
Eventi e cultura
“Contaminazioni: incursioni sul Classico”, una nuova mostra in Pinacoteca de Napoli
A Terlizzi una rassegna che attraversa la Puglia, mescolando classico e contemporaneo
Terlizzi - venerdì 13 febbraio 2026
Comunicato Stampa
Esiste ancora nella nostra società il concetto di "Classico"? È ciò che si è domandato l'artista Sergio Azzellino, di cui questa mostra è il risultato di un lungo lavoro di ricerca che intende rispondere a questa domanda che affascina storici dell'arte, architetti e designer.
La mostra, "Contaminazioni: incursioni sul Classico", racconta come l'artista riscopre e rivisita le forme archeologiche della produzione ceramica, dando spazio a una contaminazione creativa che collega il passato con il presente e produce nuove espressioni artistiche in sintonia con le problematiche contemporanee.
Le forme rielaborate sono quelle dell'anfora pseudo panatenaica, che conteneva l'olio sacro alla dea Atena e veniva data in premio agli atleti che vincevano le gare olimpiche, e quella tipica della civiltà dauna, l'askòs, che nella ceramica canosina è oggetto di elaborazioni complesse, con applicazioni di mascheroni, figure umane ed animali.
Questa contaminazione si fa incursione, nel momento in cui l'artista sfrutta anche forme ceramiche estremamente "classiche", portando a trasformare le anfore antiche in motivi linguistici della società moderna, con temi anche fortemente caldi, come la guerra o le violenze di genere. L'idea di Azzellino è che tutta la "cultura apula" antica, nella sua tripartizione pre romana e magno greca, possa ritrovarsi in dialogo con le sue installazioni, generando motivi linguistici ed interpretativi sempre diversi. Punto ulteriore di forza della esposizione è la valenza green. La pannellatura esplicativa è in cartone riciclato, mentre le opere sono realizzate usando un polimero composto da plastiche organiche riciclabili.
Il progetto è patrocinato e finanziato dalla Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio – Polo Biblio-Museale BAT in collaborazione con il Consorzio Puglia Culture ed è curato da Sandro Sardella, presidente della Cooperativa OmniArte.it e curatore del Museo dei Vescovi di Canosa. La mostra è già stata ospitata presso il museo canosino e le altre tappe sono state Trinitapoli e Monopoli, in una esposizione itinerante che coinvolge tutta la Rete Musei di Puglia.
La mostra, promossa dall'Assessorato alla Cultura, trova accoglienza nelle sale dell'esposizione permanente della Pinacoteca generando una ulteriore "incursione sul Classico", in dialogo con le opere dell'artista terlizzese. All'inaugurazione prevista per sabato 14 febbraio alle ore 18.30, saranno presenti l'artista, il Sindaco Michelangelo De Chirico, l'Assessore Daniela Zappatore e l'archeologa Mariateresa Foscolo.
L'esposizione sarà visitabile dal 14 febbraio al 15 marzo 2026, dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dal venerdì alla domenica anche dalle 16.00 alle 19.00. Per maggiori informazioni è possibile contattare la Pinacoteca al 375 8523051 o scrivendo una mail a info@pinacotecadenapoli.it.
Sergio Azzellino nasce a Bari nel 1966. Dopo aver frequentato la Scuola Politecnica di Design a Milano, dal 1988 inizia a cooperare, sempre a Milano con i grandi nomi del design italiano, Thun, Cibic, Sanchez, finendo per lavorare in aziende internazionali, in Svizzera, in USA, in Medio Oriente ed infine in Cina. Nel 2020 rientra in Italia ed apre a Canosa il suo studio di AD design in una cantina risalente all'epoca Romana erealizza la sua galleria privata ArtCave.it.
La mostra, "Contaminazioni: incursioni sul Classico", racconta come l'artista riscopre e rivisita le forme archeologiche della produzione ceramica, dando spazio a una contaminazione creativa che collega il passato con il presente e produce nuove espressioni artistiche in sintonia con le problematiche contemporanee.
Le forme rielaborate sono quelle dell'anfora pseudo panatenaica, che conteneva l'olio sacro alla dea Atena e veniva data in premio agli atleti che vincevano le gare olimpiche, e quella tipica della civiltà dauna, l'askòs, che nella ceramica canosina è oggetto di elaborazioni complesse, con applicazioni di mascheroni, figure umane ed animali.
Questa contaminazione si fa incursione, nel momento in cui l'artista sfrutta anche forme ceramiche estremamente "classiche", portando a trasformare le anfore antiche in motivi linguistici della società moderna, con temi anche fortemente caldi, come la guerra o le violenze di genere. L'idea di Azzellino è che tutta la "cultura apula" antica, nella sua tripartizione pre romana e magno greca, possa ritrovarsi in dialogo con le sue installazioni, generando motivi linguistici ed interpretativi sempre diversi. Punto ulteriore di forza della esposizione è la valenza green. La pannellatura esplicativa è in cartone riciclato, mentre le opere sono realizzate usando un polimero composto da plastiche organiche riciclabili.
Il progetto è patrocinato e finanziato dalla Regione Puglia – Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio – Polo Biblio-Museale BAT in collaborazione con il Consorzio Puglia Culture ed è curato da Sandro Sardella, presidente della Cooperativa OmniArte.it e curatore del Museo dei Vescovi di Canosa. La mostra è già stata ospitata presso il museo canosino e le altre tappe sono state Trinitapoli e Monopoli, in una esposizione itinerante che coinvolge tutta la Rete Musei di Puglia.
La mostra, promossa dall'Assessorato alla Cultura, trova accoglienza nelle sale dell'esposizione permanente della Pinacoteca generando una ulteriore "incursione sul Classico", in dialogo con le opere dell'artista terlizzese. All'inaugurazione prevista per sabato 14 febbraio alle ore 18.30, saranno presenti l'artista, il Sindaco Michelangelo De Chirico, l'Assessore Daniela Zappatore e l'archeologa Mariateresa Foscolo.
L'esposizione sarà visitabile dal 14 febbraio al 15 marzo 2026, dal mercoledì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dal venerdì alla domenica anche dalle 16.00 alle 19.00. Per maggiori informazioni è possibile contattare la Pinacoteca al 375 8523051 o scrivendo una mail a info@pinacotecadenapoli.it.
Sergio Azzellino nasce a Bari nel 1966. Dopo aver frequentato la Scuola Politecnica di Design a Milano, dal 1988 inizia a cooperare, sempre a Milano con i grandi nomi del design italiano, Thun, Cibic, Sanchez, finendo per lavorare in aziende internazionali, in Svizzera, in USA, in Medio Oriente ed infine in Cina. Nel 2020 rientra in Italia ed apre a Canosa il suo studio di AD design in una cantina risalente all'epoca Romana erealizza la sua galleria privata ArtCave.it.


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