Cani randagi in branco. <span>Foto Paolo Alberto Malerba</span>
Cani randagi in branco. Foto Paolo Alberto Malerba
Cronaca

Cani randagi in branco, cresce l’allarme a Terlizzi

Un lettore: «Sono stato inseguito mentre correvo»

Da diverse settimane viene segnalata a Terlizzi la presenza costante di un gruppo di cinque o sei cani randagi, avvistati in diverse zone del territorio. Una situazione che sta destando preoccupazione tra i cittadini, soprattutto per la presenza degli animali in branco e per alcuni episodi che hanno interessato anche altri animali.

La presenza del gruppo trova conferma anche nel materiale fotografico circolato in questi giorni su alcuni gruppi social della città, dove sono stati pubblicati scatti che mostrano i cani insieme. Secondo quanto raccontato da diversi cittadini, inoltre, in più di una circostanza gli stessi animali avrebbero aggredito e sbranato dei gatti.
A scrivere alla redazione di TerlizziViva è un libero cittadino, Andrea Tamborra, classe 1986, che ha deciso di segnalare la situazione anche alla luce di quanto gli è accaduto personalmente mentre praticava attività sportiva.

«Sono un podista e, durante una delle mie uscite, mi è capitato di essere inseguito da questi cani sulla via vecchia di Sovereto. Erano cinque o sei e si muovevano insieme. Trovarsi davanti a un branco di cani, soprattutto mentre si corre, può creare una situazione di forte paura e di pericolo. Non è una questione di voler fare del male agli animali, ma di garantire la sicurezza di chi percorre quelle strade e degli stessi cani».
Il problema, infatti, non riguarda soltanto il possibile contatto con le persone.

La presenza di animali non accompagnati lungo le strade espone gli stessi cani al rischio di essere investiti, creando al contempo un potenziale pericolo per automobilisti e motociclisti. A questo si aggiunge il problema dell'igiene urbana, legato al continuo rovistamento nei mastelli (e cestini d'immondizia) e alla conseguente dispersione dei rifiuti.
«Chiedo che la situazione venga affrontata prima che possa accadere qualcosa di grave», aggiunge Tamborra, chiedendo un intervento da parte delle autorità competenti.
Nella sua segnalazione, il lettore richiama anche la normativa vigente in materia di randagismo: «La legge quadro n. 281/1991 e le normative regionali vigenti attribuiscono ai Comuni e alle ASL la competenza in materia di prevenzione del randagismo e di tutela del benessere animale».


Da qui la richiesta di un intervento tempestivo per individuare e mettere in sicurezza il gruppo di animali, tutelando contemporaneamente cittadini, bambini, automobilisti, decoro urbano e gli stessi cani.
Una situazione che, alla luce delle immagini circolate e delle testimonianze raccolte, sta alimentando una crescente preoccupazione e sulla quale viene chiesto alle autorità competenti di intervenire con tempestività.
  • Comune di Terlizzi
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