E’LEvante incontra il Fiorone Manghtàur: nasce il primo dialogo tra arte contemporanea e identità agricola
Il progetto artistico ideato da Paolo De Santoli
lunedì 6 luglio 2026
È accaduto con E'LEvante, il progetto artistico ideato da Paolo De Santoli, e il Fiorone Manghtàur, il frutto simbolo della tradizione agricola terlizzese. Un incontro che rappresenta il primo passo di un percorso condiviso, un "matrimonio" tra arte e natura destinato a crescere negli anni.
L'installazione artistica presentata nell'ambito dell'8ª Sagra del Fiorone Domenico Tauro non, è soltanto un'esposizione di opere in ceramica è la nascita di un nuovo linguaggio capace di mettere in relazione creatività, paesaggio, memoria e biodiversità.
I celebri vasi antropomorfi di E'LEvante diventano il luogo che accoglie le giovani piante di Fiorone. Le sculture non sono più semplici contenitori, ma si trasformano in figure viventi: custodi della terra, della memoria e della cultura agricola del territorio. Le chiome non sono modellate dall'artista, ma affidate alla natura stessa, che completa ogni opera rendendola unica e irripetibile.
Ogni vaso racconta una storia diversa, ogni pianta continua a crescere, modificando nel tempo l'opera che la ospita. È un'arte che evolve insieme alla vita, proprio come evolve il rapporto tra una comunità e i propri simboli identitari.
Il progetto assume un significato ancora più profondo grazie alla filosofia che anima E'LEvante. L'opera nasce infatti come modello aperto e condiviso: una matrice creativa che può essere reinterpretata da artisti, studenti delle Accademie di Belle Arti e dei Licei Artistici, mantenendo riconoscibile la forma originaria ma arricchendola di nuovi linguaggi espressivi. Il Fiorone Manghtàur diventa così il naturale compagno di questo percorso, offrendo all'arte una dimensione viva e in continua trasformazione.
L'installazione riunisce le opere realizzate da artisti e ceramisti che hanno accolto questa sfida creativa, dando vita a una galleria di volti, simboli e interpretazioni che dialogano tra loro attraverso un unico elemento comune: la pianta di Fiorone. Ogni opera conserva la propria identità artistica ma, insieme alle altre, costruisce un racconto collettivo dedicato al territorio.
Questo primo incontro tra E'LEvante e il Fiorone Manghtàur rappresenta l'inizio di un progetto culturale più ampio, nel quale l'arte non celebra semplicemente un prodotto agricolo, ma contribuisce a raccontarne il valore identitario, storico e umano. Perché il Fiorone non è soltanto un frutto, è una storia che continua a crescere.
E oggi, grazie a questo simbolico matrimonio con E'LEvante, trova anche una nuova forma attraverso l'arte contemporanea.
L'installazione artistica presentata nell'ambito dell'8ª Sagra del Fiorone Domenico Tauro non, è soltanto un'esposizione di opere in ceramica è la nascita di un nuovo linguaggio capace di mettere in relazione creatività, paesaggio, memoria e biodiversità.
I celebri vasi antropomorfi di E'LEvante diventano il luogo che accoglie le giovani piante di Fiorone. Le sculture non sono più semplici contenitori, ma si trasformano in figure viventi: custodi della terra, della memoria e della cultura agricola del territorio. Le chiome non sono modellate dall'artista, ma affidate alla natura stessa, che completa ogni opera rendendola unica e irripetibile.
Ogni vaso racconta una storia diversa, ogni pianta continua a crescere, modificando nel tempo l'opera che la ospita. È un'arte che evolve insieme alla vita, proprio come evolve il rapporto tra una comunità e i propri simboli identitari.
Il progetto assume un significato ancora più profondo grazie alla filosofia che anima E'LEvante. L'opera nasce infatti come modello aperto e condiviso: una matrice creativa che può essere reinterpretata da artisti, studenti delle Accademie di Belle Arti e dei Licei Artistici, mantenendo riconoscibile la forma originaria ma arricchendola di nuovi linguaggi espressivi. Il Fiorone Manghtàur diventa così il naturale compagno di questo percorso, offrendo all'arte una dimensione viva e in continua trasformazione.
L'installazione riunisce le opere realizzate da artisti e ceramisti che hanno accolto questa sfida creativa, dando vita a una galleria di volti, simboli e interpretazioni che dialogano tra loro attraverso un unico elemento comune: la pianta di Fiorone. Ogni opera conserva la propria identità artistica ma, insieme alle altre, costruisce un racconto collettivo dedicato al territorio.
Questo primo incontro tra E'LEvante e il Fiorone Manghtàur rappresenta l'inizio di un progetto culturale più ampio, nel quale l'arte non celebra semplicemente un prodotto agricolo, ma contribuisce a raccontarne il valore identitario, storico e umano. Perché il Fiorone non è soltanto un frutto, è una storia che continua a crescere.
E oggi, grazie a questo simbolico matrimonio con E'LEvante, trova anche una nuova forma attraverso l'arte contemporanea.