Festa Maggiore, botta e risposta tra Matacchione e De Chirico
Oggetto della discussione social, i fondi per le feste patronali previsti all'interno del Bilancio di Previsione
sabato 14 marzo 2026
L'approvazione da parte della maggioranza del Bilancio di Previsione 2026-2028, come accade in qualsiasi comune, ha acceso la discussione cittadina e qualche riflessione. Per le feste patronali, l'ente comunale ha stanziato 60mila euro, sostanzialmente 20mila euro annui. Sull'argomento ha scritto un post pubblico l'ex presidente del Comitato Feste, Michelangelo Matacchione.
LA RIFLESSIONE DI MATACCHIONE
«Leggendo con attenzione il bilancio approvato ieri dal Comune di Terlizzi, non posso non soffermarmi su un dato che lascia quantomeno perplessi: lo stanziamento di soli €60.000,00 per le feste patronali.
Una cifra che, alla luce dei costi reali delle manifestazioni, appare francamente difficile da comprendere. Solo per la Festa Maggiore e considerando anche le celebrazioni del 23 Aprile i comitati organizzatori si trovano normalmente a gestire spese che superano i 150/200 mila euro.
Basti pensare che un'azienda di luminarie, ammesso che si riesca a trovarne una disponibile nei periodi richiesti, per il solo mese di agosto chiede mediamente da €50.000 + IVA in su per fornitura e posa in opera.
E poi c'è anche la festa di ottobre, anch'essa importante e con costi tutt'altro che marginali.
Senza dimenticare tutte le altre feste religiose che, nella maggior parte dei casi, si autosostengono con enormi sacrifici dei comitati o ricevono contributi davvero minimi. Un esempio su tutti: la festa dei Santi Medici, che meriterebbe certamente maggiore attenzione.
Un'altra cosa che mi ha colpito è non aver notato, nel bilancio, alcuna voce dedicata alla manutenzione ordinaria e straordinaria del Carro Trionfale.
Un bene identitario della città che, come molti sanno, necessita di interventi urgenti per questioni di sicurezza, stabilità e per il deterioramento di alcune sue componenti.
Spero sinceramente di essermi sbagliato nella lettura del documento.
Se così non fosse, forse sarebbe utile aprire una riflessione seria su quanto davvero si voglia investire nella tutela delle nostre tradizioni e dei simboli che rappresentano la storia di Terlizzi. Perché le feste non sono solo eventi: sono identità, comunità e patrimonio culturale».
LA RISPOSTA DEL SINDACO DE CHIRICO
«Carissimo Miky, sei stato un ottimo presidente e hai potuto constatare di persona che l'amministrazione comunale è riuscita a dare un contributo diverso a distanza di un anno perchè si è rapportata alle risorse a disposizione. Dare un giudizio ad una singola voce di bilancio senza conoscere I vari capitoli che comunque possono essere utilizzati per contributi collaterali, potrebbe essere limitativo.
Peraltro, sono in corso interlocuzioni del sottoscritto con la Regione Puglia per sostenere il nostro carro trionfale.
W la nostra festa patronale, W Terlizzi!».
LA PRECISAZIONE DELL'EX PRESIDENTE FESTA MAGGIORE
«Caro Sindaco, ti ringrazio per la risposta e per l'attenzione dimostrata. Conoscendoti, so bene quanto tu sia personalmente legato alle nostre tradizioni e alla festa patronale, e sono fiducioso nel tuo impegno affinché continuino ad essere valorizzate come meritano.
Il mio era semplicemente uno spunto di riflessione, nato dall'affetto e dal rispetto che nutro per la nostra storia e per ciò che rappresenta per la comunità terlizzese.
Proprio per questo, forse potrebbe essere opportuno valutare, quando possibile, di ridurre o razionalizzare alcune manifestazioni che hanno prevalentemente fini di lucro, o eventi per i quali vengono comunque stanziate risorse pubbliche che inevitabilmente finiscono per sottrarre disponibilità a ciò che costituisce il cuore identitario della città.
Lo stesso potrebbe valere per iniziative promosse da partiti o movimenti politici, che credo possano tranquillamente trovare forme di autofinanziamento, senza incidere su risorse che potrebbero invece sostenere tradizioni e manifestazioni popolari così sentite.
