Il simulacro della Madonna della Stella torna in processione

La partenza dalla chiesa confraternale di viale Roma

mercoledì 29 aprile 2026
A cura di Paolo Alberto Malerba
Giovedì 30 aprile 2026 la comunità parrocchiale di Santa Maria della Stella vivrà uno degli appuntamenti più sentiti del calendario religioso cittadino, con la tradizionale traslazione del simulacro della Vergine, evento organizzato dalla Confraternita e atteso ogni anno da fedeli e devoti.

Il programma prevede alle ore 18.30 la recita del Santo Rosario, alle 19.00 la Santa Messa presso la chiesa confraternale di viale Roma, officiata dal padre spirituale don Nino Prisciandaro. A seguire, alle 19.30, prenderà il via la processione con il simulacro della Madonna della Stella, che attraverserà viale Roma, via Giovinazzo e viale Aldo Moro fino all'arrivo in parrocchia.
Ad accompagnare il cammino della Vergine sarà la Banda "V.G. Millico", presenza che aggiunge ulteriore solennità e significato all'evento.
La partecipazione della banda rappresenta infatti una grande tradizione popolare e religiosa del territorio: il suono bandistico non è soltanto accompagnamento musicale, ma parte integrante del linguaggio della festa, capace di scandire il passo della devozione e di rendere ancora più intensa la partecipazione collettiva.

«La traslazione della Madonna della Stella non è mai soltanto uno spostamento fisico – spiega don Nino Prisciandaro – ma è un segno vivo della fede di un popolo che cammina, un gesto carico di memoria, di appartenenza e di speranza».
Per il parroco, portare la Madonna da un luogo all'altro significa riconoscere una presenza viva che accompagna il cammino dei fedeli: «Maria non è ferma nei nostri schemi, ma continua a farsi presenza che accompagna il cammino dei suoi figli. È la Madre che si mette in viaggio per raggiungere le nostre case, le nostre strade, le nostre ferite».

Un gesto che assume anche un forte valore pastorale e comunitario: «Non è un atto privato, ma un evento ecclesiale. Il popolo si raduna, si riconosce, si sente famiglia. Le strade diventano luogo di annuncio e la processione diventa una catechesi vivente».
C'è poi un significato ancora più profondo, quasi esistenziale: «Siamo tutti in cammino, pellegrini tra un già e un non ancora. Maria, Stella del cammino, ci orienta verso Cristo, luce vera. Ogni passo della processione diventa simbolo del nostro andare verso Dio».

Infine, la traslazione diventa anche un invito personale alla conversione: «Così come il simulacro cambia luogo, anche noi siamo chiamati a spostare qualcosa dentro di noi: lasciare ciò che appesantisce, ritrovare ciò che dà vita e rimettere Dio al centro», è stata la conclusione di don Nino.