Una serata a suon di musica: la prima volta della Junior Band
Sul sagrato della Concattedrale l’esibizione dei più piccoli della banda “Vito Giuseppe Millico”
giovedì 20 agosto 2026
Una serata di musica, entusiasmo e condivisione, è quella vissuta lunedì 17 agosto sul sagrato della Concattedrale San Michele Arcangelo di Terlizzi, dove la Junior Band "Vito Giuseppe Millico" si è presentata per la prima volta al pubblico, regalando un momento di festa e partecipazione.
Protagonisti sono stati i giovani musicisti dell'associazione musicale "Vito Giuseppe Millico" APS, impegnati in un progetto nato in continuità con "Sbandati per la musica", realizzato in collaborazione con l'Istituto Comprensivo "Bosco-Moro-Fiore" di Terlizzi. Per molti di loro si è trattato della prima vera occasione per esibirsi insieme, trasformando mesi di studio e prove in una serata da vivere con entusiasmo.
Particolarmente coinvolgente è stata l'esecuzione della marcia "The King", brano che i ragazzi avevano avuto modo di ascoltare in precedenza durante le esibizioni della banda per le vie della città e che, questa volta, hanno potuto suonare da protagonisti. Un momento di musica ma anche di spontaneità, con i giovani musicisti coinvolti e divertiti dall'atmosfera della serata.
L'iniziativa ha confermato ancora una volta il valore della musica come strumento di aggregazione e di crescita. Suonare insieme significa imparare ad ascoltarsi, rispettare i tempi degli altri, condividere responsabilità e obiettivi. E significa anche offrire ai più giovani occasioni sane di incontro e socialità, alternative e complementari alle consuete abitudini delle serate estive, senza contrapposizioni, ma con la possibilità di vivere gli spazi della città attraverso la cultura, la musica e la partecipazione.
A guidare il percorso formativo dei ragazzi sono stati i maestri Pino Pellegrini per il flauto traverso, Alessia Colasanto per il clarinetto, Giampaolo Caldarola per il sassofono, Giacomo Angarano per gli ottoni, Gabriele Di Reda per il basso tuba e Luca Pio Antonelli per le percussioni. Un lavoro accompagnato dal direttore artistico, maestro Rino Campanale, e sostenuto dal presidente Sabino De Sario, dal consiglio direttivo dell'associazione e dai referenti del progetto Alessia Colasanto, Luca Pio Antonelli e Pietro Chiapperini.
La serata ha visto anche il sostegno del Comitato Feste Patronali 2026, guidato da Nino Barione, e la disponibilità di don Roberto De Bartolo, che ha messo a disposizione il sagrato della Concattedrale per l'appuntamento. A fare da presentatore è stato Mimmo Campanale, mentre diversi musicisti hanno contribuito alla buona riuscita dell'iniziativa.
Un progetto che guarda dunque alla musica non soltanto come disciplina artistica, ma come occasione concreta per costruire comunità, avvicinare le nuove generazioni alla tradizione bandistica e creare momenti di condivisione nel cuore della città.
Al termine della serata, il Comitato Feste Patronali 2026 ha voluto esprimere la propria soddisfazione per aver sostenuto l'iniziativa: «Come Comitato siamo felici di aver contribuito a rendere possibile questa serata e di aver condiviso con questi giovani talenti un momento così speciale. Un grande applauso a tutti i ragazzi e a quanti, con passione e impegno, hanno reso possibile questo progetto. Viva la musica, viva Terlizzi!».
Protagonisti sono stati i giovani musicisti dell'associazione musicale "Vito Giuseppe Millico" APS, impegnati in un progetto nato in continuità con "Sbandati per la musica", realizzato in collaborazione con l'Istituto Comprensivo "Bosco-Moro-Fiore" di Terlizzi. Per molti di loro si è trattato della prima vera occasione per esibirsi insieme, trasformando mesi di studio e prove in una serata da vivere con entusiasmo.
Particolarmente coinvolgente è stata l'esecuzione della marcia "The King", brano che i ragazzi avevano avuto modo di ascoltare in precedenza durante le esibizioni della banda per le vie della città e che, questa volta, hanno potuto suonare da protagonisti. Un momento di musica ma anche di spontaneità, con i giovani musicisti coinvolti e divertiti dall'atmosfera della serata.
L'iniziativa ha confermato ancora una volta il valore della musica come strumento di aggregazione e di crescita. Suonare insieme significa imparare ad ascoltarsi, rispettare i tempi degli altri, condividere responsabilità e obiettivi. E significa anche offrire ai più giovani occasioni sane di incontro e socialità, alternative e complementari alle consuete abitudini delle serate estive, senza contrapposizioni, ma con la possibilità di vivere gli spazi della città attraverso la cultura, la musica e la partecipazione.
A guidare il percorso formativo dei ragazzi sono stati i maestri Pino Pellegrini per il flauto traverso, Alessia Colasanto per il clarinetto, Giampaolo Caldarola per il sassofono, Giacomo Angarano per gli ottoni, Gabriele Di Reda per il basso tuba e Luca Pio Antonelli per le percussioni. Un lavoro accompagnato dal direttore artistico, maestro Rino Campanale, e sostenuto dal presidente Sabino De Sario, dal consiglio direttivo dell'associazione e dai referenti del progetto Alessia Colasanto, Luca Pio Antonelli e Pietro Chiapperini.
La serata ha visto anche il sostegno del Comitato Feste Patronali 2026, guidato da Nino Barione, e la disponibilità di don Roberto De Bartolo, che ha messo a disposizione il sagrato della Concattedrale per l'appuntamento. A fare da presentatore è stato Mimmo Campanale, mentre diversi musicisti hanno contribuito alla buona riuscita dell'iniziativa.
Un progetto che guarda dunque alla musica non soltanto come disciplina artistica, ma come occasione concreta per costruire comunità, avvicinare le nuove generazioni alla tradizione bandistica e creare momenti di condivisione nel cuore della città.
Al termine della serata, il Comitato Feste Patronali 2026 ha voluto esprimere la propria soddisfazione per aver sostenuto l'iniziativa: «Come Comitato siamo felici di aver contribuito a rendere possibile questa serata e di aver condiviso con questi giovani talenti un momento così speciale. Un grande applauso a tutti i ragazzi e a quanti, con passione e impegno, hanno reso possibile questo progetto. Viva la musica, viva Terlizzi!».