
Attività Produttive
Crisi florovivaismo, CIA Levante scrive al Sindaco di Terlizzi
La richiesta è di riapertura del Mercato dei Fiori e l'idea di manutenzione del verde pubblico
Terlizzi - lunedì 20 aprile 2020
15.33 Comunicato Stampa
La Confederazione Italiana Agricoltori sezione Levante ha scritto al Sindaco di Terlizzi, Ninni Gemmato, chiedendo la riapertura del Mercato dei Fiori e lanciando un progetto. Di seguito la missiva completa inviata al primo cittadino.
«Preg. Signor Sindaco,
l'emergenza sanitaria in corso ha determinato, nel comparto del florovivaismo un azzeramento della commercializzazione delle produzioni, con un effetto notevole sull'economia terlizzese. Il comparto è al collasso con il rischio del fallimento. La stragrande maggioranza delle aziende ha la produzione invenduta, con destinazione macero.
La prolungata chiusura del Mercato dei Fiori della città di Terlizzi sta aumentando i disagi per il comparto. Alla luce dei chiarimenti più volte forniti con i DPCM DEL 22 marzo 2020, art. 1, comma 1, lettera f) e DPCM 10 aprile 2020, art. 5, comma 2) e le numerose FAQ della Presidenza del Consiglio dei Ministri e da ultimo la circolare del Ministero dell'Interno del 18 aprile 2020, con la presente Le chiediamo la riapertura del Mercato dei Fiori.
Riapertura che deve avvenire garantendo sicurezza agli operatori e con una visione.
In precedenti occasioni e altre nostre missive abbiamo chiesto l'apertura di un confronto per imprimere una svolta e rilanciare il Centro servizi per la commercializzazione e l'assistenza tecnica alla floricoltura.
A nostro avviso il mercato deve rappresentare un punto d'incontro della filiera e uno snodo di valorizzazione delle produzioni locali, oltre che uno spazio per studiare strategie di valorizzazione di un settore produttivo che merita più attenzione da parte delle pubbliche istituzioni e degli stessi operatori.
È un luogo simbolo, considerato una delle realtà commerciali più importanti d'Italia, ma oggi è un'area mercatale che per le sue condizioni penalizza ulteriormente gli operatori e non ha sfruttato le potenzialità insite nella struttura, studiata per una serie di attività mai partite.
Una struttura concepita come una struttura all'avanguardia; oggi l'insufficiente manutenzione che ha creato problemi di allagamento della struttura non assicura adeguati servizi agli operatori che profumatamente box e parcheggi, costretti all'osservanza di una serie di obblighi".
Un progetto per ripartire: siamo all'inizio della primavera; la manutenzione del verde pubblico delle città ed il loro abbellimento può essere fatto con i fiori e le piante dei nostri floricoltori.
Un progetto che può essere realizzato sensibilizzando tutte le città della nostra provincia e della nostra regione per l'affidamento della manutenzione del verde pubblico agli agricoltori, così come previsto dal Decreto Legislativo 228/2001 ed utilizzo dei fiori e delle piante del nostro territorio per l'abbellimento di parchi e giardini».
Il Presidente
Felice Ardito
Il responsabile sviluppo associativo
Giuseppe De Noia
«Preg. Signor Sindaco,
l'emergenza sanitaria in corso ha determinato, nel comparto del florovivaismo un azzeramento della commercializzazione delle produzioni, con un effetto notevole sull'economia terlizzese. Il comparto è al collasso con il rischio del fallimento. La stragrande maggioranza delle aziende ha la produzione invenduta, con destinazione macero.
La prolungata chiusura del Mercato dei Fiori della città di Terlizzi sta aumentando i disagi per il comparto. Alla luce dei chiarimenti più volte forniti con i DPCM DEL 22 marzo 2020, art. 1, comma 1, lettera f) e DPCM 10 aprile 2020, art. 5, comma 2) e le numerose FAQ della Presidenza del Consiglio dei Ministri e da ultimo la circolare del Ministero dell'Interno del 18 aprile 2020, con la presente Le chiediamo la riapertura del Mercato dei Fiori.
Riapertura che deve avvenire garantendo sicurezza agli operatori e con una visione.
In precedenti occasioni e altre nostre missive abbiamo chiesto l'apertura di un confronto per imprimere una svolta e rilanciare il Centro servizi per la commercializzazione e l'assistenza tecnica alla floricoltura.
A nostro avviso il mercato deve rappresentare un punto d'incontro della filiera e uno snodo di valorizzazione delle produzioni locali, oltre che uno spazio per studiare strategie di valorizzazione di un settore produttivo che merita più attenzione da parte delle pubbliche istituzioni e degli stessi operatori.
È un luogo simbolo, considerato una delle realtà commerciali più importanti d'Italia, ma oggi è un'area mercatale che per le sue condizioni penalizza ulteriormente gli operatori e non ha sfruttato le potenzialità insite nella struttura, studiata per una serie di attività mai partite.
Una struttura concepita come una struttura all'avanguardia; oggi l'insufficiente manutenzione che ha creato problemi di allagamento della struttura non assicura adeguati servizi agli operatori che profumatamente box e parcheggi, costretti all'osservanza di una serie di obblighi".
Un progetto per ripartire: siamo all'inizio della primavera; la manutenzione del verde pubblico delle città ed il loro abbellimento può essere fatto con i fiori e le piante dei nostri floricoltori.
Un progetto che può essere realizzato sensibilizzando tutte le città della nostra provincia e della nostra regione per l'affidamento della manutenzione del verde pubblico agli agricoltori, così come previsto dal Decreto Legislativo 228/2001 ed utilizzo dei fiori e delle piante del nostro territorio per l'abbellimento di parchi e giardini».
Il Presidente
Felice Ardito
Il responsabile sviluppo associativo
Giuseppe De Noia