
Politica
Carne equina. Damiani (FI): «La politica deve agire con buonsenso, non seguendo le mode»
La nota completa del senatore di Forza Italia
Terlizzi - mercoledì 25 febbraio 2026
12.14 Comunicato Stampa
«Ho già espresso, fin dalle prime battute del confronto che anima in questi giorni il dibattito locale e nazionale, la mia contrarietà a proposte di legge volte a vietare la macellazione e il consumo di carne equina. A mio avviso, si tratta di una misura basata su un approccio puramente ideologico ed emotivo, che ignora la realtà economica del nostro territorio e la tradizione gastronomica di regioni come la Puglia, ma anche Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Lazio e Sicilia, nonché Paesi europei come Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi che consumano in media una quantità di carne equina analoga alla media italiana». Così il senatore di Forza Italia Dario Damiani interviene nuovamente su un tema di pressante attualità.
«Condivido, pertanto, la posizione espressa da Confagricoltura Bari-Bat: non possiamo permettere che scelte arbitrarie e prive anche di qualunque fondamento scientifico, come già ampiamente documentato da esperti del settore veterinario e zootecnico tra i quali il professor Pasquale de Palo, Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università di Bari, mettano in ginocchio una filiera che garantisce occupazione a migliaia di famiglie e che vede nelle province di Bari e della Bat un'eccellenza produttiva riconosciuta - ha continuato il senatore - . In Puglia, città come Santeramo in Colle, Terlizzi e Corato ma anche località del Salento e della provincia di Barletta Andria Trani, dove mi risulta che si sia già attivata una mobilitazione di gruppi di consumatori e attività commerciali, hanno costruito intorno a questa materia prima una rete di tradizioni culinarie iconiche, riconosciute come eccellenze gastronomiche e portate avanti da centinaia di piccole imprese spesso a conduzione familiare, che operano nel pieno rispetto delle normative igienico-sanitarie.»
«Vietare la macellazione interna, come correttamente evidenziato da Confagricoltura, non eliminerebbe il consumo e agevolerebbe le importazioni dall'estero, con il rischio di introdurre sul mercato un alimento sottoposto a minori controlli e danni certi per il nostro indotto. La politica ha il dovere di agire con pragmatismo e buonsenso, non seguendo le mode del momento. Dietro un prodotto come la carne equina ci sono investimenti, professionalità ma soprattutto proprietà nutrizionali importanti: è infatti un alimento di alta qualità, ricca di proteine nobili, con un elevato contenuto di ferro biodisponibile, vitamine del gruppo B, Omega-3, povera di grassi e colesterolo. Forza Italia si schiera dalla parte della libertà di scelta dei consumatori e del lavoro dei nostri allevatori e commercianti: non permetteremo che una tradizione così radicata venga cancellata - ha concluso - .Porteremo avanti le nostre ragioni e quelle di migliaia di addetti del settore affinché prevalga il rispetto per la storia e l'economia della nostra terra».
«Condivido, pertanto, la posizione espressa da Confagricoltura Bari-Bat: non possiamo permettere che scelte arbitrarie e prive anche di qualunque fondamento scientifico, come già ampiamente documentato da esperti del settore veterinario e zootecnico tra i quali il professor Pasquale de Palo, Direttore del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'Università di Bari, mettano in ginocchio una filiera che garantisce occupazione a migliaia di famiglie e che vede nelle province di Bari e della Bat un'eccellenza produttiva riconosciuta - ha continuato il senatore - . In Puglia, città come Santeramo in Colle, Terlizzi e Corato ma anche località del Salento e della provincia di Barletta Andria Trani, dove mi risulta che si sia già attivata una mobilitazione di gruppi di consumatori e attività commerciali, hanno costruito intorno a questa materia prima una rete di tradizioni culinarie iconiche, riconosciute come eccellenze gastronomiche e portate avanti da centinaia di piccole imprese spesso a conduzione familiare, che operano nel pieno rispetto delle normative igienico-sanitarie.»
«Vietare la macellazione interna, come correttamente evidenziato da Confagricoltura, non eliminerebbe il consumo e agevolerebbe le importazioni dall'estero, con il rischio di introdurre sul mercato un alimento sottoposto a minori controlli e danni certi per il nostro indotto. La politica ha il dovere di agire con pragmatismo e buonsenso, non seguendo le mode del momento. Dietro un prodotto come la carne equina ci sono investimenti, professionalità ma soprattutto proprietà nutrizionali importanti: è infatti un alimento di alta qualità, ricca di proteine nobili, con un elevato contenuto di ferro biodisponibile, vitamine del gruppo B, Omega-3, povera di grassi e colesterolo. Forza Italia si schiera dalla parte della libertà di scelta dei consumatori e del lavoro dei nostri allevatori e commercianti: non permetteremo che una tradizione così radicata venga cancellata - ha concluso - .Porteremo avanti le nostre ragioni e quelle di migliaia di addetti del settore affinché prevalga il rispetto per la storia e l'economia della nostra terra».


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