Giuseppe Conte firma il DPCM
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Il Governo ha deciso: stop a feste private, sport amatoriali di contatto e visite d'istruzione

Negli stadi potranno continuare ad assistere alle gare non più di mille persone. Nessuna sosta possibile dopo le 21 fuori dai bar, ristoranti, pub e pizzerie. Sì a cerimonie ma con invitati contingentati

Il nuovo DPCM per contrastare l'emergenza epidemiologica legata al Coronavirus sarebbe ormai realtà. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo diverse riunioni tenute con le parti in causa nella giornata di ieri e per tutta la notte, ha firmato il testo. Le disposizioni andranno in vigore da domani, 14 ottobre 2020.

Due le principali novità introdotte, ovvero il divieto di tenere feste private sia in casa che nei locali, eccezion fatta per quelle legate alle cerimonie come matrimoni, battesimi, cresime e comunioni. In questo caso però ci sarà un limite di partecipanti pari a 30 persone. Inoltre, per quanto riguarda le abitazioni private: «È fortemente raccomandato di evitare feste, nonché di ricevere persone non conviventi di numero superiore a 6. Sono consentite le manifestazioni fieristiche ed i congressi».

E stop a tutti gli sport amatoriali di contatto, come il calcetto o le partite di basket e pallavolo con gli amici. Sono salve le partite a tennis purché si rispettino rigide misure di sicurezza e prevenzione.
Per quanto riguarda invece gli stadi e i palazzetti dovrebbe essere introdotta una percentuale massima di riempimento del 15% rispetto alla capienza totale, e comunque non oltre il numero massimo di 1000 spettatori per manifestazioni sportive all'aperto e di 200 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi. Il tutto sempre garantendo adeguato prefiltraggio e con sedute distanziate. In sostanza non cambia molto rispetto all'inizio della stagione sportiva in corso tra mille difficoltà.

In merito alle mascherine, il decreto recepisce le indicazioni già date, sottolineando che è fortemente raccomandato di indossare i DPI all'aperto, quando non si può garantire distanziamento di un metro ed anche in casa, nella situazione in cui ci si trovi ad ospitare persone non conviventi e sono esentati dall'indossarla i bambini sotto i 6 anni, chi fa attività sportiva solitaria all'aperto e tutti i soggetti con patologie e disabilità non compatibili con il loro uso.

Sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche, ma al momento è stata rigettata l'idea di un ritorno alla didattica a distanza, nonostante le ipotesi in merito ventilate nei giorni scorsi per le scuole secondarie di secondo grado, e nonostante l'aumento dei contagi all'interno degli istituti.

Le attività di ristorazione e i bar dovranno chiudere alle 24, ma alle 21 ci sarà lo stop alla consumazione di bevande o altro all'esterno dei locali per cui chi non ha servizio al tavolo dovrà vietare la consumazione all'esterno e fare solo asporto.

Infine l'accesso ai luoghi di culto deve continuare ad avvenire «con misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori (sarebbe stati meglio definirli fedeli, ndr) la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro».

Alleghiamo all'articolo il DPCM completo pubblicato sul sito del Governo.
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