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Eventi e cultura
L'UTE Terlizzi onora le vittime delle Fosse Ardeatine
Iniziativa inserita nel contesto del Giardino dei Giusti
Terlizzi - venerdì 27 marzo 2026
Comunicato Stampa
Quest'oggi, venerdì 27 marzo, l'Università della Terza Età "Angela Stragapede" APS promuove la manifestazione "Ardeatine, il ricordo che diventa azione", nell'ambito delle iniziative del Giardino dei Giusti, inaugurato a Terlizzi il 26 aprile 2024 su proposta dell'UTE.
Partecipano all'evento i corsisti dell'UTE, gli alunni dell'Istituto Comprensivo "Don Pappagallo-Gesmundo", del Polo liceale "Sylos – Fiore" e del Liceo Classico "Oriani - Tandoi" di Corato, accompagnati dai loro docenti.
A 82 anni dall'eccidio delle Fosse Ardeatine, cittadini e studenti faranno un cammino di riflessione collettiva per onorare la memoria del prof. Gioacchino Gesmundo e di don Pietro Pappagallo, Giusto tra le Nazioni, che la ferocia nazista non risparmiò.
Questa manifestazione commemorativa rappresenta la volontà di trasmettere ai giovani il valore della partecipazione alla vita "politica" e l'importanza di porsi quesiti morali in un tempo in cui il mondo si ferma al telefonino.
Concetto questo alla base del Giardino dei Giusti, luogo fisico della memoria, simbolo di pace, e stimolo al bene.
Il raduno avverrà alle ore 9.30 presso il Giardino dei Giusti e da lì, alle ore 10.00, si snoderà il corteo, con la deposizione di fiori presso la stele dedicata a don Pietro Pappagallo e poi ai piedi del bronzo dedicato al prof. Gioacchino Gesmundo. In quelle sedi, gli alunni leggeranno passi significativi, insieme a pensieri e riflessioni personali sul tema.
La scelta di partire dal giardino dei giusti, in cui è presente la stele dedicata al giusto don Pietro Pappagallo, nasce dal bisogno di porre l'attenzione sul valore educativo di un luogo così speciale, di cui molti non solo giovani e giovanissimi, ma anche adulti non hanno contezza.
I giardini dei giusti dedicati alle figure esemplari di donne e uomini mostrano la bellezza della persona buona e ci dicono che una buona scelta nel mondo di oggi vale sempre il rischio di un'assunzione di responsabilità.
In questa manifestazione non è dunque importante solo la memoria del sacrificio di quelli che hanno dato valore alla propria vita, ma un invito a riflettere: "Noi che valore diamo alla nostra vita? "
E la speranza che nel deserto morale in cui si aggirano i nostri giovani, essi capiscano che è male girarsi dall'altra parte.
Partecipano all'evento i corsisti dell'UTE, gli alunni dell'Istituto Comprensivo "Don Pappagallo-Gesmundo", del Polo liceale "Sylos – Fiore" e del Liceo Classico "Oriani - Tandoi" di Corato, accompagnati dai loro docenti.
A 82 anni dall'eccidio delle Fosse Ardeatine, cittadini e studenti faranno un cammino di riflessione collettiva per onorare la memoria del prof. Gioacchino Gesmundo e di don Pietro Pappagallo, Giusto tra le Nazioni, che la ferocia nazista non risparmiò.
Questa manifestazione commemorativa rappresenta la volontà di trasmettere ai giovani il valore della partecipazione alla vita "politica" e l'importanza di porsi quesiti morali in un tempo in cui il mondo si ferma al telefonino.
Concetto questo alla base del Giardino dei Giusti, luogo fisico della memoria, simbolo di pace, e stimolo al bene.
Il raduno avverrà alle ore 9.30 presso il Giardino dei Giusti e da lì, alle ore 10.00, si snoderà il corteo, con la deposizione di fiori presso la stele dedicata a don Pietro Pappagallo e poi ai piedi del bronzo dedicato al prof. Gioacchino Gesmundo. In quelle sedi, gli alunni leggeranno passi significativi, insieme a pensieri e riflessioni personali sul tema.
La scelta di partire dal giardino dei giusti, in cui è presente la stele dedicata al giusto don Pietro Pappagallo, nasce dal bisogno di porre l'attenzione sul valore educativo di un luogo così speciale, di cui molti non solo giovani e giovanissimi, ma anche adulti non hanno contezza.
I giardini dei giusti dedicati alle figure esemplari di donne e uomini mostrano la bellezza della persona buona e ci dicono che una buona scelta nel mondo di oggi vale sempre il rischio di un'assunzione di responsabilità.
In questa manifestazione non è dunque importante solo la memoria del sacrificio di quelli che hanno dato valore alla propria vita, ma un invito a riflettere: "Noi che valore diamo alla nostra vita? "
E la speranza che nel deserto morale in cui si aggirano i nostri giovani, essi capiscano che è male girarsi dall'altra parte.


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