A Terlizzi tutto pronto per la Sagra della Quartecèddé

L’evento è previsto per domani 2 novembre, nel giorno dedicato ai defunti

mercoledì 1 novembre 2023
A cura di Paolo Alberto Malerba
Nel calendario tradizionale della comunità terlizzese, grande rilievo tra liturgia, tradizione e arte, assume la celebrazione del 2 novembre, giorno dedicato ai defunti. Una giornata intima, delicata e da sempre carica di significato, grazie a cui ci si riunisce nel ricordo di quanti ci hanno lasciato ma che sentiamo vicini.

Indissolubilmente legato alla ricorrenza novembrina, è il tradizionale consumo del "quartino" (un quarto di chilo) di pane, - la Quartecèddé -, farcita di "magro" (nel giorno della commemorazione dei defunti, come nella Quaresima e nelle vigilie, era bandito il consumo della carne); dunque ricotta forte, tonno, acciughe salate.
L'origine di questa tradizione contadina si perde nei secoli, sostanziale è l'utilizzo della ricotta forte che per similitudine di consistenza e colore ricorda la calce, metodo antichissimo utilizzato per disinfettare in occasione della sepoltura dei defunti. Dopo le celebrazioni religiose e prima di avviarsi al lavoro nei campi, si consumava insieme a parenti e amici la Quartecèddé: era anche attraverso questa agape comunitaria, che si rinnovava il ricordo delle persone care.

La tradizione è giunta a noi e continua ancora oggi a rinsaldare i legami tra generazioni e riannodare i fili della nostra storia. Per far sì che queste straordinarie opere di fede e di arte continuino ad essere adeguatamente valorizzate, l'amministrazione comunale di Terlizzi- assessorato alla cultura -, mantenendo saldi i segni identitari di una comunità legata alle proprie origini e alla propria storia, ha sostenuto e patrocinato la sagra della Quartecèddé, attraverso iniziative che hanno la finalità principale nel pieno rispetto della liturgia cattolica, di creare un momento di aggregazione sociale e promozione turistica.

LA SAGRA DELLA QUERTECÈ​DDE - PROGRAMMA
La sagra della Quartecèddé avrà luogo in Piazza Plebiscito con la collaborazione della Parrocchia dell'Immacolata, domani 2 novembre a partire dalle ore 19:30. Previsto anche un intrattenimento musicale con il gruppo "Malavì". L'evento sarà anticipato dalle Sante Messe alle ore 08:30 e 18:30 (a seguire benedizione della Croce in piazza Plebiscito) sempre presso la chiesa dell'Immacolata.

Sabato 4 novembre, alle ore 17 : 00, la stessa Parrocchia organizza la processione verso il cimitero cittadino.
In chiusura domenica 12 novembre alle ore 19:15 sempre nella chiesa dell'Immacolata, è prevista una mostra d'arte a cura dello scultore Giacomo Gesmundo.

LE PAROLE DI DON GIANNI RAFANELLI
La redazione di TerlizziViva ha sentito nel merito, il parroco della chiesa di Maria SS Immacolata, don Gianni Rafanelli, «La sagra (termine dal latino derivato dall'aggettivo sacer, all'accusativo sacrum, cioè «sacro») è una festa popolare di carattere locale e cadenza annuale. Esse sono un momento di celebrazione e ricordo dei propri cari defunti.
In questo giorno, 2 novembre, si coglie l'occasione per visitare la tomba e decorare le tombe dei propri cari con candele, coroncine di rosari, fiori, la cui simbologia tradizionale rimanda alla vitalità e alla gioia. Ed è anche per questo motivo che la sagra viene mantenuta viva. Non solo come momento mangereccio, ma come momento di comunione e di memoria»
, sono state le sue parole intrise di fede.

La partecipazione a questi eventi, partendo dalle celebrazioni religiose, rinnova le tradizioni e rappresenta un'opportunità per riscoprire il nostro patrimonio materiale e immateriale, i luoghi d'arte e di fede, unitamente alle specialità gastronomiche che contraddistinguono il nostro territorio.