Approvazione "Piano Casa", la soddisfazione del Partito Democratico

La nota del circolo dem sullo sviluppo green di Terlizzi

domenica 10 maggio 2026
Una delle principali priorità del Partito Democratico è quella di incentivare lo sviluppo economico della città in maniera ponderata, approfondita, studiata e non improvvisata. Il Partito Democratico è consapevole che soltanto procedendo in questa maniera edotta e aggiornata ai tempi, la comunità può trarne vantaggio nell'immediato, ma anche in futuro. Il Partito Democratico ritiene che un modo virtuoso di produrre economia sia quello di incentivare lo sviluppo ecosostenibile dell'edilizia e ha dato prova di ciò con l'approvazione qualche giorno fa in consiglio comunale del cosiddetto "Piano Casa".

Grazie a questo importantissimo provvedimento, fortemente voluto dal Partito Democratico e dai suoi più autorevoli rappresentanti (il sindaco Michelangelo De Chirico, l'assessore all'Urbanistica e Lavori Pubblici Michele Berardi e tutti i componenti di partito di giunta e di consiglio comunale), si avrà l'opportunità di realizzare ampliamenti di abitazioni esistenti o realizzare (tramite demolizione e ricostruzione) nuove abitazioni che abbiano spiccate caratteristiche di ecosostenibilità ambientale e di risparmio energetico, dando così contestualmente un notevole impulso all'economia del paese e al rinnovo del patrimonio edilizio esistente.

Il "Piano Casa" riconosce un incentivo volumetrico pari al 35% del volume dell'edificio esistente in caso di demolizione e ricostruzione di un vecchio edificio e un premio volumetrico pari al 20% (del volume dell'edificio esistente) in caso di ampliamento di un immobile residenziale esistente non soggetto a demolizione. In entrambi i casi, per avere diritto a queste premialità volumetriche, sarà obbligatorio, però, procedere alla realizzazione di abitazioni che abbiano spiccate caratteristiche di risparmio energetico sia per il raffrescamento estivo sia per il riscaldamento invernale tramite l'applicazione del cosiddetto "Protocollo Itaca" che rappresenta un sistema di misura e controllo che permette di individuare scientificamente e con accuratezza il grado di sostenibilità dell'edificio che si va a progettare e a costruire, permettendo di costruire così "edifici a basso consumo energetico".

I principi che stanno alla base di questa tipologia di costruzioni sono soprattutto: l'utilizzo di un involucro esterno termicamente super-isolato in modo da ridurre al minimo le dispersioni di calore; lo sfruttamento di particolari strategie solari passive (quali l'attenzione verso il corretto orientamento e distribuzione dell'immobile, la puntuale disposizione delle aperture e delle schermature solari ecc.) per ottenere il massimo rendimento dalla radiazione solare; infine, l'integrazione con dispositivi impiantistici particolarmente efficienti e "green" (come pannelli fotovoltaici, pompe di calore, sistema di riscaldamento radiante, ventilazione meccanica controllata, sistemi di recupero delle acque meteoriche ecc.).

In definitiva, con questo nuovo provvedimento si favorisce e si sostiene l'economia, ma nel contempo si favorisce l'attuazione, rispetto al modello tradizionale notevolmente più energivoro, di un nuovo modo di concepire ed elaborare l'edificio in maniera sempre più ecologica e attenta ai consumi. A ciò si aggiunge che, in caso di "demolizione e ricostruzione", a questi benefici sul risparmio energetico già enunciati, il "Piano Casa" ne produce indirettamente altri dovuti a una maggiore rispondenza e resistenza del nuovo edificio realizzato a eventuali sollecitazioni sismiche.

Pertanto, la volontà e il fine del Partito Democratico sono quelli di dare impulso all'attività edilizia della città, ma allo stesso tempo aiutare a rinnovare il patrimonio edilizio esistente, in diversi casi alquanto obsoleto e superato, dando la possibilità di realizzare nuovi edifici più al passo coi tempi e più performanti. A tutti questi notevoli vantaggi si aggiunga poi che ce ne saranno altri per l'intera comunità: operare in questa maniera, infatti, sul patrimonio edilizio esistente contribuisce sensibilmente ad andare nella direzione del miglioramento della qualità dell'aria presente nell'ambiente in cui si vive, permettendo di ridurre anche in maniera sensibile le emissioni tossiche inevitabilmente prodotte sia per riscaldarlo in inverno sia per raffrescarlo in estate (basti pensare che in Italia come nel resto d'Europa i gas tossici presenti nell'aria per il 40% sono prodotti dalle abitazioni). Ciò significa peraltro evitare l'ulteriore consumo di suolo e tutto quello che esso comporta e causa a livello di dissoluzione e disfacimento ambientale.