
Attualità
Centro storico, tra inciviltà e vandalismo: cresce l’allarme per il decoro urbano a Terlizzi
Comportamenti che si ripetono e che finiscono per svuotare di efficacia ogni sforzo
Terlizzi - martedì 5 maggio 2026
7.19
Con l'arrivo della primavera e delle serate più lunghe, il centro storico di Terlizzi torna a riempirsi di persone, di passeggiate, di momenti di socialità e di ritrovo. Ma insieme alla vivacità della città che si riappropria dei suoi spazi, riaffiora anche un problema che molti cittadini segnalano da tempo: quello dei continui episodi di vandalismo.
Bottiglie di birra lasciate sui muretti, contenitori di cibo d'asporto abbandonati dopo una serata tra amici, cartoni, rifiuti lasciati addirittura nelle fioriere e deiezioni canine non raccolte. Scene che, purtroppo, si ripetono con frequenza e che rendono evidente come il tema del decoro urbano non possa più essere considerato un episodio isolato o il comportamento di poche persone.
Spesso si tende a pensare che si tratti di una piccola minoranza, ma basta osservare le strade e ascoltare residenti e commercianti per comprendere che il fenomeno è più diffuso di quanto si voglia ammettere. In diversi raccontano di proprietari di cani che, dopo aver atteso che l'animale faccia i propri bisogni, si guardano intorno e, se non notano nessuno, tirano dritto senza raccogliere nulla.
Eppure il lavoro degli operatori ecologici non manca. Gli interventi di pulizia vengono effettuati e spesso anche in tempi rapidi, ma il problema si ripresenta nel giro di poche ore: una corsa continua contro comportamenti che si ripetono e che finiscono per svuotare di efficacia ogni sforzo.
A questa situazione si aggiungono episodi ancora più gravi di vandalismo, che colpiscono direttamente il volto della città e il suo patrimonio urbano. A denunciarli è stato anche l'assessore Fiore, che nei giorni scorsi ha condiviso alcune riflessioni dopo aver percorso le vie del borgo antico.
«Oggi girando per le vie del centro storico e confrontandomi con chi lo abita e lo vive, ho notato continui atti di vandalismo e incuria.
In Largo Lago Dentro sono state distrutte diverse panchine in pietra, prontamente poi rimosse dall'amministrazione. Penso che a breve ne rimetteremo altre e più numerose.
Altro episodio di incuria e vandalismo è stato l'avvelenamento di alcune piante che rendevano bello e attraente il nostro borgo antico. Un episodio gravissimo e privo di senso».
Parole che raccontano bene una criticità che non riguarda soltanto chi amministra, ma tutta la comunità. Perché gli abitanti di un luogo sono la sua prima cartolina: il primo impatto, la prima immagine che una città restituisce a chi la visita e a chi la vive ogni giorno.
Il decoro urbano non passa soltanto da nuove opere o interventi straordinari, ma soprattutto dai piccoli gesti quotidiani: raccogliere ciò che si sporca, rispettare gli spazi pubblici, vivere la strada come una parte della propria casa.
Bottiglie di birra lasciate sui muretti, contenitori di cibo d'asporto abbandonati dopo una serata tra amici, cartoni, rifiuti lasciati addirittura nelle fioriere e deiezioni canine non raccolte. Scene che, purtroppo, si ripetono con frequenza e che rendono evidente come il tema del decoro urbano non possa più essere considerato un episodio isolato o il comportamento di poche persone.
Spesso si tende a pensare che si tratti di una piccola minoranza, ma basta osservare le strade e ascoltare residenti e commercianti per comprendere che il fenomeno è più diffuso di quanto si voglia ammettere. In diversi raccontano di proprietari di cani che, dopo aver atteso che l'animale faccia i propri bisogni, si guardano intorno e, se non notano nessuno, tirano dritto senza raccogliere nulla.
Eppure il lavoro degli operatori ecologici non manca. Gli interventi di pulizia vengono effettuati e spesso anche in tempi rapidi, ma il problema si ripresenta nel giro di poche ore: una corsa continua contro comportamenti che si ripetono e che finiscono per svuotare di efficacia ogni sforzo.
A questa situazione si aggiungono episodi ancora più gravi di vandalismo, che colpiscono direttamente il volto della città e il suo patrimonio urbano. A denunciarli è stato anche l'assessore Fiore, che nei giorni scorsi ha condiviso alcune riflessioni dopo aver percorso le vie del borgo antico.
«Oggi girando per le vie del centro storico e confrontandomi con chi lo abita e lo vive, ho notato continui atti di vandalismo e incuria.
In Largo Lago Dentro sono state distrutte diverse panchine in pietra, prontamente poi rimosse dall'amministrazione. Penso che a breve ne rimetteremo altre e più numerose.
Altro episodio di incuria e vandalismo è stato l'avvelenamento di alcune piante che rendevano bello e attraente il nostro borgo antico. Un episodio gravissimo e privo di senso».
Parole che raccontano bene una criticità che non riguarda soltanto chi amministra, ma tutta la comunità. Perché gli abitanti di un luogo sono la sua prima cartolina: il primo impatto, la prima immagine che una città restituisce a chi la visita e a chi la vive ogni giorno.
Il decoro urbano non passa soltanto da nuove opere o interventi straordinari, ma soprattutto dai piccoli gesti quotidiani: raccogliere ciò che si sporca, rispettare gli spazi pubblici, vivere la strada come una parte della propria casa.


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