
Eventi e cultura
Terrafuoco 2026: quando la terra di Puglia racconta il mare Mediterraneo
Un viaggio tra scultura, design e un’imponente installazione di 12 vasi monumentali come omaggio collettivo allo studioso Renato Brucoli.
Terlizzi - venerdì 16 ottobre 2026
C'è una magia antica e quasi ostinata che si rinnova ogni volta che la terra incontra la forza delle mani e il calore del fuoco. A Terlizzi, centro della tradizione figulina pugliese, il gesto artigiano si trasforma: è in questo contesto che a novembre si aprirà il sipario sulla quarta edizione di Terrafuoco 2026, la rassegna di ceramica contemporanea che trasformerà l'intero borgo in un cantiere d'arte e sperimentazione diffusa. Promossa dal Comune di Terlizzi e dalla Regione Puglia, guidata nell'infrastruttura operativa dai creativi di Space Clay, la manifestazione rappresenta un pilastro della rete POP (Pottery of Puglia), il progetto strategico che valorizza il patrimonio ceramico regionale con Confartigianato Puglia e la delegazione BAT.
Un'odissea di argilla nel "Mare Nostrum"
A dare il ritmo concettuale a questa nuova edizione è un tema dal sapore ancestrale: "Mare Nostrum".
Il Mediterraneo viene esplorato non come semplice confine geografico, ma come archivio liquido di storie, migrazioni e contaminazioni culturali. Il cuore del format risiede nella residenza d'artista: per settimane, artisti e designer internazionali lavoreranno nei laboratori storici terlizzesi a fianco dei maestri artigiani locali, in osmosi tra i saperi tradizionali e i linguaggi contemporanei. A orchestrare questo dialogo sarà la direzione artistica dello scultore molfettese Mauro Antonio Mezzina e la curatela del critico Tommaso Evangelista.
Monumenti di terracotta: la "chiamata alle arti" per i 12 vasi dedicati a Renato Brucoli
La mostra principale sarà ospitata nelle sale della Pinacoteca Michele De Napoli, per poi diramarsi lungo le vie cittadine. L'opera più imponente e partecipata sarà l'omaggio alla memoria di Renato Brucoli, lo storico terlizzese che avviò l'iter per il riconoscimento di Terlizzi come Città della Ceramica: l'installazione si preannuncia di straordinario impatto visivo e materico: una serie di 12 vasi monumentali, ciascuno installato su un basamento cubico in cemento di 60 cm rivestito da piastrelle con un'altezza totale che supera il metro e settanta.
Per la decorazione dei vasi, la cui produzione è finanziata dal tessuto imprenditoriale locale, Terrafuoco lancia una vera e propria "chiamata alle arti" rivolta ad architetti, designer, artisti e cittadini volontari. Un cantiere corale in cui la comunità potrà incidere il proprio nome su opere destinate a rimanere nel tempo (per informazioni e adesioni: info@spaceclay.info | +39 375 9277062).
LE DICHIARAZIONI
Le voci del territorio La compattezza delle istituzioni conferma la portata del progetto. Il Sindaco di Terlizzi, Michelangelo De Chirico: «Terlizzi si conferma fulcro dell'arte ceramica a livello nazionale e internazionale. Fin dal nostro insediamento abbiamo posto la terracotta al centro dell'agenda istituzionale, ottenendo il riconoscimento di "Città di affermata tradizione ceramica". Il tema Mare Nostrum assume un valore profondo: celebrare il Mediterraneo significa riscoprire un mare che da millenni unisce e fa dialogare i popoli. Con Terrafuoco 2026 puntiamo a rendere la città ancora più attrattiva, proiettando la maestria dei nostri ceramisti su scala globale.»
Alessio Fiore, Assessore alle Attività Produttive e Marketing Territoriale: «La ceramica è un pilastro economico e un volano di sviluppo. Stiamo assistendo a un'evoluzione in cui il sapere artigiano incontra l'innovazione, come dimostra la felice sintesi tra l'orcio in ceramica e l'olio d'oliva, ambasciatori della nostra terra nel mondo. Il tema Mare Nostrum apre un canale di confronto con tutti i popoli del Mediterraneo, unendo sostenibilità, storia e visione strategica per il futuro».
Angela Pacifico, Direttrice di Confartigianato Bari BAT Brindisi: «Il valore di Terrafuoco sta nel portare la creatività contemporanea dentro i luoghi della produzione. I nostri laboratori non sono musei, ma spazi in cui competenze e sperimentazione generano nuova economia. La sfida generazionale è dare spazio ai giovani per reinterpretarne i linguaggi e rendere l'artigianato una scelta professionale competitiva.»
