Michele. <span>Foto Cosma Cacciapaglia</span>
Michele. Foto Cosma Cacciapaglia
Vita di città

La storia di Michele, senza lavoro, senza soldi e senza un tetto

È rientrato da Bologna da qualche giorno. Noi vi raccontiamo la sua vicenda, sperando che le istituzioni trovino una soluzione per lui

Elezioni Regionali 2020
Oggi vi raccontiamo la storia di Michele, quarantacinquenne terlizzese partito lo scorso anno per Bologna in cerca di lavoro. Un lavoro che non è riuscito a trovare, nonostante mille tentativi, fino a quando sono terminate le risorse economiche e si è trovato senza soldi e senza un tetto sotto cui poter dormire. Una storia tragicamente comune ad altri meridionali partiti dal Mezzogiorno in cerca di un futuro migliore.

Con l'arrivo del freddo invernale, a Bologna, il nostro concittadino è rientrato nel "Piano Freddo" istituito dal Comune felsineo per i senzatetto, grazie al quale è stato ospitato in una Comunità.
Michele è rimasto in comunità per tutta la durata della prima fase dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus, fino alla libera circolazione tra regioni del 3 giugno. Ed è stato allora che è stato invitato a lasciare la struttura in cui era ospitato.

Quando ha saputo che doveva lasciare la "Casa di Willy", perché terminato il Piano comunale con l'emergenza per il Covid-19, il quarantacinquenne è salito sul tetto della struttura di via Pallavicini nel capoluogo emiliano ed ha minacciato di buttarsi di sotto. L'allarme è stato lanciato dagli operatori della comunità che hanno allertato i Carabinieri e per farlo ragionare e scendere è stato necessario l'intervento del negoziatore dell'Arma, il quale ha ricondotto a più miti consigli l'uomo, affidato poi ai sanitari del Servizio 118.

Dopo le prime cure, a Michele è stato fornito un biglietto ferroviario di sola andata per Terlizzi, sua città nativa, dove è arrivato da qualche giorno.

Adesso Michele cerca aiuto dalle Istituzioni, che informate dell'accaduto, si sono prontamente attivate e lunedì mattina avrà un colloquio con i funzionari dei Servizi Sociali per cercare una soluzione temporanea.

Già, una soluzione che gli permetta di essere un po' più tranquillo per qualche mese almeno, sperando che possa trovare lavoro e permettersi un tetto tutto suo sulla testa. Terlizzi deve tornare ad essere casa sua.
  • Michele Terlizzi
© 2001-2020 TerlizziViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TerlizziViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.