
Scuola
Mobilitazione personale mensa scolastica di Terlizzi: pagati gli stipendi arretrati
Capital srl ha assolto ai suoi doveri, dopo l'indizione del sit-in odierno. Stato di agitazione rientrato
Terlizzi - giovedì 11 marzo 2021
13.40
In seguito alla proclamazione dello stato di agitazione del personale addetto alla refezione scolastica del Comune di Terlizzi, la Capital srl, assegnataria del servizio, ha provveduto questa mattina, 10 marzo, al pagamento delle mensilità arretrate. Un buon risultato dopo diverse settimane di incertezza per i lavoratori.
«La notte avrà indotto gli amministratori - scrive Antonio Ventrelli, segretario provinciale FILCAMS-CGIL di Bari - a più miti consigli, ponendo fine alla vertenza sindacale che si protraeva da mesi nell'indifferenza ed assenza dell'amministrazione comunale di Terlizzi.
Quindi - ha proseguito Ventrelli - possiamo sostenere con orgoglio che la nostra tenace ed incisiva azione sindacale di mobilitazione a tutela dei diritti dei lavoratori della refezione scolastica ha raggiunto pienamente l'obiettivo che ci eravamo prefissati».
Lo stato di agitazione è stato dunque revocato, ma il Segretario provinciale FILCAMS-CGIL ribadisce che le forme di lotta potranno ripartire se non dovessero essere rispettati gli accordi e che il sindacato «continuerà a vigilare affinché i diritti dei lavoratori vengano rispettati e le retribuzioni vengano regolarmente pagate».
«La notte avrà indotto gli amministratori - scrive Antonio Ventrelli, segretario provinciale FILCAMS-CGIL di Bari - a più miti consigli, ponendo fine alla vertenza sindacale che si protraeva da mesi nell'indifferenza ed assenza dell'amministrazione comunale di Terlizzi.
Quindi - ha proseguito Ventrelli - possiamo sostenere con orgoglio che la nostra tenace ed incisiva azione sindacale di mobilitazione a tutela dei diritti dei lavoratori della refezione scolastica ha raggiunto pienamente l'obiettivo che ci eravamo prefissati».
Lo stato di agitazione è stato dunque revocato, ma il Segretario provinciale FILCAMS-CGIL ribadisce che le forme di lotta potranno ripartire se non dovessero essere rispettati gli accordi e che il sindacato «continuerà a vigilare affinché i diritti dei lavoratori vengano rispettati e le retribuzioni vengano regolarmente pagate».



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