Coppia
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Vita di città

«Mi chiamo Tania e vi racconto la mia prima volta»

Come vivono le ragazze terlizzesi il rapporto con il sesso?

Tania (useremo un nome di fantasia) aveva appena quindici anni quando ha perso la verginità. Sebbene Terlizzi sia una piccola città del Sud, forse anche qui i vecchi schemi sono saltati e anche per la ragazze nostrane la famosa prima volta, oggi, non è più considerata una linea di demarcazione dall'adolescenza all'età adulta.

L'età del primo approccio fisico e del primo rapporto sessuale sta calando sensibilmente. Lo raccontano le statistiche nazionali, ma ce ne accorgiamo anche da queste parti. Oggi le ragazze fanno all'amore per la prima volta in una fascia di età che si aggira tra i quattordici e i sedici anni, un periodo adolescenziale nel quale l'istinto la fa da padrone sulla razionalità. «L'ho fatto per il gusto di vedere com'era e cosa si provava», ci racconta Sandra, una giovanissima terlizzese non ancora maggiorenne. Lei che un anno fa si era illusa di aver trovato nelle attenzioni di un ragazzo più grande l'amore della vita: «Ero ingenua, questo sì. Non ho avuto paura, solo forte desiderio di spingermi oltre».

Sonia, invece, racconta la sua consapevolezza di essere stata immatura ma l'esperienza insegna: "Oggi sono fidanzata da un anno e non l'abbiamo ancora fatto".

Ai più grandi un anno non sembrerà poi un'eternità, ma ormai tra i giovani va di moda avere rapporti anche dopo un caffè al bar o una serata a ballare. «Basta l'attrazione fisica e spesso dipende anche dall'età dell'altro: più è grande e più è esigente», ci dice Carla senza negare di aver avuto contatti anche con ragazzi più grandi di lei di una decina di anni.

Il sesso, insomma, è sempre meno un tabù: la tv e i social hanno fatto la loro parte, accorciando le distanze tra figli e genitori riguardo gli argomenti un po' più "piccanti". Abbiamo chiesto alle ragazze da noi intervistate le reazioni che le loro famiglie avrebbero dinanzi alla proposta di un viaggio insieme: ormai non è più eclatante come lo era fino ad una decina di anni. D'altronde, per fare sesso non c'è bisogno della vacanza insieme: c'è sempre la scappatella in macchina o la notte in una camera affittata in qualche paese limitrofo.

In questa nuova società esisterà qualcuno che è ancora vergine? Certo che sì. Tra le intervistate ci sono anche loro, le eterne innamorate di se stesse che credono ancora nella prima volta con la persona che gli dia l'amore e la protezione di cui una donna, per indole, ha bisogno. Non ci negano che sono spesso considerate diverse dalla massa: «preferisco essere considerata una sfigata, piuttosto che aver bruciato una tappa così significativa con uno sconosciuto», ci riferisce Claudia. Confessa di essersi sentita spesso fuori posto; si riconosce un po' bambina rispetto alle sue compagne di classe, che cambiano spesso fidanzato: parlano di sesso e posizioni spinte in una maniera disinibita e hanno poco più di sedici anni.

E' questa l'altra faccia della sessualità: il sesso come sinonimo di discriminazione, al punto che fare all'amore diventa quasi un rito di iniziazione da compiere al più presto per non rimanere indietro. Ma dell'amore cosa ne rimane?
  • Sesso e giovani
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