Raffaele e Aurora
Raffaele e Aurora
Vita di città

Raffaele, per amore della sua piccola Aurora ha scelto di ritornare nella sua terra

Il giovane terlizzese ha raccontato il suo vissuto su "Inchiostro di Puglia"

Una storia di incondizionato amore paterno è quella raccontata dal terlizzese Raffaele, papà di Aurora, cinque anni, sulla pagina social "Inchiostro di Puglia" che vanta quasi quattrocentomila follower.

Raffaele, senza cognome, perché in questi casi non conta davvero, nel 2012 era partito alla volta degli Stati Uniti per completare gli studi universitari in Marketing. Tanta era la sua voglia di costruirsi un futuro all'estero. Poi, però, l'inaspettato rientro in Italia e l'ascesa lavorativa in importanti aziende del nord situate a Mestre, Milano, Treviso. Una vita che scorreva rapidamente tra traslochi e lavoro. Fino a che nel 2015, mentre soggiornava a Treviso, Raffaele ha ricevuto un dono immenso, la nascita della sua bellissima Aurora.

La bimba, però, sin da subito ha cominciato a non stare bene, tanto da sottoporsi a lunghi cicli di antibiotici. «Da quando aveva l'età di 10 mesi abbiamo dovuto accompagnare la bimba al nido, perché si sa, la vita al nord è più cara e anche la mia compagna doveva lavorare», svela Raffaele in un post intriso di amarezza, «Mentre la mia casa si è trasformata in una farmacia (fortunatamente nulla di grave) ma la mia piccola Principessa stava sempre male».

Secondo la pediatra, Aurora aveva bisogno di mare, sole e vitamina D per poter guarire. Una diagnosi che ha fatto «ribollire il sangue» a Raffaele, originario pugliese, che dopo aver trascorso la giovinezza a pochi passi dal mare, non poteva da adulto far godere la sua figlioletta delle risorse naturali che lui ha avuto in passato a disposizione.

Poi, nel 2017, finalmente uno spiraglio di luce su entrambi i fronti, quello familiare e quello nel mondo del lavoro. Per Raffaele, un'ottima occasione in una multinazionale con un contratto a tempo indeterminato proprio in Puglia, per la sua compagna l'inaugurazione di un esercizio commerciale tutto suo. Aurora, cosa ben più importante, era in fase di ripresa grazie al clima della nostra regione.

Il sogno purtroppo si è infranto dopo due anni. Raffaele è stato licenziato per tagli del personale e ha dovuto reinventarsi. «Così adesso ho un lavoro precario e mal pagato. E per quei pochi colloqui che riesco a fare "ho troppa esperienza" oppure "non ho abbastanza esperienza". Va così».

Un senso di frustrazione lo travolge ogni mattina, maturando un desiderio recondito di trasferirsi nuovamente a Milano. Però, la felicità e il benessere di Aurora hanno la priorità su tutto e allora i sacrifici qui, in Puglia, non sono affatto vani. «Passo dalla cameretta di mia figlia, mi affaccio e la vedo dormire tranquilla e mi chiedo: "Sta bene? Sì, sta bene. Le manca qualcosa? Per fortuna no, più o meno riesco a darle ciò che le serve"».

Raffaele non demorde, è alla ricerca di nuove opportunità per sé e per la propria famiglia. «E allora sciam nanz che un'altra giornata abbia inizio», la sua frase dialettale che è un monito per tanti over 30 del sud, costretti a barcamenarsi per intravedere un futuro per se stessi e per chi amano.
  • Inchiostro Di Puglia
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