
Eventi e cultura
"Sbandati per la Musica", quando un sogno diventa comunità
Il progetto dell’Istituto Bosco-Moro-Fiore e dell’associazione “V. G. Millico” ha celebrato un anno di crescita
Terlizzi - domenica 14 giugno 2026
Un saggio di fine anno, ma anche il racconto di un percorso, di una visione diventata realtà, di un'esperienza capace di unire scuola, musica, famiglie e territorio.
Si è concluso il 10 giugno, il primo anno di "Sbandati per la Musica – Avviamento al percorso musicale ad indirizzo bandistico", il progetto nato dalla collaborazione tra l'Istituto Comprensivo "Bosco – Moro – Fiore" e l'Associazione "Vito Giuseppe Millico", che in questi mesi ha saputo lasciare un segno profondo nella comunità.
Alla presenza del sindaco Michelangelo De Chirico, che ha ricordato con emozione i saggi musicali ai quali partecipava da bambino, dell'assessora alla Cultura Daniela Zappatore, della Dirigente Scolastica Clara Peruzzi, delle famiglie, degli studenti, dei docenti e di tanti cittadini, è emerso ancora una volta il grande valore della musica come strumento educativo, capace di accompagnare i ragazzi nella crescita, insegnando ascolto, rispetto, disciplina e collaborazione.
Perché la musica non è soltanto apprendimento tecnico: è un linguaggio universale che unisce generazioni diverse, che crea relazioni e che permette ai più giovani di scoprire il valore dello stare insieme. Ogni nota trova il suo significato quando incontra quella degli altri, proprio come accade in una comunità quando ciascuno mette a disposizione il proprio talento.
"Sbandati per la Musica" oggi può vantare anche un importante riconoscimento: il progetto è stato infatti inserito tra le esperienze di eccellenza in campo artistico della scuola italiana da INDIRE, attraverso un rigoroso percorso di valutazione scientifica. Un risultato che rappresenta motivo di orgoglio per tutti coloro che hanno creduto in questa sfida fin dal primo giorno.
Dietro questo traguardo c'è una squadra che ha lavorato con passione, competenza e grande spirito di collaborazione. Con la Dirigente Scolastica Clara Peruzzi, che ha creduto nella musica come strumento di inclusione e cittadinanza attiva; c'è l'idea della docente Antonella Rutigliani, capace di trasformare una visione pedagogica in un progetto concreto; ci sono la passione e la determinazione del maestro Rino Campanale e del presidente Sabino De Sario, che hanno sostenuto il percorso con convinzione.
E poi ci sono i musicisti della banda, il maestro Giuseppe Scarati per il Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari, le maestre delle classi quinte della scuola primaria, i docenti coordinatori della scuola secondaria, il personale di segreteria, i collaboratori scolastici, i genitori e tutti coloro che hanno donato tempo, competenze ed entusiasmo.
Un ruolo fondamentale lo hanno avuto proprio loro: le famiglie. Vedere tanti genitori accompagnare i propri figli in questo percorso, seguirne i progressi, emozionarsi durante l'esibizione finale, rappresenta una delle immagini più belle di questa esperienza. La musica è diventata così un ponte anche tra scuola e famiglia, un'occasione per condividere momenti di crescita e orgoglio.
Ma i veri protagonisti restano loro: i ragazzi. Con curiosità, entusiasmo e impegno si sono messi alla prova, imparando che suonare insieme significa saper ascoltare gli altri, rispettare i tempi, aspettare il proprio momento e contribuire all'armonia del gruppo.
«Un ringraziamento speciale va all'Associazione "Vito Giuseppe Millico", che ha saputo creare un prezioso collegamento tra la tradizione bandistica e le nuove generazioni, avvicinando i giovanissimi al mondo della musica e intrecciando esperienza artistica e vita scolastica - è il messaggio di gratitudine della scuola, ed ancora - un grazie anche ai maestri Alessia Colasanto, giovane e travolgente mattatrice della serata insieme allo spumeggiante Luca Pio Antonelli, Giuseppe Pellegrini, Giacomo Angarano e Gabriele Di Reda, che con passione e dedizione hanno accompagnato gli studenti in un percorso fatto di emozioni, scoperte e crescita.
Oggi "Sbandati per la Musica" ha seminato molto più di semplici competenze musicali. Ha seminato fiducia, relazioni, senso di appartenenza e amore per la propria terra.
Ha dimostrato che quando scuola, istituzioni, associazioni e territorio scelgono di camminare nella stessa direzione, possono nascere esperienze capaci di superare ogni aspettativa.
Le note ascoltate, non hanno rappresentato una conclusione, ma l'inizio di un nuovo viaggio. Perché i progetti più belli non finiscono con un applauso o con una fotografia: continuano a vivere nelle persone che hanno scelto di esserci.
