
Attualità
La diocesi in cammino per la pace: a Terlizzi un momento di raccoglimento e riflessione
Prosegue l’impegno della Chiesa locale nel richiamo alla non violenza
Terlizzi - lunedì 26 gennaio 2026
Continua con convinzione e senso di responsabilità nei confronti delle rispettive comunità, l'impegno della diocesi di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi nel promuovere e alimentare, anche tra i più piccoli, una cultura di pace, fondata sull'ascolto, sul coinvolgimento e sulle relazioni sane. In un tempo segnato da conflitti, tensioni e fragilità sociali, la Chiesa locale sceglie di seminare speranza partendo dai bambini, chiamati non solo a comprendere il valore della pace ma anche a diventarne testimoni autentici. Come nelle recenti parole di papa Leone XIV, «la pace esiste e vuole abitarci, ha il mite potere di illuminare e allargare l'intelligenza, resiste alla violenza e la vince» nel giorno della Cinquantanovesima Giornata mondiale della Pace.
È così in un percorso di speranza sempre viva, martedì 27 gennaio alle ore 19.30 presso la Concattedrale di San Michele Arcangelo di Terlizzi, si terrà un appuntamento aperto a tutti, pensato come un momento di raccoglimento e riflessione, in cui bambini e adulti potranno unirsi in un'unica invocazione: quella di un mondo libero dalla violenza.
La supplica alla pace si terrà attraverso la preghiera guidata dal parroco don Roberto De Bartolo e dal vicario parrocchiale don Gianluca D'amato.
Intanto l'impegno della diocesi, si è palesato anche nella mattinata di domenica 25 gennaio 2026, quando circa 250 bambini dell'ACR e adulti, giunti da Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi, si sono riuniti in marcia presso il mercato dei fiori di Terlizzi, accolti dal primo cittadino Michelangelo De Chirico, per poi partecipare, all'interno della stessa struttura di via Italo Balbo, alla Santa Messa celebrata da don Sergio Minervini. La marcia sarebbe dovuta partire dal centro di Terlizzi, piazza Cavour, verso la struttura mercatale. Il programma ha tuttavia subito delle variazioni per via delle avverse condizioni meteorologiche, perché tutto si svolgesse in piena sicurezza.
«La pace si vive insieme, attraverso le relazioni, che non sono l'utilizzo eccessivo del cellulare, che spesso al contrario e soprattutto con lo smisurato utilizzo dei social, ci isola!» è stato il monito durante la Celebrazione Eucaristica di don Sergio.
Tanti messaggi e tanto impegno, che non rappresentano solo dei gesti di fede, ma vogliono inculcare, ed allenare ad un'idea di pace che nasca dalla quotidianità e sia vissuta giorno dopo giorno dai più piccoli come dai più adulti, senza distinzione.
È così in un percorso di speranza sempre viva, martedì 27 gennaio alle ore 19.30 presso la Concattedrale di San Michele Arcangelo di Terlizzi, si terrà un appuntamento aperto a tutti, pensato come un momento di raccoglimento e riflessione, in cui bambini e adulti potranno unirsi in un'unica invocazione: quella di un mondo libero dalla violenza.
La supplica alla pace si terrà attraverso la preghiera guidata dal parroco don Roberto De Bartolo e dal vicario parrocchiale don Gianluca D'amato.
Intanto l'impegno della diocesi, si è palesato anche nella mattinata di domenica 25 gennaio 2026, quando circa 250 bambini dell'ACR e adulti, giunti da Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi, si sono riuniti in marcia presso il mercato dei fiori di Terlizzi, accolti dal primo cittadino Michelangelo De Chirico, per poi partecipare, all'interno della stessa struttura di via Italo Balbo, alla Santa Messa celebrata da don Sergio Minervini. La marcia sarebbe dovuta partire dal centro di Terlizzi, piazza Cavour, verso la struttura mercatale. Il programma ha tuttavia subito delle variazioni per via delle avverse condizioni meteorologiche, perché tutto si svolgesse in piena sicurezza.
«La pace si vive insieme, attraverso le relazioni, che non sono l'utilizzo eccessivo del cellulare, che spesso al contrario e soprattutto con lo smisurato utilizzo dei social, ci isola!» è stato il monito durante la Celebrazione Eucaristica di don Sergio.
Tanti messaggi e tanto impegno, che non rappresentano solo dei gesti di fede, ma vogliono inculcare, ed allenare ad un'idea di pace che nasca dalla quotidianità e sia vissuta giorno dopo giorno dai più piccoli come dai più adulti, senza distinzione.



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