Caro bollette, Gemmato: «Subito ristori per aziende florovivaistiche»

Il sindaco è intervenuto su un'emergenza che sta attanagliando tanti produttori

venerdì 18 febbraio 2022 16.06
A cura di Gianluca Battista
«Il caro-bollette e l'aumento dei costi sta mettendo in ginocchio le nostre aziende florovivaistiche, già duramente provate dall'emergenza Covid-19. Aumenta tutto: il costo del gasolio per riscaldare le serre, la benzina, la plastica, i cartoni, i fertilizzanti. Le nostre aziende non ce la possono fare in queste condizioni. Rischiano di chiudere e con esse rischia il collasso un pezzo della nostra economia».

L'allarme, lanciato nelle scorse ore da alcuni imprenditori del settore anche attraverso un servizio della TGR Puglia, è stato raccolto dal sindaco Ninni Gemmato che si è attivato affinché ricevano i giusti ristori e a livello sovracomunale si provi a dare una parvenza di soluzioni.

«È purtroppo - ha spiegato il primo cittadino di Terlizzi - l'ennesima emergenza che si abbatte sul comparto florovivaistico e va affrontata subito. Ho posto il problema al Presidente Mario Draghi e al governatore Michele Emiliano. Al Governo e alla Regione Puglia ho inviato una lettera ufficiale con la quale chiedo di intervenire subito con adeguate misure economiche a favore di queste imprese che, non sono solo di Terlizzi, ma di tutto il Nord Barese».

Coi venti di guerra per fortuna sopiti in Ucraina e nell'Est Europa, il problema è ritornato prepotentemente di attualità e sono tantissimi i settori produttivi a chiedere aiuto: «Se da un lato vanno individuate nuove fonti di energia alternative e bisogna ridurre la dipendenza di gas dall'estero - ha evidenziato Ninni Gemmato - , dall'altro lato servono aiuti subito per compensare la perdita di liquidità e la perdita di reddito che stanno subendo le nostre aziende. I ristori per le cosiddette aziende "energiovore" devono arrivare anche alle imprese florovivaicole», stata la sua conclusione.