E di questo percorso resterà la musica. Ma soprattutto resterà la consapevolezza di averla costruita insieme».
Si è concluso il 10 giugno, il primo anno di "Sbandati per la Musica – Avviamento al percorso musicale ad indirizzo bandistico", il progetto nato dalla collaborazione tra l'Istituto Comprensivo "Bosco – Moro – Fiore" e l'Associazione "Vito Giuseppe Millico", che in questi mesi ha saputo lasciare un segno profondo nella comunità.
Alla presenza del sindaco Michelangelo De Chirico, che ha ricordato con emozione i saggi musicali ai quali partecipava da bambino, dell'assessora alla Cultura Daniela Zappatore, della Dirigente Scolastica Clara Peruzzi, delle famiglie, degli studenti, dei docenti e di tanti cittadini, è emerso ancora una volta il grande valore della musica come strumento educativo, capace di accompagnare i ragazzi nella crescita, insegnando ascolto, rispetto, disciplina e collaborazione.
Perché la musica non è soltanto apprendimento tecnico: è un linguaggio universale che unisce generazioni diverse, che crea relazioni e che permette ai più giovani di scoprire il valore dello stare insieme. Ogni nota trova il suo significato quando incontra quella degli altri, proprio come accade in una comunità quando ciascuno mette a disposizione il proprio talento.
"Sbandati per la Musica" oggi può vantare anche un importante riconoscimento: il progetto è stato infatti inserito tra le esperienze di eccellenza in campo artistico della scuola italiana da INDIRE, attraverso un rigoroso percorso di valutazione scientifica. Un risultato che rappresenta motivo di orgoglio per tutti coloro che hanno creduto in questa sfida fin dal primo giorno.
Dietro questo traguardo c'è una squadra che ha lavorato con passione, competenza e grande spirito di collaborazione. Con la Dirigente Scolastica Clara Peruzzi, che ha creduto nella musica come strumento di inclusione e cittadinanza attiva; c'è l'idea della docente Antonella Rutigliani, capace di trasformare una visione pedagogica in un progetto concreto; ci sono la passione e la determinazione del maestro Rino Campanale e del presidente Sabino De Sario, che hanno sostenuto il percorso con convinzione.
E poi ci sono i musicisti della banda, il maestro Giuseppe Scarati per il Conservatorio "Niccolò Piccinni" di Bari, le maestre delle classi quinte della scuola primaria, i docenti coordinatori della scuola secondaria, il personale di segreteria, i collaboratori scolastici, i genitori e tutti coloro che hanno donato tempo, competenze ed entusiasmo.
Un ruolo fondamentale lo hanno avuto proprio loro: le famiglie. Vedere tanti genitori accompagnare i propri figli in questo percorso, seguirne i progressi, emozionarsi durante l'esibizione finale, rappresenta una delle immagini più belle di questa esperienza. La musica è diventata così un ponte anche tra scuola e famiglia, un'occasione per condividere momenti di crescita e orgoglio.
Ma i veri protagonisti restano loro: i ragazzi. Con curiosità, entusiasmo e impegno si sono messi alla prova, imparando che suonare insieme significa saper ascoltare gli altri, rispettare i tempi, aspettare il proprio momento e contribuire all'armonia del gruppo.
«Un ringraziamento speciale va all'Associazione "Vito Giuseppe Millico", che ha saputo creare un prezioso collegamento tra la tradizione bandistica e le nuove generazioni, avvicinando i giovanissimi al mondo della musica e intrecciando esperienza artistica e vita scolastica - è il messaggio di gratitudine della scuola, ed ancora - un grazie anche ai maestri Alessia Colasanto, giovane e travolgente mattatrice della serata insieme allo spumeggiante Luca Pio Antonelli, Giuseppe Pellegrini, Giacomo Angarano e Gabriele Di Reda, che con passione e dedizione hanno accompagnato gli studenti in un percorso fatto di emozioni, scoperte e crescita.
Oggi "Sbandati per la Musica" ha seminato molto più di semplici competenze musicali. Ha seminato fiducia, relazioni, senso di appartenenza e amore per la propria terra.
Ha dimostrato che quando scuola, istituzioni, associazioni e territorio scelgono di camminare nella stessa direzione, possono nascere esperienze capaci di superare ogni aspettativa.
Le note ascoltate, non hanno rappresentato una conclusione, ma l'inizio di un nuovo viaggio. Perché i progetti più belli non finiscono con un applauso o con una fotografia: continuano a vivere nelle persone che hanno scelto di esserci.
E di questo percorso resterà la musica. Ma soprattutto resterà la consapevolezza di averla costruita insieme».


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