
A Terlizzi la benedizione degli animali in onore di Sant'Antonio Abate
Celebrazioni organizzate dalla parrocchia Immacolata e dalla parrocchia San Gioacchino
Secondo le fonti storiche, Antonio nacque in Egitto intorno al 250 d.C. e morì ultracentenario nel 356 d.C.: è considerato il fondatore del monachesimo cristiano, oltre a essere ritenuto il primo degli abati. Secondo alcune ricostruzioni leggendarie, Antonio visse nel deserto a stretto contatto con gli animali, riuscendo a domesticare anche i più feroci, che lo seguirono e lo protessero.
Noto per la sua saggezza, è sovente rappresentato con un maialino che lo aiutò a scacciare un demone. Spesso, inoltre, si accendono grandi falò in suo onore – i cd. "fuochi di Sant'Antonio" – per allontanare il male e simboleggiare la rinascita. In talune zone – soprattutto quelle rurali – si organizzano anche feste con cibi a base di maiale, come la porchetta, e pane benedetto.
I festeggiamenti alla parrocchia B.M.V. dell'Immacolata, in sinergia con l'Anpana
Dal 14 al 16 gennaio – Solenne Triduo - Parrocchia ImmacolataOre 18.30 – Santa Messa, a seguire preghiera comunitaria al Santo
Sabato 17 gennaio – Memoria Liturgica di S. Antonio Abate
Ore 17.00 – Accensione del tradizionale falò presso la parrocchia Immacolata
Ore 18.30 – Santa Messa in onore di Sant'Antonio Abate presso la Parrocchia Immacolata, presieduta da don Gianni Rafanelli; distribuzione del pane benedetto
Domenica 18 gennaio – Festa di S. Antonio Abate
Ore 10.30 – Santa Messa.
A seguire in Largo Plebiscito benedizione degli animali in collaborazione con l'ass. A.N.P.A.N.A. di Terlizzi
I festeggiamenti alla parrocchia San Gioacchino
Domenica 18 gennaioOre 11.30 – Si svolgerà sul sagrato della chiesa San Gioacchino la benedizione degli animali
«"Sono stanco. Sono cinque giorni che lavoro… Ho creato te, Cane, il mio capolavoro. È meglio che mi fermi qui… se continuassi sarei capace di rovinare la mia opera".
Il cane trasse un profondo sospiro. "Ah! Se solamente, Signore, ci fosse una specie di padrone?" "Se tu volessi, Signore, potresti sempre provare…".
"Impossibile", disse il buon Dio, "non potrei mai creare un essere migliore di te".
"O Signore buon Dio" disse il cane "non importa, purché possa seguirlo ovunque vada".
Allora il buon Dio si meravigliò di aver creato una creatura così buona e disse al Cane: "Va'. Farò quel che dice il tuo cuore". E… creò l'uomo».
(da un estratto del racconto di Maria Noel)


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