
Vita di città
Terlizzi non dimentica Mimmo Tempesta
Il sindaco De Chirico ha partecipat alla commemorazione alla Caserma "Briscese" di Bari
Terlizzi - giovedì 17 settembre 2026
C'era il sindaco di Terlizzi, Michelangelo De Chirico, a rappresentare l'intera cittadinanza alla commemorazione di Domenico "Mimmo" Tempesta, svoltasi ieri mattina, 16 settembre, nella Caserma "Briscese" di Bari.
«Il nostro concittadino è scomparso il 1° settembre 2017 - ha ricordato De Chirico - mentre era in servizio nell'Esercito, la sua seconda famiglia. Anche quest'anno ho voluto esserci, accanto ai suoi colleghi e alla sua famiglia, a Mariateresa, Claudia e Samuele, per deporre una corona di alloro davanti a quella targa che tiene vivo il suo nome.
È stato un momento sobrio - ha rimarcato il sindaco -, di quelli in cui le parole servono a poco. Anche durante la Santa Messa è stato ricordato un uomo che si distingueva per le sue capacità operative, per il coraggio, la dedizione e la disponibilità. Per il suo sorriso spontaneo. Per il suo modo autentico di stare accanto agli altri. Per l'amicizia che ha lasciato in tante persone.
Essere lì, per me significava soprattutto questo: esserci per Mimmo e per la sua famiglia. E ricordare - ha concluso De Chirico - che dietro ogni "vittima del dovere" c'è una persona, una storia, degli affetti che meritano di essere custoditi».
«Il nostro concittadino è scomparso il 1° settembre 2017 - ha ricordato De Chirico - mentre era in servizio nell'Esercito, la sua seconda famiglia. Anche quest'anno ho voluto esserci, accanto ai suoi colleghi e alla sua famiglia, a Mariateresa, Claudia e Samuele, per deporre una corona di alloro davanti a quella targa che tiene vivo il suo nome.
È stato un momento sobrio - ha rimarcato il sindaco -, di quelli in cui le parole servono a poco. Anche durante la Santa Messa è stato ricordato un uomo che si distingueva per le sue capacità operative, per il coraggio, la dedizione e la disponibilità. Per il suo sorriso spontaneo. Per il suo modo autentico di stare accanto agli altri. Per l'amicizia che ha lasciato in tante persone.
Essere lì, per me significava soprattutto questo: esserci per Mimmo e per la sua famiglia. E ricordare - ha concluso De Chirico - che dietro ogni "vittima del dovere" c'è una persona, una storia, degli affetti che meritano di essere custoditi».


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