
Attualità
Carburante, code ai distributori anche a Terlizzi
I disagi nelle forniture si inseriscono in un quadro di proteste e difficoltà nella viabilità
Terlizzi - giovedì 15 ottobre 2026
9.54
La caccia al carburante non risparmia Terlizzi e sin dalle prime ore di giovedì 15 ottobre, si registrano code davanti ai distributori di carburante, con gli automobilisti costretti a cercare gli impianti ancora in grado di garantire il rifornimento.
In alcune stazioni di servizio, infatti, le scorte risultano esaurite, mentre in quelle operative l'afflusso di veicoli contribuisce ad allungare i tempi di attesa.
I prezzi in città, si attestano all'incirca intorno ai 2,24 euro al litro per il diesel e 1,98 euro per la benzina. Valori che restituiscono la pressione sui costi del carburante, in una fase in cui reperire il prodotto sta diventando più complicato per gli automobilisti.
Sul quadro delle forniture pesa la mobilitazione dei lavoratori dell'ex Ilva di Taranto, che da giorni interessa le principali arterie stradali in prossimità dello stabilimento, con ripercussioni sul transito delle autocisterne in uscita dalla raffineria Eni. I ritardi nelle consegne coinvolgono la rete Enilive e altri distributori che si riforniscono dallo stesso impianto, con disagi segnalati in diverse aree della Puglia e del Mezzogiorno.
A rendere più complesso il contesto sono anche le proteste che in questi giorni interessano la viabilità, comprese quelle legate al settore dell'autotrasporto e al mondo agricolo, con iniziative che hanno coinvolto arterie strategiche come la strada provinciale 231.
Una situazione che richiama l'attenzione sulla fragilità dei collegamenti e sulle ricadute che i blocchi possono avere sulla distribuzione delle merci e, in questo caso, sulla disponibilità di carburante.
Per gli automobilisti terlizzesi, intanto, la ricerca di una pompa ancora rifornita si accompagna all'incertezza sui tempi di ripristino delle normali consegne.
In alcune stazioni di servizio, infatti, le scorte risultano esaurite, mentre in quelle operative l'afflusso di veicoli contribuisce ad allungare i tempi di attesa.
I prezzi in città, si attestano all'incirca intorno ai 2,24 euro al litro per il diesel e 1,98 euro per la benzina. Valori che restituiscono la pressione sui costi del carburante, in una fase in cui reperire il prodotto sta diventando più complicato per gli automobilisti.
Sul quadro delle forniture pesa la mobilitazione dei lavoratori dell'ex Ilva di Taranto, che da giorni interessa le principali arterie stradali in prossimità dello stabilimento, con ripercussioni sul transito delle autocisterne in uscita dalla raffineria Eni. I ritardi nelle consegne coinvolgono la rete Enilive e altri distributori che si riforniscono dallo stesso impianto, con disagi segnalati in diverse aree della Puglia e del Mezzogiorno.
A rendere più complesso il contesto sono anche le proteste che in questi giorni interessano la viabilità, comprese quelle legate al settore dell'autotrasporto e al mondo agricolo, con iniziative che hanno coinvolto arterie strategiche come la strada provinciale 231.
Una situazione che richiama l'attenzione sulla fragilità dei collegamenti e sulle ricadute che i blocchi possono avere sulla distribuzione delle merci e, in questo caso, sulla disponibilità di carburante.
Per gli automobilisti terlizzesi, intanto, la ricerca di una pompa ancora rifornita si accompagna all'incertezza sui tempi di ripristino delle normali consegne.


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