
Attualità
E’LEvante incontra il Fiorone Manghtàur: nasce il primo dialogo tra arte contemporanea e identità agricola
Il progetto artistico ideato da Paolo De Santoli
Terlizzi - lunedì 6 luglio 2026
11.39
È accaduto con E'LEvante, il progetto artistico ideato da Paolo De Santoli, e il Fiorone Manghtàur, il frutto simbolo della tradizione agricola terlizzese. Un incontro che rappresenta il primo passo di un percorso condiviso, un "matrimonio" tra arte e natura destinato a crescere negli anni.
L'installazione artistica presentata nell'ambito dell'8ª Sagra del Fiorone Domenico Tauro non, è soltanto un'esposizione di opere in ceramica è la nascita di un nuovo linguaggio capace di mettere in relazione creatività, paesaggio, memoria e biodiversità.
I celebri vasi antropomorfi di E'LEvante diventano il luogo che accoglie le giovani piante di Fiorone. Le sculture non sono più semplici contenitori, ma si trasformano in figure viventi: custodi della terra, della memoria e della cultura agricola del territorio. Le chiome non sono modellate dall'artista, ma affidate alla natura stessa, che completa ogni opera rendendola unica e irripetibile.
Ogni vaso racconta una storia diversa, ogni pianta continua a crescere, modificando nel tempo l'opera che la ospita. È un'arte che evolve insieme alla vita, proprio come evolve il rapporto tra una comunità e i propri simboli identitari.
Il progetto assume un significato ancora più profondo grazie alla filosofia che anima E'LEvante. L'opera nasce infatti come modello aperto e condiviso: una matrice creativa che può essere reinterpretata da artisti, studenti delle Accademie di Belle Arti e dei Licei Artistici, mantenendo riconoscibile la forma originaria ma arricchendola di nuovi linguaggi espressivi. Il Fiorone Manghtàur diventa così il naturale compagno di questo percorso, offrendo all'arte una dimensione viva e in continua trasformazione.
L'installazione riunisce le opere realizzate da artisti e ceramisti che hanno accolto questa sfida creativa, dando vita a una galleria di volti, simboli e interpretazioni che dialogano tra loro attraverso un unico elemento comune: la pianta di Fiorone. Ogni opera conserva la propria identità artistica ma, insieme alle altre, costruisce un racconto collettivo dedicato al territorio. Visto il successo riscontrato in queste giornate, la Pro Loco locale ha deciso di prolungare l'apertura alle visite: dalle ore 20.30 alle ore 22.30 fino a sabato 11 luglio, sempre presso il Chiostro delle Clarisse.
Questo primo incontro tra E'LEvante e il Fiorone Manghtàur rappresenta l'inizio di un progetto culturale più ampio, nel quale l'arte non celebra semplicemente un prodotto agricolo, ma contribuisce a raccontarne il valore identitario, storico e umano. Perché il Fiorone non è soltanto un frutto, è una storia che continua a crescere.
E oggi, grazie a questo simbolico matrimonio con E'LEvante, trova anche una nuova forma attraverso l'arte contemporanea.
L'installazione artistica presentata nell'ambito dell'8ª Sagra del Fiorone Domenico Tauro non, è soltanto un'esposizione di opere in ceramica è la nascita di un nuovo linguaggio capace di mettere in relazione creatività, paesaggio, memoria e biodiversità.
I celebri vasi antropomorfi di E'LEvante diventano il luogo che accoglie le giovani piante di Fiorone. Le sculture non sono più semplici contenitori, ma si trasformano in figure viventi: custodi della terra, della memoria e della cultura agricola del territorio. Le chiome non sono modellate dall'artista, ma affidate alla natura stessa, che completa ogni opera rendendola unica e irripetibile.
Ogni vaso racconta una storia diversa, ogni pianta continua a crescere, modificando nel tempo l'opera che la ospita. È un'arte che evolve insieme alla vita, proprio come evolve il rapporto tra una comunità e i propri simboli identitari.
Il progetto assume un significato ancora più profondo grazie alla filosofia che anima E'LEvante. L'opera nasce infatti come modello aperto e condiviso: una matrice creativa che può essere reinterpretata da artisti, studenti delle Accademie di Belle Arti e dei Licei Artistici, mantenendo riconoscibile la forma originaria ma arricchendola di nuovi linguaggi espressivi. Il Fiorone Manghtàur diventa così il naturale compagno di questo percorso, offrendo all'arte una dimensione viva e in continua trasformazione.
L'installazione riunisce le opere realizzate da artisti e ceramisti che hanno accolto questa sfida creativa, dando vita a una galleria di volti, simboli e interpretazioni che dialogano tra loro attraverso un unico elemento comune: la pianta di Fiorone. Ogni opera conserva la propria identità artistica ma, insieme alle altre, costruisce un racconto collettivo dedicato al territorio. Visto il successo riscontrato in queste giornate, la Pro Loco locale ha deciso di prolungare l'apertura alle visite: dalle ore 20.30 alle ore 22.30 fino a sabato 11 luglio, sempre presso il Chiostro delle Clarisse.
Questo primo incontro tra E'LEvante e il Fiorone Manghtàur rappresenta l'inizio di un progetto culturale più ampio, nel quale l'arte non celebra semplicemente un prodotto agricolo, ma contribuisce a raccontarne il valore identitario, storico e umano. Perché il Fiorone non è soltanto un frutto, è una storia che continua a crescere.
E oggi, grazie a questo simbolico matrimonio con E'LEvante, trova anche una nuova forma attraverso l'arte contemporanea.



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