
Cronaca
Autovelox sulla S.P. 231, il Tribunale di Trani dà ragione al Comune di Terlizzi
Confermata la regolarità del servizio prestato in materia di sicurezza stradale
Terlizzi - martedì 26 maggio 2026
Importante svolta giudiziaria per il Comune di Terlizzi in materia di sicurezza stradale e controlli della velocità. Il Tribunale Ordinario di Trani, attraverso due recenti sentenze emesse dal giudice Claudio Di Giacinto, ha accolto gli appelli presentati dall'ente comunale, confermando la piena legittimità dei verbali elevati dalla Polizia Locale lungo la S.P. 231.
Una decisione che ribalta i precedenti pronunciamenti del Giudice di Pace, che avevano inizialmente annullato le sanzioni, e che certifica la correttezza dell'operato dell'Amministrazione comunale e del Corpo di Polizia Locale, guidato dal comandante Evangelista Marzano.
Determinante, secondo quanto emerge dagli atti, il lavoro difensivo dell'avvocato Alessandro Sinisi. Le sentenze – riferite ai procedimenti RG n. 878/2022 e n. 1389/2022 – chiariscono infatti che il servizio di rilevamento della velocità è stato svolto nel pieno rispetto delle normative vigenti.
Tra i punti centrali affrontati dal Tribunale vi è quello relativo alla visibilità delle postazioni di controllo. Il giudice ha stabilito che la presenza del cartello raffigurante lo "stilema" dell'organo accertatore, ovvero il simbolo della Polizia Municipale, rende la postazione autonomamente visibile e percepibile dagli automobilisti.
Confermata anche la regolarità della segnaletica di preavviso, costituita da cartelli a fondo blu con la dicitura "controllo elettronico della velocità". Secondo il Tribunale, inoltre, non esiste alcun obbligo di ripetere tali segnali sul lato sinistro della carreggiata.
Le sentenze hanno fatto chiarezza anche su alcuni aspetti tecnici relativi alla conformazione della strada e alle modalità operative del servizio. In particolare, il Tribunale ha dato ragione al Comune sottolineando che, per le postazioni mobili presidiate direttamente dagli agenti, non è necessaria la presenza di una banchina pavimentata né l'autorizzazione prefettizia prevista invece per i dispositivi automatici a distanza.
È stato inoltre ribadito che le vie complanari sono parte funzionale della strada principale e risultano idonee alla sosta dei mezzi di servizio della Polizia Locale.
Altro elemento evidenziato nelle sentenze riguarda la corretta manutenzione e la taratura periodica delle apparecchiature utilizzate per il rilevamento della velocità, ritenute dunque pienamente conformi ai requisiti previsti dalla normativa.
Per i conducenti che avevano presentato ricorso contro i verbali, la decisione comporterà non soltanto la conferma delle sanzioni amministrative – rideterminate dal giudice in 300 euro in un caso e 433,50 euro nell'altro – ma anche il pagamento delle spese legali sostenute dal Comune di Terlizzi nei due gradi di giudizio.
Una doppia vittoria giudiziaria che rafforza la posizione dell'ente comunale e della Polizia Locale sul fronte della sicurezza stradale e della legittimità dei controlli effettuati lungo la S.P. 231.
Una decisione che ribalta i precedenti pronunciamenti del Giudice di Pace, che avevano inizialmente annullato le sanzioni, e che certifica la correttezza dell'operato dell'Amministrazione comunale e del Corpo di Polizia Locale, guidato dal comandante Evangelista Marzano.
Determinante, secondo quanto emerge dagli atti, il lavoro difensivo dell'avvocato Alessandro Sinisi. Le sentenze – riferite ai procedimenti RG n. 878/2022 e n. 1389/2022 – chiariscono infatti che il servizio di rilevamento della velocità è stato svolto nel pieno rispetto delle normative vigenti.
Tra i punti centrali affrontati dal Tribunale vi è quello relativo alla visibilità delle postazioni di controllo. Il giudice ha stabilito che la presenza del cartello raffigurante lo "stilema" dell'organo accertatore, ovvero il simbolo della Polizia Municipale, rende la postazione autonomamente visibile e percepibile dagli automobilisti.
Confermata anche la regolarità della segnaletica di preavviso, costituita da cartelli a fondo blu con la dicitura "controllo elettronico della velocità". Secondo il Tribunale, inoltre, non esiste alcun obbligo di ripetere tali segnali sul lato sinistro della carreggiata.
Le sentenze hanno fatto chiarezza anche su alcuni aspetti tecnici relativi alla conformazione della strada e alle modalità operative del servizio. In particolare, il Tribunale ha dato ragione al Comune sottolineando che, per le postazioni mobili presidiate direttamente dagli agenti, non è necessaria la presenza di una banchina pavimentata né l'autorizzazione prefettizia prevista invece per i dispositivi automatici a distanza.
È stato inoltre ribadito che le vie complanari sono parte funzionale della strada principale e risultano idonee alla sosta dei mezzi di servizio della Polizia Locale.
Altro elemento evidenziato nelle sentenze riguarda la corretta manutenzione e la taratura periodica delle apparecchiature utilizzate per il rilevamento della velocità, ritenute dunque pienamente conformi ai requisiti previsti dalla normativa.
Per i conducenti che avevano presentato ricorso contro i verbali, la decisione comporterà non soltanto la conferma delle sanzioni amministrative – rideterminate dal giudice in 300 euro in un caso e 433,50 euro nell'altro – ma anche il pagamento delle spese legali sostenute dal Comune di Terlizzi nei due gradi di giudizio.
Una doppia vittoria giudiziaria che rafforza la posizione dell'ente comunale e della Polizia Locale sul fronte della sicurezza stradale e della legittimità dei controlli effettuati lungo la S.P. 231.



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