Terlizzi ha celebrato il 4 novembre con un corteo e omaggi ai caduti - FOTO
Cerimonia istituzionale attraverso i luoghi della memoria cittadina
giovedì 5 novembre 2026
Un corteo istituzionale ha attraversato mercoledì mattina le strade di Terlizzi per celebrare la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze Armate. I partecipanti si sono fermati per rendere omaggio ai Caduti di tutte le guerre, in una cerimonia che ha coinvolto autorità civili e militari, associazioni combattentistiche e d'arma, rappresentanze delle forze politiche e delle scuole cittadine. Ad accompagnare il percorso, le note della banda Vito Giuseppe Millico.
Il programma ha preso il via alle 10.45 in corso Vittorio Emanuele II 26, presso la sede provvisoria della Sala Consiliare, dove si sono radunati i partecipanti.
Alle 11 ha quindi preso forma il corteo istituzionale, che ha attraversato alcune delle principali strade cittadine, raggiungendo i luoghi legati alla memoria storica del territorio.
La prima tappa è stata in largo La Ginestra, davanti al monumento dedicato a Gioacchino Gesmundo e a don Pietro Pappagallo. Il percorso è poi proseguito lungo corso Vittorio Emanuele, via Nicola Quercia e via La Spezia, dove è stata deposta una corona di alloro al monumento «Ai Caduti dell'Arma dei Carabinieri di Ieri e di Oggi». Successivamente, in corso Dante, è stato reso omaggio alla lapide dedicata a Giovanni Pomodoro.
Il momento conclusivo delle commemorazioni si è svolto in piazza Cavour, con la deposizione di una corona in memoria dei Caduti della Seconda guerra mondiale e un momento di raccoglimento davanti al Monumento ai Caduti di tutte le guerre.
Al termine del percorso è intervenuto il sindaco Michelangelo De Chirico, che ha richiamato l'importanza della pace ed il significato della ricorrenza, l'importanza di trasmetterne il valore alle nuove generazioni.
«Il 4 novembre ricordiamo chi ha servito il Paese e chi ha dato la vita per esso, e ricordiamo che l'unità nazionale è un bene da custodire ogni giorno. Un sentito ringraziamento alle Forze Armate per il presidio del territorio e la sicurezza garantita quotidianamente nell'esercizio delle loro funzioni». Il primo cittadino ha rivolto un pensiero ai Caduti nell'adempimento del proprio dovere e a tutti i servitori dello Stato, soffermandosi in particolare sulla figura di Laura Procacci, la sergente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, originaria di Andria, morta a 32 anni nell'incidente che ha coinvolto un elicottero militare italiano in Bosnia-Erzegovina, durante la missione internazionale EUFOR Althea. Una tragedia che ha provocato la morte di altri tre militari italiani.
Il corteo ha infine fatto ritorno in corso Vittorio Emanuele 26, dove la cerimonia si è conclusa. Un itinerario attraverso alcuni dei luoghi simbolo della città, nel segno della memoria delle vittime delle guerre e delle figure che hanno contribuito a scrivere la storia nazionale e locale.
Il programma ha preso il via alle 10.45 in corso Vittorio Emanuele II 26, presso la sede provvisoria della Sala Consiliare, dove si sono radunati i partecipanti.
Alle 11 ha quindi preso forma il corteo istituzionale, che ha attraversato alcune delle principali strade cittadine, raggiungendo i luoghi legati alla memoria storica del territorio.
La prima tappa è stata in largo La Ginestra, davanti al monumento dedicato a Gioacchino Gesmundo e a don Pietro Pappagallo. Il percorso è poi proseguito lungo corso Vittorio Emanuele, via Nicola Quercia e via La Spezia, dove è stata deposta una corona di alloro al monumento «Ai Caduti dell'Arma dei Carabinieri di Ieri e di Oggi». Successivamente, in corso Dante, è stato reso omaggio alla lapide dedicata a Giovanni Pomodoro.
Il momento conclusivo delle commemorazioni si è svolto in piazza Cavour, con la deposizione di una corona in memoria dei Caduti della Seconda guerra mondiale e un momento di raccoglimento davanti al Monumento ai Caduti di tutte le guerre.
Al termine del percorso è intervenuto il sindaco Michelangelo De Chirico, che ha richiamato l'importanza della pace ed il significato della ricorrenza, l'importanza di trasmetterne il valore alle nuove generazioni.
«Il 4 novembre ricordiamo chi ha servito il Paese e chi ha dato la vita per esso, e ricordiamo che l'unità nazionale è un bene da custodire ogni giorno. Un sentito ringraziamento alle Forze Armate per il presidio del territorio e la sicurezza garantita quotidianamente nell'esercizio delle loro funzioni». Il primo cittadino ha rivolto un pensiero ai Caduti nell'adempimento del proprio dovere e a tutti i servitori dello Stato, soffermandosi in particolare sulla figura di Laura Procacci, la sergente del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, originaria di Andria, morta a 32 anni nell'incidente che ha coinvolto un elicottero militare italiano in Bosnia-Erzegovina, durante la missione internazionale EUFOR Althea. Una tragedia che ha provocato la morte di altri tre militari italiani.
Il corteo ha infine fatto ritorno in corso Vittorio Emanuele 26, dove la cerimonia si è conclusa. Un itinerario attraverso alcuni dei luoghi simbolo della città, nel segno della memoria delle vittime delle guerre e delle figure che hanno contribuito a scrivere la storia nazionale e locale.