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Portiamo rispetto e pretendiamo rispetto

La risposta del direttore Antonio Quinto e di InnovaNews Srl al duro attacco nei confronti di TerlizziViva.it

Una e-mail che di cordiale non ha nulla, che non rispetta il lavoro di decine di colleghi che scrivono quotidianamente per il "Network Viva", che insulta, con insinuazioni assolutamente non eleganti ed adatte ad esponenti istituzionali, l'intelligenza e la professionalità di noi giornalisti, che non rispetta in alcun modo la libertà di stampa e di informazione al solo scopo di fare polemica politica e trascinare TerlizziViva e l'intero Network in una diatriba che non ci appartiene e non ci interessa.

Abbiamo ricevuto solo alcuni giorni fa all'indirizzo mail della nostra redazione locale una lettera che porta la firma di cinque consiglieri comunali di Terlizzi (che riportiamo integralmente in calce a questo scritto), di cui personalmente ignoro idee politiche e schieramento, nella quale, in tono (come detto sopra) poco elegante, mi invitavano a verificare la gestione quotidiana del giornale da parte dei nostri collaboratori. È questa un'attività che un direttore già svolge normalmente e quindi, ringraziando per il consiglio, sono qui a rassicurarvi.
Probabilmente gli scriventi immaginano che non siamo a conoscenza di chi siano a cosa facciano nella vita i nostri corrispondenti locali. Anche in questo posso rassicurare gli scriventi che è tutto sotto controllo.

Tuttavia non ci stupisce questo comportamento visto che già in passato, alcuni di loro, hanno provato a boicottare il nostro lavoro con una vergognosa campagna mediatica dal titolo "#BoycottTerlizziviva" sui social media, nella totale ignoranza del rispetto della libertà di stampa quale principio di democrazia costituzionalmente garantito.

Posso al contrario affermare con assoluta fermezza che mai nessuno di noi ha invece offeso e denigrato il lavoro di alcuno di questi esponenti politici. E con altrettanta certezza che mai TerlizziViva è stata schierata politicamente per nessuna parte politica. Esistono peraltro strumenti normati dalla legge a tutela delle persone coinvolte in un articolo, come la smentita o la richiesta di rettifica che una testata giornalistica ha l'obbligo sempre di pubblicare. Allo stesso modo esistono norme del codice penale a tutela della reputazione, dell'immagine e della onorabilità delle persone. Ebbene, i consiglieri comunali di opposizione mai -mai una volta- hanno fatto ricorso a tali norme per far valere i loro diritti: scelgono, invece, la rivendicazione delle loro presunte verità attraverso la delegittimazione della stampa, danneggiando come detto anche la società editrice.

Noi, da parte nostra, portiamo rispetto e sempre dimostreremo rispetto nei confronti delle persone e delle opinioni altrui e ovviamente continueremo a farlo anche nei confronti di chi oggi ci colpisce in questa maniera. Ma non per questo siamo disposti a lasciare che si calpesti la dignità e la rispettabilità della nostra redazione e della nostra società.

Chi si fa paladino della legalità nella politica così come nella vita, dovrebbe sapere più di altri che la legalità non è da usare a uso e consumo quando più conviene o quando si desidera apparire politicamente chic. Legalità è un impegno quotidiano che, tra le altre cose, comporta il rispetto della libertà di espressione, il rispetto della libertà di stampa, il rispetto della dignità delle persone fisiche e giuridiche. Questo è quanto TerlizziViva farà valere.
Nel proprio lavoro. E adesso anche in tutte le altre sedi.

