori e altri spazi comuni, lo sappiamo - ha precisato il dirigente Gianferrini - il fatto è che non esistono altri immobili comunali adeguati ad ospitare una scuola, non ci sarebbero altre soluzioni se non fare il doppio turno che però per le famiglie è disagevole».
  • scuola
  • san giovanni bosco
Altri contenuti a tema
Atti vandalici alla Moro-Fiore, De Chirico: «Sciatteria dell'amministrazione» Atti vandalici alla Moro-Fiore, De Chirico: «Sciatteria dell'amministrazione» «Già due anni fa, sollecitavo l'Amministrazione a predisporre sistemi di vigilanza»
Il Liceo "Tedone" premiato dal Parlamento italiano Il Liceo "Tedone" premiato dal Parlamento italiano Scelto da tantissimi studenti terlizzesi, il liceo di Ruvo ha ottenuto un importante riconoscimento
Gli studenti della III B del liceo scientifico Tedone di Ruvo alla scoperta di Terlizzi Gli studenti della III B del liceo scientifico Tedone di Ruvo alla scoperta di Terlizzi Venerdì prossimo in Pinacoteca evento conclusivo del progetto alternanza scuola-lavoro con la Pro Loco
Lavori alla scuola Rodari-Catalano, per Terlizzi arriva un finanziamento di 220 mila euro Lavori alla scuola Rodari-Catalano, per Terlizzi arriva un finanziamento di 220 mila euro La soddisfazione dell'amministrazione comunale: "smentito chi diceva che eravamo assenti"
Il complesso Gesmundo-Moro-Fiore dona in beneficenza 1.590 euro Il complesso Gesmundo-Moro-Fiore dona in beneficenza 1.590 euro La somma raccolta è stata devoluta a Caritas e Zorba
1 L'inizio dell'anno scolastico slitta ad ottobre? L'inizio dell'anno scolastico slitta ad ottobre? Se ne sta discutendo alla Regione Puglia
1 Neve, domani niente scuola per tutti gli studenti di Terlizzi Neve, domani niente scuola per tutti gli studenti di Terlizzi Il sindaco ha firmato l'ordinanza
Elezioni 4 marzo, scuole chiuse fino al martedì successivo Elezioni 4 marzo, scuole chiuse fino al martedì successivo Il sindaco ha firmato l'ordinanza per la chiusura anche delle sedi succursali
© 2001-2018 TerlizziViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TerlizziViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.