
Cronaca
Assalto al bancomat del Monte dei Paschi di Siena, ladri via col denaro
Ancora un assalto notturno, questa volta ai danni dell'istituto bancario di largo Plebiscito. Indagini in corso, bottino da quantificare
Terlizzi - giovedì 20 agosto 2026
07.40
La banda della "marmotta" non si ferma più. Anzi, sembra volere alzare il tiro. Con tanto di nuovo assalto avvenuto nel corso della nottata a Terlizzi, dove un forte boato ha svegliato i residenti della zona di largo Plebiscito, a distanza di sole 24 ore dai precedenti episodi registrati nella notte scorsa fra Trani, Andria e Corato.
Nel mirino, alle ore 02.45, è finito lo sportello bancomat dell'istituto di credito Monte dei Paschi di Siena, fatto saltare con la cosiddetta e ormai nota tecnica della "marmotta". Essa consiste nel praticare un foro oppure forzare la fessura di erogazione del denaro dello sportello automatico, inserendo nello spazio un ordigno esplosivo, la "marmotta" appunto, come se fosse un piccolo animale nella sua tana. Quindi, viene fatto esplodere per scardinare ed aprire la cassaforte interna.
A dare per primi l'allarme al 112 sono state le guardie particolari giurate della Metronotte che hanno raggiunto il posto facendo scattare l'intervento dei soccorsi. La violenta esplosione ha provocato ingenti danni alla struttura, rendendo di fatto inagibile la filiale. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale Tenenza, rimasti sul luogo per diverse ore per cercare di ricostruire la dinamica dell'assalto, e i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Molfetta per le verifiche di sicurezza.
Secondo una prima ricostruzione, il colpo è andato a segno. I malviventi sarebbero, infatti, riusciti a impossessarsi del denaro contenuto nel bancomat. Resta ora da capire quale sia stata l'effettiva entità del bottino: saranno gli accertamenti a stabilire quanto è stato portato via. Sul posto sono intervenuti anche i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Molfetta, i colleghi della Squadra Artificieri e della Sezione Investigazioni Scientifiche, provenienti da Bari.
Gli investigatori hanno passato al setaccio anche l'intera zona alla ricerca di telecamere di videosorveglianza che possano aver immortalato i malviventi durante la fuga o nelle fasi precedenti al raid. Quello di Terlizzi è un caso che torna ad alimentare un allarme sociale sempre più forte. Gli assalti ai bancomat sembrano ormai ripetersi con una frequenza impressionante in Puglia, arrivando, secondo le stime riportate negli ultimi mesi, a una media che sfiora un episodio al giorno.
Una situazione che non può essere considerata normale (sono due gli assalti registrati durante la notte, l'altro è avvenuto a Francavilla Fontana, nel brindisino) e che pone con forza una domanda sul livello di sicurezza del territorio: non è possibile che azioni di questo tipo continuino a ripetersi con una simile frequenza.
Nel mirino, alle ore 02.45, è finito lo sportello bancomat dell'istituto di credito Monte dei Paschi di Siena, fatto saltare con la cosiddetta e ormai nota tecnica della "marmotta". Essa consiste nel praticare un foro oppure forzare la fessura di erogazione del denaro dello sportello automatico, inserendo nello spazio un ordigno esplosivo, la "marmotta" appunto, come se fosse un piccolo animale nella sua tana. Quindi, viene fatto esplodere per scardinare ed aprire la cassaforte interna.
A dare per primi l'allarme al 112 sono state le guardie particolari giurate della Metronotte che hanno raggiunto il posto facendo scattare l'intervento dei soccorsi. La violenta esplosione ha provocato ingenti danni alla struttura, rendendo di fatto inagibile la filiale. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale Tenenza, rimasti sul luogo per diverse ore per cercare di ricostruire la dinamica dell'assalto, e i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Molfetta per le verifiche di sicurezza.
Secondo una prima ricostruzione, il colpo è andato a segno. I malviventi sarebbero, infatti, riusciti a impossessarsi del denaro contenuto nel bancomat. Resta ora da capire quale sia stata l'effettiva entità del bottino: saranno gli accertamenti a stabilire quanto è stato portato via. Sul posto sono intervenuti anche i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Molfetta, i colleghi della Squadra Artificieri e della Sezione Investigazioni Scientifiche, provenienti da Bari.
Gli investigatori hanno passato al setaccio anche l'intera zona alla ricerca di telecamere di videosorveglianza che possano aver immortalato i malviventi durante la fuga o nelle fasi precedenti al raid. Quello di Terlizzi è un caso che torna ad alimentare un allarme sociale sempre più forte. Gli assalti ai bancomat sembrano ormai ripetersi con una frequenza impressionante in Puglia, arrivando, secondo le stime riportate negli ultimi mesi, a una media che sfiora un episodio al giorno.
Una situazione che non può essere considerata normale (sono due gli assalti registrati durante la notte, l'altro è avvenuto a Francavilla Fontana, nel brindisino) e che pone con forza una domanda sul livello di sicurezza del territorio: non è possibile che azioni di questo tipo continuino a ripetersi con una simile frequenza.


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