
Religioni
Festeggiamenti in onore di Maria SS di Sovereto: Terlizzi ha accolto il vescovo S.E. Mons. Domenico Basile
Un momento dal forte valore simbolico, destinato a restare nella memoria collettiva
Terlizzi - venerdì 24 aprile 2026
8.28
Una Concattedrale gremita in ogni ordine di posto, attraversata da un'emozione autentica, viva. Così Terlizzi ha vissuto il solenne Pontificale in onore di Maria Santissima di Sovereto, nel cuore della festa patronale del 23 aprile.
Un colpo d'occhio suggestivo, reso ancora più intenso da un altare addobbato con composizioni floreali eleganti e raffinate, capace di restituire visivamente il senso della festa, l'identità della città e della devozione di un'intera comunità.
Momento centrale della celebrazione è stata l'accoglienza del nuovo vescovo, S.E. Mons. Domenico Basile, al suo primo ingresso ufficiale a Terlizzi. Ad aprire questo passaggio significativo sono stati don Roberto De Bartolo, parroco della Concattedrale, e il sindaco Michelangelo De Chirico, che hanno fatto gli onori di casa rivolgendo al presule un saluto con gioia a nome dell'intera città e della comunità dei fedeli.
Un momento dal forte valore simbolico, destinato a restare nella memoria collettiva, che ha conferito alla celebrazione un significato ancora più profondo.
A seguire, la Solenne Messa Pontificale concelebrata con i sacerdoti della Vicaria, alla presenza dei religiosi e delle religiose, della civica amministrazione, delle autorità civili e militari, del Comitato Feste Patronali, delle confraternite, delle associazioni e di una partecipazione ampia e sentita di fedeli.
A rendere ancora più suggestiva la liturgia, l'accompagnamento musicale affidato al Coro Jubilaeum e ai Pueri Cantores Terlicium, diretti dal maestro Fabio D'Amato, con ensemble musicale e la partecipazione del soprano Carola Ricciotti. Un'esecuzione curata e intensa, capace di accompagnare con eleganza i momenti più significativi della celebrazione.
Nel corso dell'omelia, il vescovo Basile ha invitato la comunità a lasciarsi guidare dalla forza del Vangelo e dall'esempio di Maria: «Dinanzi alla forza delle parole e dell'amore di Maria, seguite il suo esempio. E si trasformerà la vita, da spenta ad accesa, viva, una consolazione ed un abbraccio… anche per le cose che non capiamo».
Un richiamo concreto a vivere la fede nella quotidianità: «La parola di Gesù deve diventare vita e quotidianità. Non sia questa giornata un mero obbedire ad un rito, ad una consuetudine, ma sia un modo per sentirvi pellegrini di speranza».
Parole che hanno toccato profondamente i presenti, restituendo il senso più autentico della festa: una comunità che si ritrova, che condivide, che si riconosce nell'amore per la sua Patrona, Maria Santissima di Sovereto.
Subito dopo la Celebrazione Eucaristica, il clima di raccoglimento ha lasciato spazio a uno dei passaggi più attesi : l'uscita della Sacra Icona dalla Concattedrale, che ha dato avvio alla solenne processione di Maria Santissima di Sovereto.
Un lungo corteo ha attraversato la città con la presenza del vescovo Domenico Basile, del clero cittadino, del sindaco e della civica amministrazione, del Comitato Feste Patronali, delle autorità civili e militari, delle confraternite, delle associazioni di volontariato e di una moltitudine di fedeli.
Un vero e proprio abbraccio collettivo alla Vergine, che dalla città si è snodato fino al Santuario di Sovereto, rinnovando un legame profondo fatto di fede, tradizione e appartenenza. Un legame che, anno dopo anno, continua a vivere negli occhi, nei passi e nei cuori dei terlizzesi.
Un colpo d'occhio suggestivo, reso ancora più intenso da un altare addobbato con composizioni floreali eleganti e raffinate, capace di restituire visivamente il senso della festa, l'identità della città e della devozione di un'intera comunità.
Momento centrale della celebrazione è stata l'accoglienza del nuovo vescovo, S.E. Mons. Domenico Basile, al suo primo ingresso ufficiale a Terlizzi. Ad aprire questo passaggio significativo sono stati don Roberto De Bartolo, parroco della Concattedrale, e il sindaco Michelangelo De Chirico, che hanno fatto gli onori di casa rivolgendo al presule un saluto con gioia a nome dell'intera città e della comunità dei fedeli.
Un momento dal forte valore simbolico, destinato a restare nella memoria collettiva, che ha conferito alla celebrazione un significato ancora più profondo.
A seguire, la Solenne Messa Pontificale concelebrata con i sacerdoti della Vicaria, alla presenza dei religiosi e delle religiose, della civica amministrazione, delle autorità civili e militari, del Comitato Feste Patronali, delle confraternite, delle associazioni e di una partecipazione ampia e sentita di fedeli.
A rendere ancora più suggestiva la liturgia, l'accompagnamento musicale affidato al Coro Jubilaeum e ai Pueri Cantores Terlicium, diretti dal maestro Fabio D'Amato, con ensemble musicale e la partecipazione del soprano Carola Ricciotti. Un'esecuzione curata e intensa, capace di accompagnare con eleganza i momenti più significativi della celebrazione.
Nel corso dell'omelia, il vescovo Basile ha invitato la comunità a lasciarsi guidare dalla forza del Vangelo e dall'esempio di Maria: «Dinanzi alla forza delle parole e dell'amore di Maria, seguite il suo esempio. E si trasformerà la vita, da spenta ad accesa, viva, una consolazione ed un abbraccio… anche per le cose che non capiamo».
Un richiamo concreto a vivere la fede nella quotidianità: «La parola di Gesù deve diventare vita e quotidianità. Non sia questa giornata un mero obbedire ad un rito, ad una consuetudine, ma sia un modo per sentirvi pellegrini di speranza».
Parole che hanno toccato profondamente i presenti, restituendo il senso più autentico della festa: una comunità che si ritrova, che condivide, che si riconosce nell'amore per la sua Patrona, Maria Santissima di Sovereto.
Subito dopo la Celebrazione Eucaristica, il clima di raccoglimento ha lasciato spazio a uno dei passaggi più attesi : l'uscita della Sacra Icona dalla Concattedrale, che ha dato avvio alla solenne processione di Maria Santissima di Sovereto.
Un lungo corteo ha attraversato la città con la presenza del vescovo Domenico Basile, del clero cittadino, del sindaco e della civica amministrazione, del Comitato Feste Patronali, delle autorità civili e militari, delle confraternite, delle associazioni di volontariato e di una moltitudine di fedeli.
Un vero e proprio abbraccio collettivo alla Vergine, che dalla città si è snodato fino al Santuario di Sovereto, rinnovando un legame profondo fatto di fede, tradizione e appartenenza. Un legame che, anno dopo anno, continua a vivere negli occhi, nei passi e nei cuori dei terlizzesi.

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