
Politica
Giorno del Ricordo, Fratelli d'Italia e Gioventù Nazionale Terlizzi per i martiri del comunismo titino
La nota in cui si ricorda il sacrificio della terlizzese Rosa Vendola
Terlizzi - martedì 10 febbraio 2026
16.17
Si celebra oggi, 10 febbraio, il Giorno del Ricordo dei tanti italiani infoibati tra la fine della Seconda Guerra Mondiale ed i primissimi anni '50 del secolo scorso. Sul versante orientale ne morirono tra i 7mila ed i 10mila. A ricordare quelli che a tutti gli effetti restano dei martiri dell'italianità, trucidati dai comunisti titini. Un giorno particolare che le segreterie cittadine di Gioventù Nazionale e Fratelli d'Italia hanno voluto celebrare anche attraverso una nota scritta che vi proponiamo integralmente:
«Una ferita nella storia d'Italia, un grido che ancora risuona tra le rocce.
Ricordiamo con profonda commozione l'esodo forzato di oltre 350.000 italiani da Istria, Fiume e Dalmazia e le migliaia di uomini, donne, anziani e bambini che furono brutalmente uccisi e gettati vivi nelle foibe, in un abisso non solo fisico di disumanità e ferocia.
La loro unica colpa fu quella di essere italiani e vittime dell'odio razziale dei comunisti di Tito.
Anche la comunità Terlizzi , purtroppo, annovera la sua vittima: la maestra Rosa Vendola, trucidata nelle foibe dalla furia cieca dei comunisti titini nel 1945.
A lei ed alle altre migliaia di vittime del comunismo slavo , sacerdoti, semplici cittadini, molte donne, partigiani bianchi, solo in minima parte ex fascisti, va il nostro pensiero.
Per troppi anni si è cercato di cancellare dai libri, dalle scuole e dalle università una delle pagine più buie della storia d'Italia.
Il silenzio e la rimozione della memoria sono una seconda condanna per le vittime e per i loro familiari.
Su questa tragica vicenda vi è stato per troppo tempo un vergognoso oblio, voluto da chi ha cercato consapevolmente di negare la verità, nel tentativo di seppellirla e mistificarla.
Ancora oggi, nella scuola italiana, quella immane tragedia, non viene adeguatamente affrontata e raccontata ai ragazzi e non trova ancora il dovuto spazio.
Se vogliamo realizzare un'identità nazionale, alla quale tutti indistintamente dobbiamo e possiamo riconoscerci, occorre costruire una memoria condivisa che travalichi ogni schieramento politico. Ricordare è un dovere morale : chi rinnega o ignora è complice di quel passato».
Alberto Gemmato- Presidente Gioventù Nazionale Terlizzi
Lorenzo Chieffi-Presidente Fratelli d'Italia Terlizzi
«Una ferita nella storia d'Italia, un grido che ancora risuona tra le rocce.
Ricordiamo con profonda commozione l'esodo forzato di oltre 350.000 italiani da Istria, Fiume e Dalmazia e le migliaia di uomini, donne, anziani e bambini che furono brutalmente uccisi e gettati vivi nelle foibe, in un abisso non solo fisico di disumanità e ferocia.
La loro unica colpa fu quella di essere italiani e vittime dell'odio razziale dei comunisti di Tito.
Anche la comunità Terlizzi , purtroppo, annovera la sua vittima: la maestra Rosa Vendola, trucidata nelle foibe dalla furia cieca dei comunisti titini nel 1945.
A lei ed alle altre migliaia di vittime del comunismo slavo , sacerdoti, semplici cittadini, molte donne, partigiani bianchi, solo in minima parte ex fascisti, va il nostro pensiero.
Per troppi anni si è cercato di cancellare dai libri, dalle scuole e dalle università una delle pagine più buie della storia d'Italia.
Il silenzio e la rimozione della memoria sono una seconda condanna per le vittime e per i loro familiari.
Su questa tragica vicenda vi è stato per troppo tempo un vergognoso oblio, voluto da chi ha cercato consapevolmente di negare la verità, nel tentativo di seppellirla e mistificarla.
Ancora oggi, nella scuola italiana, quella immane tragedia, non viene adeguatamente affrontata e raccontata ai ragazzi e non trova ancora il dovuto spazio.
Se vogliamo realizzare un'identità nazionale, alla quale tutti indistintamente dobbiamo e possiamo riconoscerci, occorre costruire una memoria condivisa che travalichi ogni schieramento politico. Ricordare è un dovere morale : chi rinnega o ignora è complice di quel passato».
Alberto Gemmato- Presidente Gioventù Nazionale Terlizzi
Lorenzo Chieffi-Presidente Fratelli d'Italia Terlizzi


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