
Terlizzi, il sottopasso di via Mazzini nel degrado: i residenti chiedono controlli
Rifiuti, sporcizia e cattive condizioni igieniche lungo uno dei collegamenti pedonali tra centro e periferia
mercoledì 28 ottobre 2026
iReport
Bottiglie di vetro lasciate sui gradini, cartacce, confezioni abbandonate e sporcizia che si accumula lungo il percorso. È la situazione denunciata dai residenti del sottopasso pedonale di via Mazzini, a Terlizzi, che attraverso una lettera aperta chiedono maggiore attenzione per un'area che, a loro avviso, rischia di essere lasciata senza controlli.
Il sottopasso rappresenta un collegamento utilizzato quotidianamente da chi si sposta a piedi tra il centro cittadino e la zona di via Cortili, via Favale e via Spineto. Un passaggio importante anche per i residenti delle prime ville di via Mariotto, che possono servirsi di questo percorso per raggiungere altre parti della città senza ricorrere all'automobile.
A preoccupare è soprattutto lo stato in cui versa l'area. «Ci troviamo davanti a una situazione di grave abbandono, con rifiuti lasciati sui gradini, bottiglie, cartacce e sporcizia diffusa». A questo, riferiscono i residenti, si aggiungono «escrementi di animali e di persone, oltre a numerose tracce di urina, sia di cani sia di esseri umani», elementi che contribuiscono a rendere precarie le condizioni igieniche del sottopasso. Le pareti imbrattate e il ripetersi degli episodi di incuria completano un quadro che suscita crescente esasperazione tra chi frequenta quotidianamente il passaggio.
«Può capitare che venga effettuata la pulizia, ma dopo poco tempo la situazione torna quella di prima. Non basta intervenire ogni tanto: serve un'attenzione costante». È questo, in sostanza, il senso della segnalazione affidata alla lettera aperta, nella quale i residenti chiedono che il problema venga affrontato in maniera continuativa, senza limitarsi a interventi occasionali.
Da qui l'appello rivolto in particolare alla Polizia Locale. «Invitiamo gli agenti a farsi una passeggiata nel sottopasso, ad attraversarlo a piedi e a verificare direttamente le condizioni in cui si trova. Basterebbe una presenza più frequente per monitorare il territorio e impedire che questa zona venga percepita come una zona franca».
Una richiesta che riguarda tanto il decoro quanto la necessità di garantire maggiore attenzione a uno spazio pubblico attraversato ogni giorno da cittadini e residenti.
Le preoccupazioni, spiegano, aumentano con l'avvicinarsi dell'inverno. In questo periodo viene segnalata anche una presenza più evidente di lavoratori stagionali giunti in città per la raccolta delle olive, alcuni dei quali, secondo quanto riferito, sarebbero privi di una sistemazione abitativa stabile. Un elemento che i residenti inseriscono nel quadro delle criticità riscontrate, senza voler alimentare generalizzazioni o discriminazioni nei confronti di alcuno. «Non si tratta di puntare il dito contro una categoria di persone, ma di chiedere attenzione e lagalità per un luogo pubblico che deve essere pulito, decoroso e controllato, a tutela di tutti».
La richiesta di aiuto si rivolge anche all'Amministrazione comunale. I residenti chiedono un incontro per esporre direttamente le problematiche e confrontarsi sulle possibili soluzioni, a partire da una maggiore regolarità degli interventi di pulizia e da un monitoraggio più assiduo dell'area. Tra le ipotesi che vorrebbero sottoporre al Comune c'è anche quella dell'installazione di un sistema di videosorveglianza, da valutare per contribuire a contrastare l'abbandono dei rifiuti e gli utilizzi impropri dello spazio.
«Chiediamo di essere ascoltati e di poter incontrare l'Amministrazione per capire se esistano soluzioni immediate. Non vogliamo che il sottopasso continui a essere lasciato in queste condizioni: servono interventi, controlli e, se possibile, anche strumenti di sorveglianza».
Il sottopasso rappresenta un collegamento utilizzato quotidianamente da chi si sposta a piedi tra il centro cittadino e la zona di via Cortili, via Favale e via Spineto. Un passaggio importante anche per i residenti delle prime ville di via Mariotto, che possono servirsi di questo percorso per raggiungere altre parti della città senza ricorrere all'automobile.
A preoccupare è soprattutto lo stato in cui versa l'area. «Ci troviamo davanti a una situazione di grave abbandono, con rifiuti lasciati sui gradini, bottiglie, cartacce e sporcizia diffusa». A questo, riferiscono i residenti, si aggiungono «escrementi di animali e di persone, oltre a numerose tracce di urina, sia di cani sia di esseri umani», elementi che contribuiscono a rendere precarie le condizioni igieniche del sottopasso. Le pareti imbrattate e il ripetersi degli episodi di incuria completano un quadro che suscita crescente esasperazione tra chi frequenta quotidianamente il passaggio.
«Può capitare che venga effettuata la pulizia, ma dopo poco tempo la situazione torna quella di prima. Non basta intervenire ogni tanto: serve un'attenzione costante». È questo, in sostanza, il senso della segnalazione affidata alla lettera aperta, nella quale i residenti chiedono che il problema venga affrontato in maniera continuativa, senza limitarsi a interventi occasionali.
Da qui l'appello rivolto in particolare alla Polizia Locale. «Invitiamo gli agenti a farsi una passeggiata nel sottopasso, ad attraversarlo a piedi e a verificare direttamente le condizioni in cui si trova. Basterebbe una presenza più frequente per monitorare il territorio e impedire che questa zona venga percepita come una zona franca».
Una richiesta che riguarda tanto il decoro quanto la necessità di garantire maggiore attenzione a uno spazio pubblico attraversato ogni giorno da cittadini e residenti.
Le preoccupazioni, spiegano, aumentano con l'avvicinarsi dell'inverno. In questo periodo viene segnalata anche una presenza più evidente di lavoratori stagionali giunti in città per la raccolta delle olive, alcuni dei quali, secondo quanto riferito, sarebbero privi di una sistemazione abitativa stabile. Un elemento che i residenti inseriscono nel quadro delle criticità riscontrate, senza voler alimentare generalizzazioni o discriminazioni nei confronti di alcuno. «Non si tratta di puntare il dito contro una categoria di persone, ma di chiedere attenzione e lagalità per un luogo pubblico che deve essere pulito, decoroso e controllato, a tutela di tutti».
La richiesta di aiuto si rivolge anche all'Amministrazione comunale. I residenti chiedono un incontro per esporre direttamente le problematiche e confrontarsi sulle possibili soluzioni, a partire da una maggiore regolarità degli interventi di pulizia e da un monitoraggio più assiduo dell'area. Tra le ipotesi che vorrebbero sottoporre al Comune c'è anche quella dell'installazione di un sistema di videosorveglianza, da valutare per contribuire a contrastare l'abbandono dei rifiuti e gli utilizzi impropri dello spazio.
«Chiediamo di essere ascoltati e di poter incontrare l'Amministrazione per capire se esistano soluzioni immediate. Non vogliamo che il sottopasso continui a essere lasciato in queste condizioni: servono interventi, controlli e, se possibile, anche strumenti di sorveglianza».


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