Apprezzo molto sapere che sono in corso interlocuzioni con la Regione Puglia per il Carro Trionfale, bene prezioso della nostra comunità che merita tutta l'attenzione possibile. Con l'augurio che, lavorando insieme e con buon senso, si possano sempre trovare le soluzioni migliori per tutelare e rafforzare le nostre tradizioni. Viva la Festa Patronale, viva Terlizzi.»
LA RIFLESSIONE DI MATACCHIONE
«Leggendo con attenzione il bilancio approvato ieri dal Comune di Terlizzi, non posso non soffermarmi su un dato che lascia quantomeno perplessi: lo stanziamento di soli €60.000,00 per le feste patronali.
Una cifra che, alla luce dei costi reali delle manifestazioni, appare francamente difficile da comprendere. Solo per la Festa Maggiore e considerando anche le celebrazioni del 23 Aprile i comitati organizzatori si trovano normalmente a gestire spese che superano i 150/200 mila euro.
Basti pensare che un'azienda di luminarie, ammesso che si riesca a trovarne una disponibile nei periodi richiesti, per il solo mese di agosto chiede mediamente da €50.000 + IVA in su per fornitura e posa in opera.
E poi c'è anche la festa di ottobre, anch'essa importante e con costi tutt'altro che marginali.
Senza dimenticare tutte le altre feste religiose che, nella maggior parte dei casi, si autosostengono con enormi sacrifici dei comitati o ricevono contributi davvero minimi. Un esempio su tutti: la festa dei Santi Medici, che meriterebbe certamente maggiore attenzione.
Un'altra cosa che mi ha colpito è non aver notato, nel bilancio, alcuna voce dedicata alla manutenzione ordinaria e straordinaria del Carro Trionfale.
Un bene identitario della città che, come molti sanno, necessita di interventi urgenti per questioni di sicurezza, stabilità e per il deterioramento di alcune sue componenti.
Spero sinceramente di essermi sbagliato nella lettura del documento.
Se così non fosse, forse sarebbe utile aprire una riflessione seria su quanto davvero si voglia investire nella tutela delle nostre tradizioni e dei simboli che rappresentano la storia di Terlizzi. Perché le feste non sono solo eventi: sono identità, comunità e patrimonio culturale».
LA RISPOSTA DEL SINDACO DE CHIRICO
«Carissimo Miky, sei stato un ottimo presidente e hai potuto constatare di persona che l'amministrazione comunale è riuscita a dare un contributo diverso a distanza di un anno perchè si è rapportata alle risorse a disposizione. Dare un giudizio ad una singola voce di bilancio senza conoscere I vari capitoli che comunque possono essere utilizzati per contributi collaterali, potrebbe essere limitativo.
Peraltro, sono in corso interlocuzioni del sottoscritto con la Regione Puglia per sostenere il nostro carro trionfale.
W la nostra festa patronale, W Terlizzi!».
LA PRECISAZIONE DELL'EX PRESIDENTE FESTA MAGGIORE
«Caro Sindaco, ti ringrazio per la risposta e per l'attenzione dimostrata. Conoscendoti, so bene quanto tu sia personalmente legato alle nostre tradizioni e alla festa patronale, e sono fiducioso nel tuo impegno affinché continuino ad essere valorizzate come meritano.
Il mio era semplicemente uno spunto di riflessione, nato dall'affetto e dal rispetto che nutro per la nostra storia e per ciò che rappresenta per la comunità terlizzese.
Proprio per questo, forse potrebbe essere opportuno valutare, quando possibile, di ridurre o razionalizzare alcune manifestazioni che hanno prevalentemente fini di lucro, o eventi per i quali vengono comunque stanziate risorse pubbliche che inevitabilmente finiscono per sottrarre disponibilità a ciò che costituisce il cuore identitario della città.
Lo stesso potrebbe valere per iniziative promosse da partiti o movimenti politici, che credo possano tranquillamente trovare forme di autofinanziamento, senza incidere su risorse che potrebbero invece sostenere tradizioni e manifestazioni popolari così sentite.
Apprezzo molto sapere che sono in corso interlocuzioni con la Regione Puglia per il Carro Trionfale, bene prezioso della nostra comunità che merita tutta l'attenzione possibile. Con l'augurio che, lavorando insieme e con buon senso, si possano sempre trovare le soluzioni migliori per tutelare e rafforzare le nostre tradizioni. Viva la Festa Patronale, viva Terlizzi.»