
Eventi e cultura
Terlizzi nel panorama della scultura in cartapesta
Opere ed artisti che hanno modellato la devozione del territorio diocesano
Terlizzi - martedì 31 marzo 2026
Comunicato Stampa
Mercoledì 1 aprile 2026, alle ore 19.30 presso la Pinacoteca Michele de Napoli, si terrà una conferenza di presentazione di "Carte Sante. Percorsi storici e artistici della scultura in cartapesta nella Diocesi di Molfetta", quinto volume della collana della Fondazione Museo Diocesano "Le Fabbriche dei Santi" diretta da Francesco Di Palo ed edita da Claudio Grenzi Editore.
La pubblicazione presenta gli studi di Francesco Di Palo e Francesco De Nicolo, e costituisce un approfondimento dedicato alla riscoperta e valorizzazione della cartapesta nella Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, una significativa espressione artistica che testimonia il profondo legame tra fede, tradizione e comunità locale.
Fino a non molto tempo fa, si credeva che solo a Lecce, capitale della cartapesta per antonomasia, fossero attivi maestri cartapestai. Gli studi più recenti invece, hanno dimostrato la loro presenza anche in Terra di Bari, e in particolare a Molfetta dove, tra la seconda metà dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, si sviluppò, se non una vera e propria scuola, una produzione in cartapesta riconoscibile ed autonoma rispetto a quella leccese. A differenza di quest'ultima, orientata alla produzione seriale, la cartapesta molfettese si distingue per l'attenzione alla qualità, all'unicità delle opere e a un forte realismo espressivo, ispirato alla scuola napoletana.
Figura centrale di questo percorso è Ferdinando Cifariello, scultore napoletano che, trasferitosi a Molfetta nel 1863, diede impulso alla nascita di una vera e propria "officina" artistica. Da questa esperienza si sviluppò una fiorente stagione di maestri cartapestai locali, ed anche Terlizzi rientra in tale circuito produttivo. Tra i maestri attivi a Molfetta e dintorni, infatti, si distinguono Filippo Cifariello, Vito Fornari, autore della statua di San Nicola (1869) venerata nella chiesa di San Giuseppe, e Corrado Binetti, allievo del Fornari, che realizza opere di forte intensità espressiva come il Cristo morto (1913) in Santa Maria di Costantinopoli, sempre a Terlizzi.
Dopo la morte di Giulio Cozzoli (Molfetta, 1882-1957), considerato il massimo esponente della "cartapesta molfettese", la tradizione di questa tecnica conobbe un declino, anche a causa della concorrenza delle statue industriali in gesso e resina. Tuttavia trovò nuova linfa nella dimensione profana e festosa del Carnevale molfettese (1955-2012), grazie all'impegno di figure come Vincenzo Modugno e Giovanni Catacchio, che hanno saputo reinterpretare la cartapesta in chiave contemporanea.
La pubblicazione traccia la nascita e lo sviluppo di questa peculiare produzione artistica nel territorio diocesano, e testimonia come la cartapesta molfettese, pur rimanendo legata a un contesto locale, ed utilizzata specialmente con funzione religiosa, rappresenti un'eredità artistica e identitaria di straordinaria rilevanza, capace di raccontare una storia condivisa di arte, devozione e comunità.
Alla conferenza interverranno, oltre agli autori, anche il Sindaco Michelangelo De Chirico e l'Assessora Daniela Zappatore. Modererà la serata la dott. ssa Lucrezia Modugno.
La pubblicazione presenta gli studi di Francesco Di Palo e Francesco De Nicolo, e costituisce un approfondimento dedicato alla riscoperta e valorizzazione della cartapesta nella Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, una significativa espressione artistica che testimonia il profondo legame tra fede, tradizione e comunità locale.
Fino a non molto tempo fa, si credeva che solo a Lecce, capitale della cartapesta per antonomasia, fossero attivi maestri cartapestai. Gli studi più recenti invece, hanno dimostrato la loro presenza anche in Terra di Bari, e in particolare a Molfetta dove, tra la seconda metà dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, si sviluppò, se non una vera e propria scuola, una produzione in cartapesta riconoscibile ed autonoma rispetto a quella leccese. A differenza di quest'ultima, orientata alla produzione seriale, la cartapesta molfettese si distingue per l'attenzione alla qualità, all'unicità delle opere e a un forte realismo espressivo, ispirato alla scuola napoletana.
Figura centrale di questo percorso è Ferdinando Cifariello, scultore napoletano che, trasferitosi a Molfetta nel 1863, diede impulso alla nascita di una vera e propria "officina" artistica. Da questa esperienza si sviluppò una fiorente stagione di maestri cartapestai locali, ed anche Terlizzi rientra in tale circuito produttivo. Tra i maestri attivi a Molfetta e dintorni, infatti, si distinguono Filippo Cifariello, Vito Fornari, autore della statua di San Nicola (1869) venerata nella chiesa di San Giuseppe, e Corrado Binetti, allievo del Fornari, che realizza opere di forte intensità espressiva come il Cristo morto (1913) in Santa Maria di Costantinopoli, sempre a Terlizzi.
Dopo la morte di Giulio Cozzoli (Molfetta, 1882-1957), considerato il massimo esponente della "cartapesta molfettese", la tradizione di questa tecnica conobbe un declino, anche a causa della concorrenza delle statue industriali in gesso e resina. Tuttavia trovò nuova linfa nella dimensione profana e festosa del Carnevale molfettese (1955-2012), grazie all'impegno di figure come Vincenzo Modugno e Giovanni Catacchio, che hanno saputo reinterpretare la cartapesta in chiave contemporanea.
La pubblicazione traccia la nascita e lo sviluppo di questa peculiare produzione artistica nel territorio diocesano, e testimonia come la cartapesta molfettese, pur rimanendo legata a un contesto locale, ed utilizzata specialmente con funzione religiosa, rappresenti un'eredità artistica e identitaria di straordinaria rilevanza, capace di raccontare una storia condivisa di arte, devozione e comunità.
Alla conferenza interverranno, oltre agli autori, anche il Sindaco Michelangelo De Chirico e l'Assessora Daniela Zappatore. Modererà la serata la dott. ssa Lucrezia Modugno.


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