“Oltre lo Spettro”, partecipazione e confronto a Terlizzi: il dialogo sulle neurodiversità continua
Gli incontri stanno registrando una presenza massiccia di docenti e genitori
venerdì 1 maggio 2026
Grande partecipazione nel pomeriggio di martedì 28 aprile, nella sala consiliare di Corso Vittorio Emanuele 26, per il nuovo appuntamento di "Oltre lo Spettro", il ciclo di incontri dedicato al tema delle neurodiversità promosso dal Comune di Terlizzi.
L'incontro, che ha registrato una presenza importante di docenti, genitori e cittadini, ha affrontato un tema particolarmente delicato e centrale: la comunicazione, anche non verbale, e la necessità di costruire una relazione autentica e consapevole con le persone autistiche, superando stereotipi e interpretazioni superficiali.
A guidare il confronto sono state la dottoressa Emilia De Venuto, logopedista, e la dottoressa Chiara Rutigliano, che hanno accompagnato i presenti in una riflessione approfondita su fenomeni spesso soggetti a letture errate, come l'ecolalia.
Comprendere l'ecolalia, infatti, significa riconoscere un tentativo di contatto, una modalità di elaborazione delle informazioni o un bisogno di autoregolazione, trasformando quello che può apparire come un comportamento semplicemente ripetitivo in una preziosa risorsa comunicativa.
Durante l'incontro sono stati affrontati anche alcuni cenni sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), presentata non come una semplice tecnica compensativa, ma come uno strumento di autonomia capace di favorire l'interazione della persona con il proprio contesto di vita.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla Teoria della Doppia Empatia, attraverso la quale docenti e genitori sono stati invitati a riflettere sulla natura bidirezionale della relazione: il successo dello scambio comunicativo non dipende esclusivamente dalla persona autistica, ma nasce dall'incontro tra diverse architetture cognitive.
Il focus, dunque, si sposta sulla responsabilità condivisa e sul bisogno reciproco di comprensione, un messaggio che ha rappresentato il cuore dell'intero appuntamento. Soddisfatta l'assessora Daniela Zappatore, che ha sottolineato il valore della partecipazione registrata: «Vista la presenza di stasera, ci servirà decisamente un posto più grande per il prossimo appuntamento».
L'assessora ha poi invitato tutti a segnare in agenda la data del prossimo incontro, fissato per il 28 maggio, ringraziando le relatrici e quanti hanno preso parte al confronto: «Grazie alle relatrici, ad ogni docente, ad ogni genitore e a chiunque abbia portato il proprio pezzetto di puzzle. Costruire un'alleanza vera è possibile, un incontro alla volta».
Un pensiero che si lega perfettamente anche alle parole di Chiara Rutigliano, richiamate dalla stessa Zappatore: "Proviamo ad accorciare le distanze".
Un messaggio semplice ma potente, che restituisce il senso di un percorso che punta a rafforzare il legame tra scuola, famiglie e comunità, affinché inclusione e comprensione non restino soltanto parole, ma diventino pratica quotidiana.
L'appuntamento con "Oltre lo Spettro" tornerà dunque il 28 maggio, con la consapevolezza che costruire una comunità più attenta alle neurodiversità passa, prima di tutto, dall'ascolto reciproco.
L'incontro, che ha registrato una presenza importante di docenti, genitori e cittadini, ha affrontato un tema particolarmente delicato e centrale: la comunicazione, anche non verbale, e la necessità di costruire una relazione autentica e consapevole con le persone autistiche, superando stereotipi e interpretazioni superficiali.
A guidare il confronto sono state la dottoressa Emilia De Venuto, logopedista, e la dottoressa Chiara Rutigliano, che hanno accompagnato i presenti in una riflessione approfondita su fenomeni spesso soggetti a letture errate, come l'ecolalia.
Comprendere l'ecolalia, infatti, significa riconoscere un tentativo di contatto, una modalità di elaborazione delle informazioni o un bisogno di autoregolazione, trasformando quello che può apparire come un comportamento semplicemente ripetitivo in una preziosa risorsa comunicativa.
Durante l'incontro sono stati affrontati anche alcuni cenni sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), presentata non come una semplice tecnica compensativa, ma come uno strumento di autonomia capace di favorire l'interazione della persona con il proprio contesto di vita.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla Teoria della Doppia Empatia, attraverso la quale docenti e genitori sono stati invitati a riflettere sulla natura bidirezionale della relazione: il successo dello scambio comunicativo non dipende esclusivamente dalla persona autistica, ma nasce dall'incontro tra diverse architetture cognitive.
Il focus, dunque, si sposta sulla responsabilità condivisa e sul bisogno reciproco di comprensione, un messaggio che ha rappresentato il cuore dell'intero appuntamento. Soddisfatta l'assessora Daniela Zappatore, che ha sottolineato il valore della partecipazione registrata: «Vista la presenza di stasera, ci servirà decisamente un posto più grande per il prossimo appuntamento».
L'assessora ha poi invitato tutti a segnare in agenda la data del prossimo incontro, fissato per il 28 maggio, ringraziando le relatrici e quanti hanno preso parte al confronto: «Grazie alle relatrici, ad ogni docente, ad ogni genitore e a chiunque abbia portato il proprio pezzetto di puzzle. Costruire un'alleanza vera è possibile, un incontro alla volta».
Un pensiero che si lega perfettamente anche alle parole di Chiara Rutigliano, richiamate dalla stessa Zappatore: "Proviamo ad accorciare le distanze".
Un messaggio semplice ma potente, che restituisce il senso di un percorso che punta a rafforzare il legame tra scuola, famiglie e comunità, affinché inclusione e comprensione non restino soltanto parole, ma diventino pratica quotidiana.
L'appuntamento con "Oltre lo Spettro" tornerà dunque il 28 maggio, con la consapevolezza che costruire una comunità più attenta alle neurodiversità passa, prima di tutto, dall'ascolto reciproco.