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Innovanews srl consegna giornalmente ai lettori delle proprie testate un lavoro che può essere definito equilibrato, professionale, approfondito, quanto più variegato. Sempre seguendo lealtà e coscienza.
Lanciare accuse come quelle in questione, riteniamo, è forse più adatto a chi cerca la facile approvazione sui social network, talvolta con metodi al di fuori della correttezza professionale, che pure certi ruoli esigerebbero.
Da tutto ciò rimane l'utilizzo di offese, sarcasmi, insulti: in una società civile, quando si tenta di macchiare l'altrui immagine, ce ne si assume la piena responsabilità. Le stessa che Innovanews srl invocherà nelle sedi opportune a tutela della propria immagine e della propria onorabilità. E ciò preferiamo scriverlo a chiare lettere.
Il nostro lavoro non ne risulterà intaccato nonostante alcuni refoli potranno continuare a spirare sui social network. Di questo almeno, possiamo esserne sicuri.

InnovaNews SRL

Per completezza di informazione, nel rispetto degli innumerevoli lettori che quotidianamente si informano attraverso TerlizziViva.it riportiamo in maniera integrale la missiva firmata da alcuni consiglieri comunali di opposizione al direttore Antonio Quinto.


COME PARLA IL POTERE.

Il potere a Terlizzi ha il suo giornale.
È oramai evidente che TerlizziViva, testata giornalistica telematica della nostra città, risponde solo agli interessi della maggioranza di governo in spregio all'obbligo inderogabile del rispetto della verità sostanziale dei fatti, che sempre va perseguita con lealtà e buona fede.

Sempre più spesso rileviamo che gli articoli pubblicati sono faziosi e tendenziosi.
Piuttosto che perseguire una corretta, oggettiva ed imparziale informazione, sono costruiti "ad arte" per creare consenso intorno alla figura del primo cittadino che, ormai incapace di governare la città, di generare futuro, punta solo edonisticamente a piacere alla gente ignara e ad inseguire il consenso mediatico.

Una politica spettacolo, adolescenziale e selfie-dipendente, che offende i cittadini e non serve ad una città che langue: lo constatiamo tutti i giorni con i nostri occhi, sporcizia dappertutto, strade dissestate ad anni, pubblica illuminazione inadeguata, servizi sociali abbandonati, lavori pubblici mal coordinati o senza fine, strutture sportive senza gestione e senza prospettive, viabilità senza piano del traffico, attività commerciali non tutelate, ecc.

Ma tutto questo non si vede, non si legge: già, perché l'ex direttore di TerlizziViva, lungi dall'essere "super partes", è "al soldo" del sindaco e dunque "mistifica" fatti e situazioni con la sua pur abile penna, sempre a scrivere falsità sull'andamento dei consigli comunali (vedi articolo intitolato "stop ai passaggi a livello per migliorare la sicurezza") e a denigrare liberamente le opposizioni.
Assunto con regolare contratto, pagato con i soldi della città, fa parte dello staff del primo cittadino, diventando sua ombra e cantore delle sue "gesta" utilizzando il canale di terlizziviva.
E' liberissimo di aprirsi un altro canale di informazione, un blog, ecc..

Così non va bene, così si crea solo un clima che istiga alla contrapposizione pura, che non porta benefici al confronto costruttivo e democratico tra le varie parti politiche, tra i vari consiglieri comunali. Un paese cresce se c'è rispetto reciproco ed istituzionale non solo nelle sedi decisionali ma anche su quelle post decisionali, quali i media, i giornali, i social.

Come fa una testata online rispettabilissima come Terlizziviva ad essere imparziale se 4 su 7 componenti dello staff sono politicamente e direttamente legati al sindaco Gemmato? Uno è dello staff, un altro è componente del direttivo del partito del sindaco, altri due si sono direttamente candidati nelle liste che sostengono l'attuale sindaco..

Vi sembra normale e degno di un paese civile che a scrivere continuamente su uno degli organi di informazione cittadina ci sia la stessa persona che cura la comunicazione del sindaco (pagato dai cittadini?). A noi no. Vogliamo un'informazione libera e non "serva" del potere, che dia spazio anche alle opposizioni e alle voci critiche che questa città esprime.
Il dissenso è il sale della democrazia.

I consiglieri di opposizione
Michele Grassi
Daniela Zappatore
Morrone
Giampaolo Sigrisi
Volpe
De Chirico
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