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ANPI Terlizzi soddisfatta per l'istituzione della Commissione Segre

In una nota, la locale sezione torna sul voto in Parlamento della scorsa settimana e mostra preoccupazione per il voto del centrodestra

A distanza di una settimana continua a far discutere il voto parlamentare sull'istituzione di una Commissione che si occupi di razzismo e discriminazione. Il centrodestra compatto, Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, si era astenuto a Palazzo Madama, attirandosi le ire della sinistra, convinta che l'astensione fosse un atto per non affrontare il problema e lasciare spazio a manovre di gruppi di estrema destra.

Dai tre partiti erano arrivate subito le spiegazioni, alcuni distinguo e soprattutto le prese di posizione nette dei leaders, che però non hanno convinto nemmeno l'ANPI di Terlizzi.

«"Scegliete sempre la vita". I messaggi della senatrice a vita Liliana Segre - si legge in una nota dell'associazione guidata da Giuseppe Pappagallo -, sopravvissuta allo sterminio nazi-fascista di Auschwitz, non sono mai stati di parte. Lei è infatti testimone instancabile di valori che costituiscono ormai un patrimonio universale. Prendiamo atto, purtroppo, che nel nostro Parlamento ci sono forze politiche che non condividono questa consapevolezza civile, se i parlamentari di centrodestra hanno deciso di astenersi sul voto in Senato per l'istituzione di una Commissione parlamentare di indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio».

Il fatto, tuttavia, è storico e va salutato secondo l'ANPI come qualcosa di storico, sebbene restino delle perplessità sull'atteggiamento della destra parlamentare: «La sezione di Terlizzi dell'ANPI esprime soddisfazione per l'istituzione della Commissione. Allo stesso tempo, non può non esprimere preoccupazione per l'astensione delle altre forze politiche. Si tratta di un vero e proprio "atto d'indifferenza" che va condannato. Abbiamo il dovere di porre fine al vile uso dei social quali strumenti di massa per diffondere odio e denigrare gli avversari, specie se per motivi legati alla razza, al genere o alla fede».

Nella missiva c'è poi un passaggio che riguarda direttamente Terlizzi: «A noi terlizzesi tocca farlo con più chiarezza e forza - scrivono ancora dall'ANPI - , se si vuole essere degni e coerenti eredi della testimonianza etica di Gioacchino Gesmundo e don Pietro Pappagallo. In particolare, funge da monito per la nostra comunità il riconoscimento ottenuto da don Pietro, nel luglio 2018 quale "Giusto tra le Nazioni", il cui nome è stato posto a memoria perenne sul muro perimetrale dello Yad Vashem, il luogo del Ricordo a Gerusalemme».

Si tratta dunque di una scelta consapevole, di capire in quale campo giocare perché il passato non torni più. Formazioni di estrema destra si mostrano ancora oggi in Europa fortemente antisemite ed altre post-comuniste non hanno mai nascosto posizioni durissime contro Israele per il loro essere anti-sioniste: «Per questo non ci stancheremo mai di accogliere le continue e concrete sollecitazioni di Liliana Segre - concludono dall'ANPI Terlizzi -. "La memoria è l'unico antidoto alla violenza e all'indifferenza. I razzismi e l'odio non sono mai morti, ma di questi sentimenti osceni non ci si vergogna più". Contro questi sentimenti, noi continuiamo a scegliere la vita. Continueremo a non essere indifferenti».
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