Marcello Gemmato e Pier Luigi Lopalco
Marcello Gemmato e Pier Luigi Lopalco
Politica

Gestione del contact tracing Covid, botta e risposta fra Gemmato e Lopalco

Il deputato terlizzese: «Nessuna assunzione delle 133 previste». L'assessore regionale replica sostenendo che sono state contrattualizzate 82 persone, il parlamentare di rimando chiede di conoscere gli atti

La gestione del contact tracing è senza dubbio uno dei punti più sensibili del contrasto alla diffusione dei contagi da Covid sul territorio pugliese. Ne sono consapevoli il deputato terlizzese Marcello Gemmato e l'assessore regionale alla sanità Pier Luigi Lopalco, protagonisti in queste ultime ore di un botta e risposta a proposito delle modalità operative e soprattutto della dotazione di personale adibito allo scopo.

«Nonostante il presidente Michele Emiliano avesse dichiarato il 16 ottobre scorso che le strutture sanitarie pugliesi a causa del forte incremento di contagi da SARS-COV-2 non erano più in grado di tracciare i soggetti positivi nei processi di contact tracing, la Regione Puglia non ha provveduto a formalizzare alcun contratto dei 133 previsti dall'ordinanza del capo del Dipartimento della Protezione civile» ha sottolineato il parlamentare di Fratelli d'Italia.

«Il 24 ottobre era stato disposto il reperimento su base regionale di 1500 unità (in tutta Italia) di operatori sanitari individuati tra medici abilitati non specializzati, infermieri, assistenti sanitari ed altre figure specifiche e 500 unità di addetti ad attività amministrativa di età tra i 18 e i 30 anni, in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado da destinare a supporto delle strutture sanitarie regionali» ha spiegato Gemmato, aggiungendo: «Malgrado le sollecitazioni del ministero, la Regione Puglia non ha formalizzato neppure un contratto. Pertanto ho chiesto al presidente del consiglio dei ministri, con un'interrogazione parlamentare, cosa intenda fare per favorire l'accelerazione delle assunzioni».

Replica di Lopalco a stretto giro al coordinatore regionale del partito di Giorgia Meloni: «Contrariamente a quanto da lui dichiarato, le assunzioni del personale per effettuare il contact tracing sono state regolarmente effettuate. I contratti di medici, infermieri, tecnici e amministrativi sono stati già sottoscritti, il personale selezionato è stato assunto e ha anche già effettuato le visite mediche, incluso il tampone, propedeutiche all'attività da svolgere». L'assessore non ha risparmiato un accenno polemico: «E questo nonostante molti dei nominativi selezionati, messi a disposizione dalla Protezione Civile nazionale, non fossero disponibili ad entrare in servizio pur comparendo nell'elenco».

L'epidemiologo ha puntualizzato: «Sono già stati assunti 61 sanitari (di cui 38 medici), 21 amministrativi e sono in corso le procedure per individuare il restante personale disponibile a prendere servizio sino al raggiungimento del numero massimo di 100 sanitari e 33 amministrativi».

Gemmato, responsabile del dipartimento sanità di Fratelli d'Italia, ha successivamente ringraziato l'assessore «per la celere risposta con la quale ha confermato che la Puglia è indietro con le assunzioni del personale sanitario disposte dal capo della Protezione Civile. In un momento di estrema emergenza ci si aspetta celerità nelle azioni, invece, ad oggi, nonostante il richiamo del ministero, la Puglia è ancora indietro. Lopalco, quindi, risponda al ministero magari spiegando a quale graduatoria ha attinto per le assunzioni, in che modo le ha formalizzate e a quale atto amministrativo fa riferimento quando parla del numero di contratti firmati ad oggi. Soprattutto, chiedo di conoscere dove siano state allocate le unità neoassunte».

E ancora: «Lopalco conferma di essere inadempiente rispetto alle 133 assunzioni messe a disposizione per la Puglia dal capo della Protezione Civile per il contact tracing. Peraltro la risposta avrebbe dovuto indirizzarla alla presidenza del consiglio dei ministri che, con nota del 6 novembre, ha messo in mora la Regione Puglia che a quella data aveva assunto zero/100 sanitari e zero/33 amministrativi».
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