Il caso della scomparsa di Giuseppe Tesoro finisce a "Chi l'ha visto?"

Ieri sera la popolare trasmissione di servizio di Rai 3 ha raccontato la vicenda terlizzese intervistando la figlia

giovedì 19 dicembre 2019 00.53
A cura di Gianluca Battista
Anche la popolare trasmissione di servizio di Rai 3, "Chi l'ha visto?" condotta da Federica Sciarelli​, si è occupata ieri sera della scomparsa del barista di Terlizzi, Giuseppe Tesoro, paziente cardiopatico e diabetico dipendente da insulina, che ha fatto perdere le sue tracce da tre giorni.

La figlia Teresa ha raccontato che il padre aveva aperto il suo bar in centro intorno alle ore 05.30 di lunedì scorso, 16 dicembre, fatto confermato dai primi clienti di quella mattina, rimasti in sua compagnia sino alle ore 06.00. Tesoro appariva tranquillo e non ha dato modo di poter credere che avesse una benché minima intenzione di allontanarsi.

Teresa ha anche raccontato che la mamma aveva saputo da un fornitore del marito che il locale era chiuso tra le ore 08.30 e le ore 09.00. Richiamato il fornitore, lo stesso avrebbe confermato la chiusura del bar e così la signora Tesoro si era messa sulle tracce del marito. Ma al cellulare non aveva mai risposto nessuno. Il telefonino era infatti rimasto nel bar come le chiavi di casa.

Allarmatasi, la donna si era così recata al locale di corso Plebiscito, aveva aperto con una copia delle chiavi ed aveva trovato tutto spento, frigoriferi compresi, e tutto in ordine. Di Giuseppe Tesoro, da quel momento, nessuna traccia. Sin qui il racconto della figlia: al momento della scomparsa indossava un giubbino grigio con una fascia blu, pantaloni in panno grigio e un cappellino in lana blu con fasce sottili bianche.

Chiunque sappia o abbia visto qualcosa o pensa di poter essere utile alle indagini, può rivolgersi al numero 080.351.0152 della Tenenza dei Carabinieri o anche chiamare il numero 06.9262 della redazione di "Chi l'ha visto?". Un particolare, un indizio, in questo caso può fare la differenza.

Terlizzi può e deve fare qualcosa per una famiglia che vive ore d'angoscia.