Michele Dituri, Presidente di Confartigianato Imprese Puglia: «Terrafuoco dimostra l'efficacia dell'"Intelligenza Artigiana", capace di unire le mani dei maestri ceramisti allo sguardo dei designer. L'omaggio a Renato Brucoli, sostenuto dagli imprenditori locali, racconta una comunità che riconosce nella ceramica la propria identità e la propria storia.» In un'epoca dominata dall' immateriale, Terrafuoco 2026 ci restituisce la concretezza della materia e la forza poetica del gesto artigiano. L'appuntamento a Terlizzi per il mese di novembre non è soltanto una mostra da visitare, ma un'esperienza d'arte e di comunità da vivere in prima persona
Un'odissea di argilla nel "Mare Nostrum"
A dare il ritmo concettuale a questa nuova edizione è un tema dal sapore ancestrale: "Mare Nostrum".
Il Mediterraneo viene esplorato non come semplice confine geografico, ma come archivio liquido di storie, migrazioni e contaminazioni culturali. Il cuore del format risiede nella residenza d'artista: per settimane, artisti e designer internazionali lavoreranno nei laboratori storici terlizzesi a fianco dei maestri artigiani locali, in osmosi tra i saperi tradizionali e i linguaggi contemporanei. A orchestrare questo dialogo sarà la direzione artistica dello scultore molfettese Mauro Antonio Mezzina e la curatela del critico Tommaso Evangelista.
Monumenti di terracotta: la "chiamata alle arti" per i 12 vasi dedicati a Renato Brucoli
La mostra principale sarà ospitata nelle sale della Pinacoteca Michele De Napoli, per poi diramarsi lungo le vie cittadine. L'opera più imponente e partecipata sarà l'omaggio alla memoria di Renato Brucoli, lo storico terlizzese che avviò l'iter per il riconoscimento di Terlizzi come Città della Ceramica: l'installazione si preannuncia di straordinario impatto visivo e materico: una serie di 12 vasi monumentali, ciascuno installato su un basamento cubico in cemento di 60 cm rivestito da piastrelle con un'altezza totale che supera il metro e settanta.
Per la decorazione dei vasi, la cui produzione è finanziata dal tessuto imprenditoriale locale, Terrafuoco lancia una vera e propria "chiamata alle arti" rivolta ad architetti, designer, artisti e cittadini volontari. Un cantiere corale in cui la comunità potrà incidere il proprio nome su opere destinate a rimanere nel tempo (per informazioni e adesioni: info@spaceclay.info | +39 375 9277062).
LE DICHIARAZIONI
Le voci del territorio La compattezza delle istituzioni conferma la portata del progetto. Il Sindaco di Terlizzi, Michelangelo De Chirico: «Terlizzi si conferma fulcro dell'arte ceramica a livello nazionale e internazionale. Fin dal nostro insediamento abbiamo posto la terracotta al centro dell'agenda istituzionale, ottenendo il riconoscimento di "Città di affermata tradizione ceramica". Il tema Mare Nostrum assume un valore profondo: celebrare il Mediterraneo significa riscoprire un mare che da millenni unisce e fa dialogare i popoli. Con Terrafuoco 2026 puntiamo a rendere la città ancora più attrattiva, proiettando la maestria dei nostri ceramisti su scala globale.»
Alessio Fiore, Assessore alle Attività Produttive e Marketing Territoriale: «La ceramica è un pilastro economico e un volano di sviluppo. Stiamo assistendo a un'evoluzione in cui il sapere artigiano incontra l'innovazione, come dimostra la felice sintesi tra l'orcio in ceramica e l'olio d'oliva, ambasciatori della nostra terra nel mondo. Il tema Mare Nostrum apre un canale di confronto con tutti i popoli del Mediterraneo, unendo sostenibilità, storia e visione strategica per il futuro».
Angela Pacifico, Direttrice di Confartigianato Bari BAT Brindisi: «Il valore di Terrafuoco sta nel portare la creatività contemporanea dentro i luoghi della produzione. I nostri laboratori non sono musei, ma spazi in cui competenze e sperimentazione generano nuova economia. La sfida generazionale è dare spazio ai giovani per reinterpretarne i linguaggi e rendere l'artigianato una scelta professionale competitiva.»
Michele Dituri, Presidente di Confartigianato Imprese Puglia: «Terrafuoco dimostra l'efficacia dell'"Intelligenza Artigiana", capace di unire le mani dei maestri ceramisti allo sguardo dei designer. L'omaggio a Renato Brucoli, sostenuto dagli imprenditori locali, racconta una comunità che riconosce nella ceramica la propria identità e la propria storia.» In un'epoca dominata dall' immateriale, Terrafuoco 2026 ci restituisce la concretezza della materia e la forza poetica del gesto artigiano. L'appuntamento a Terlizzi per il mese di novembre non è soltanto una mostra da visitare, ma un'esperienza d'arte e di comunità da vivere in prima persona

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