Piero Ricci Francesco Giannella Rocco DAmbrosio
Piero Ricci Francesco Giannella Rocco DAmbrosio
Attualità

Italia al 51° posto per percezione della corruzione: è quanto emerso nell'evento di Libera

Tra il pubblico anche l'ex procuratore capo di Bari Giuseppe Volpe

Nel 2019 l'Italia si è attestata al 51° posto per percezione della corruzione nel settore pubblico e nella politica. Si tratta dell'indice di riferimento di Transparency International che regolarmente aggiorna i suoi dati, basandosi sull'opinione di esperti che assegnano una valutazione che va da 0, per i Paesi ritenuti molto corrotti, a 100, per quelli considerati "puliti".

È quanto emerso nel corso dell'incontro di venerdì scorso, 9 ottobre, organizzato dal presidio terlizzese di Libera che questa volta ha focalizzato l'attenzione sulla corruzione, promuovendo la presentazione dell'apposito libro "La corruzione: attori e trame", scritto da due persone autorevoli, quali il procuratore aggiunto di Bari Francesco Giannella e il docente universitario politologo don Rocco D'Ambrosio.

In una conversazione chiara e piacevole, moderata da Piero Ricci, presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, è stato scandagliato nelle sue diverse sfaccettature, giuridiche ed etiche, un fenomeno piuttosto complesso che permea purtroppo numerosi aspetti del vivere civile.

La corruzione ha ad oggetto principalmente ambiti che influenzano fortemente l'andamento del Belpaese: contratti, concorsi, risorse e appalti pubblici.

Il «tavolo della corruzione» attorno al quale vengono ponderate decisioni illecite per avvelenare il buon funzionamento di un sistema già di suo complesso e farraginoso, è presieduto da figure importanti della società: il politico, il pubblico amministratore e l'imprenditore di beni o servizi.

A questi tre attori se ne aggiunge spesso un quarto che promette facili introiti, cioè l'esponente della criminalità organizzata. Si badi bene, però: non sempre nella corruzione sono invischiati soggetti di associazioni per delinquere o di stampo mafioso.

L'ordinamento giuridico italiano prevede alcune norme penali volte a sanzionare differenti tipi di corruzione. Tuttavia, la torbidezza di certe situazioni non rende sempre agevole ricorrere allo strumento repressivo per punire gli autori del reato.

Così, talvolta, si ingenera nei cittadini una sorta di scoramento nei confronti delle istituzioni, ritenute incapaci di contrastare la gravità di certi eventi che vengono a determinarsi nelle alte sfere. Si crea, quindi, una sorta di «assuefazione» all'agire illegale.

Eppure occorre alimentare un circolo virtuoso che possa scardinare certe dinamiche. Il cittadino si trova ingabbiato in una sorta di «contrasto» interiore tra la volontà di rendere note informazioni che ha appreso e la paura di essere isolato e denigrato dalla stessa collettività in cui vive. L'onestà, però, richiede coraggio di esporsi, possibilmente non da soli, e di rivolgersi alle autorità competenti per chiedere aiuto: magistratura ordinaria e contabile, nonché forze di polizia.

Sebbene la magistratura sia ultimamente salita agli onori della cronaca per alcuni scandali da cui è stata colpita, bisogna comunque tener presente che rappresenta un potere indipendente dello Stato.

È proprio l'indipendenza dei pubblici ministeri e dei giudici a consentire loro di rimanere svincolati da eventuali influenze esterne, attribuendo agli operatori della giustizia la facoltà di fare luce sulle tante zone d'ombra che vengono scoperchiate.

La magistratura, in ogni caso, non può bastare a fronteggiare la corruzione nella sua totalità. La sua opera interviene soprattutto in maniera postuma quando il danno è stato compiuto.

È assolutamente necessario, invece, che nel tessuto sociale si implementi una rete di singoli e realtà associative che collaborino sinergicamente e attivamente, effettuando denunce circostanziate che possano individuare i soggetti autori del reato.

«Il presidio di Libera – Terlizzi continuerà nella sua opera di promozione della cultura della legalità, cercando di coinvolgere nuove persone, visti i tempi nebulosi che stiamo affrontando», si legge in una nota social del gruppo, «Un ringraziamento particolare va a Giuseppe Volpe, ex procuratore capo della Procura della Repubblica di Bari, da poco in pensione, che ci ha omaggiati della sua presenza».
uditorioGiuseppe Volpe ex procuratore capo Bari
  • Giuseppe Volpe
  • Presidio Libera di Terlizzi
  • rocco d'ambrosio
  • francesco giannella
Altri contenuti a tema
DDL Zan, approvato dal Consiglio comunale di Terlizzi odg di sostegno DDL Zan, approvato dal Consiglio comunale di Terlizzi odg di sostegno A presentarlo i Consiglieri Marilisa Tricarico e Giuseppe Volpe
Libera Terlizzi ricorda l'autobomba del 7 maggio 1993 Libera Terlizzi ricorda l'autobomba del 7 maggio 1993 Tra gli obiettivi quello di generare delle reti di prossimità per contrastare gli illeciti sul territorio cittadino
Negata  a Patrick Zaki la cittadinanza onoraria di Terlizzi Negata a Patrick Zaki la cittadinanza onoraria di Terlizzi La maggioranza ha impedito la votazione della mozione di Giuseppe Volpe
1 Omotransfobia, Tricarico e Volpe protocollano ordine del giorno Omotransfobia, Tricarico e Volpe protocollano ordine del giorno L'auspicio dei Consiglieri è che tutte le forze che siedono nella massima assise facciano sentire la propria voce ed appoggino il DDL Zan
Omotransfobia, Giuseppe Volpe a favore del DDL Zan Omotransfobia, Giuseppe Volpe a favore del DDL Zan Un messaggio social per sostenere la proposta di legge
300 firme di terlizzesi per la legge contro la propaganda nazifascista 300 firme di terlizzesi per la legge contro la propaganda nazifascista La Corrente: «Contenti del risultato conseguito». Ed il Sindaco di Stazzema si complimenta
Vaccinazioni al PalaFiori di Terlizzi: maggioranza ed opposizioni d'accordo Vaccinazioni al PalaFiori di Terlizzi: maggioranza ed opposizioni d'accordo Inviata alle autorità sanitarie l'individuazione dell'impianto quale Punto Vaccinale di Popolazione. Passata anche la proposta di un servizio di screening per la popolazione scolastica
Successo per l'evento de La Corrente sulla proposta di legge antifascista Successo per l'evento de La Corrente sulla proposta di legge antifascista Ad oggi sono state raccolte 150 firme, le sottoscrizioni sono possibili sino a fine marzo
© 2001-2021 TerlizziViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TerlizziViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.