Black-out nei saldi a causa della neve

Una leggera ripresa in questi giorni

martedì 17 gennaio 2017 7.23
A cura di Vincenza Urbano
Le precipitazioni nevose hanno coinciso con l'inizio della stagione dei saldi invernali, rallentando pesantemente le vendite, fino a toccare picchi di stallo totale. La situazione è pressoché la medesima nel settore dell'abbigliamento e delle calzature: solo da un paio di giorni, a seguito dello scioglimento ulteriore del ghiaccio per le strade e di un leggero rialzo delle temperature, gli avventori hanno ricominciato ad affacciarsi timidamente nei negozi.

Lo racconta a Terlizziviva Marisa Chiapparino, titolare di Vanilla abbigliamento in Via Mazzini, che ha vissuto circa quattro giorni di fitto «black out», incassando passivamente il duro colpo di due giorni di chiusura per via della neve e del ghiaccio. «La stagione piena si è conclusa senza grandi pretese. La ripresa post neve è molto difficile. Per incentivare gli acquisti e per fronteggiare il clima ostico alla attività commerciale, gli sconti applicati sono decisamente più alti».

Dello stesso parere è Nicolò Cagnetta, titolare del negozio di abbigliamento Just Collezioni sito in Viale Roma, il quale ha cominciato a registrare uno sblocco nelle vendite diversi giorni dopo l'avvio dei saldi. «Siamo un punto di riferimento per il paese e da un paio di mesi abbiamo ampliato l'attività per valorizzare entrambi i sessi. Cerchiamo di migliorare anche per far crescere Terlizzi. Tuttavia sono dell'opinione che il periodo dei saldi vada posticipato proprio perché da noi il freddo comincia più tardi, a differenza delle altre zone italiane».

Nico Delle Fontane, titolare di Oscar Boutique in viale Roma, analizza in maniera dettagliata la salute del commercio terlizzese. Affronta la problematica della stagione scontistica, auspicando anche lui il posticipo di un mese, al fine di favorire un adeguamento delle vendite di pari passo con le stagioni meteorologiche: febbraio per l'inverno e agosto per l'estate. I centri commerciali, inoltre, incidono fortemente sulle scelte dei consumatori: «Si preferisce prima rivolgersi ai grandi magazzini e solo successivamente ai negozi di paese. Noi esercenti locali vendiamo prodotti di stagione, a differenza dei grossi centri commerciali ove si possono trovare anche rimanenze di magazzino. Ci troviamo costretti ad applicare sconti maggiori, sebbene sia pesante offrire brand di un certo rilievo a prezzi così bassi e dover sopportare anche un'onerosa pressione fiscale». Infine, Delle Fontane fa un appello all'amministrazione comunale, ovvero quello riordinare il paese perché scarseggiano i parcheggi: le persone in parte desistono dagli acquisti non trovando facilmente posto per l'auto.

Nel settore calzaturiero, la situazione è variabile. Chiusure forzate per qualche giorno seguiti da rallentamenti negli acquisti si sono rilevati per Portobello Calzature in Corso Garibaldi. «La neve sta lasciando dei danni non recuperabili. Qualcosa ha cominciato a smuoversi di recente ma le proiezioni delle vendite non sono state ancora raggiunte», commenta Matteo Carbone, titolare dell'attività.

Note più positive per Mariangela Piacenza, titolare di Bollicine, il negozio di calzature per bambini sito in via Piave. «La neve non ha fermato gli acquisti, fortunatamente non ho riportato perdite. Naturalmente nei giorni di gelo le richieste hanno riguardato la stivaleria impellicciata e da pioggia, utile a far fronte alle intemperie». Per Mariangela, la stagione piena è andata bene e anche i saldi sono iniziati con il piede giusto. Rappresentano una preziosa risorsa il suo savoir-faire e il rapporto di fiducia instaurato con i clienti: «Poiché molti acquirenti sono di paesi limitrofi, come Corato o Ruvo, preferiscono contattarmi telefonicamente e mettere da parte l'articolo per venire a ritirarlo in modo sicuro».

Anche il commercio nell'ambito sportivo attesta risultati positivi a Terlizzi. Per Pasquale Rutigliani, titolare del negozio OffSide Sport di corso Vittorio Emanuele, solo in parte la neve ha rallentato gli acquisti, complici una buona vendita in piena stagione. «Ad oggi la disponibilità degli articoli è limitata, perché ho smaltito in precedenza i numeri centrali. Le persone, però, hanno ripreso a circolare quando il sole ha fatto capolino tra le nuvole».