
Vita di città
25 aprile, Terlizzi ha omaggiato i caduti per libertà e la democrazia
De Chirico: «L’81° anniversario della Liberazione ci chiede qualcosa di semplice e al tempo stesso esigente: gratitudine»
Terlizzi - sabato 25 aprile 2026
13.33
Terlizzi ha celebrato questa mattina l'81° anniversario dalla liberazione dal nazifascismo.
Sin dalle 9.00 del mattino il complesso bandistico "Vito Giuseppe Millico" ha girato per le vie cittadine, incipit di una giornata che da decenni nella città dei fiori ha un significato enorme.
Alle ore 10.30 da Corso Vittorio Emanuele II si è mosso un corteo con la partecipazione delle Autorità civili e militari, delle Associazioni combattentistiche e d'Arma, delle forze politiche e sindacali e delle rappresentanze delle scuole cittadine.
Quindi, in un crescendo emotivo, sono state deposte corone di alloro al monumento dedicato ai martiri terlizzesi del nazifascismo, prof. Gioacchino Gesmundo e don Pietro Pappagallo, alle lapidi in memoria degli eroi di guerra Salvo D'Acquisto e Giovanni Pomodoro, ai Caduti della II guerra mondiale e al Monumento ai Caduti.
Il corteo, come da tradizione inveterata, si è quindi concluso nella centralissima piazza Cavour, dove il sindaco, Michelangelo De Chirico, ha inteso ricordare il sacrificio di chi lottò per la libertà e la democrazia, ribadendo l'impegno della civica amministrazione contro ogni forma di dittatura.
«L'81° anniversario della Liberazione - ha poi ricordato il primo cittadino anche attraverso i canali social - ci chiede qualcosa di semplice e al tempo stesso esigente: gratitudine. Verso chi ha scelto di resistere quando resistere costava la vita. Verso chi ha creduto che un'Italia libera valesse più di un'Italia rassegnata. Quella scelta è diventata la nostra Repubblica. Quella Repubblica è diventata la nostra Costituzione.
E la Costituzione — ancora oggi — è la bussola che indica la direzione quando la strada si fa incerta.
Buon 25 aprile. Un grazie sincero a tutte le cittadine e i cittadini che questa mattina hanno sfilato nel corteo».
Sin dalle 9.00 del mattino il complesso bandistico "Vito Giuseppe Millico" ha girato per le vie cittadine, incipit di una giornata che da decenni nella città dei fiori ha un significato enorme.
Alle ore 10.30 da Corso Vittorio Emanuele II si è mosso un corteo con la partecipazione delle Autorità civili e militari, delle Associazioni combattentistiche e d'Arma, delle forze politiche e sindacali e delle rappresentanze delle scuole cittadine.
Quindi, in un crescendo emotivo, sono state deposte corone di alloro al monumento dedicato ai martiri terlizzesi del nazifascismo, prof. Gioacchino Gesmundo e don Pietro Pappagallo, alle lapidi in memoria degli eroi di guerra Salvo D'Acquisto e Giovanni Pomodoro, ai Caduti della II guerra mondiale e al Monumento ai Caduti.
Il corteo, come da tradizione inveterata, si è quindi concluso nella centralissima piazza Cavour, dove il sindaco, Michelangelo De Chirico, ha inteso ricordare il sacrificio di chi lottò per la libertà e la democrazia, ribadendo l'impegno della civica amministrazione contro ogni forma di dittatura.
«L'81° anniversario della Liberazione - ha poi ricordato il primo cittadino anche attraverso i canali social - ci chiede qualcosa di semplice e al tempo stesso esigente: gratitudine. Verso chi ha scelto di resistere quando resistere costava la vita. Verso chi ha creduto che un'Italia libera valesse più di un'Italia rassegnata. Quella scelta è diventata la nostra Repubblica. Quella Repubblica è diventata la nostra Costituzione.
E la Costituzione — ancora oggi — è la bussola che indica la direzione quando la strada si fa incerta.
Buon 25 aprile. Un grazie sincero a tutte le cittadine e i cittadini che questa mattina hanno sfilato nel corteo».







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