Terrafuoco 2026, la ceramica di Terlizzi incontra cinque artisti internazionali
Le residenze d’artista nelle botteghe locali per realizzare nuove opere sul tema “Mare Nostrum”
mercoledì 28 ottobre 2026
La ceramica a Terlizzi è molto più di una lavorazione artigianale: è una storia di mani, competenze e saperi che si tramandano nel tempo, un patrimonio che ha contribuito a definire l'identità produttiva della città. Una tradizione che continua a misurarsi con il presente e a trovare nuove possibilità espressive attraverso il dialogo con l'arte contemporanea. È in questo incontro tra radici locali e linguaggi internazionali che si inserisce Terrafuoco 2026, la manifestazione che porta nelle botteghe terlizzesi cinque artisti provenienti da diversi Paesi, chiamati a confrontarsi con le tecniche della ceramica e con il tema "Mare Nostrum".
Dal 26 ottobre all'8 novembre, Terlizzi ospita le residenze d'artista della quarta edizione di Terrafuoco, promossa dal Comune con il sostegno della Regione Puglia. Per due settimane, gli artisti lavorano a stretto contatto con le aziende ceramiche del territorio, dando vita a opere inedite che nascono dall'incontro tra ricerca creativa e tradizione manifatturiera.
La presenza di artisti provenienti da differenti contesti culturali rappresenta anche un'occasione di scambio per la città. La ceramica diventa così un linguaggio capace di superare le distanze, mettere in relazione esperienze diverse e coinvolgere il tessuto produttivo e sociale locale. Le botteghe si trasformano in luoghi di confronto, dove il sapere artigiano incontra nuove sensibilità e visioni, alimentando la circolazione delle idee e la crescita culturale della comunità.
Il progetto è affidato a Space Clay, scuola di ceramica terlizzese impegnata nella formazione e nella valorizzazione della rete POP – Pottery of Puglia. La direzione artistica è dello scultore Mauro Antonio Mezzina, affiancato dalla curatela critica di Tommaso Evangelista.
Cinque i protagonisti di questa edizione, con presenze che attraversano diverse sponde del Mediterraneo. Ilias Christopoulos, dalla Grecia, è a Terlizzi dal 25 al 31 ottobre; Francesca Romana Cicia, dall'Italia, dal 25 al 30 ottobre; Ambra Lorito, dall'Italia, dal 25 ottobre al 2 novembre; Francesca D'Alfonso, tra Italia e Spagna, dal 29 ottobre al 7 novembre; Mehdi Kriaa, dalla Tunisia, dal 1° al 9 novembre.
Il tema "Mare Nostrum" offre una cornice comune a percorsi artistici differenti, in un dialogo che lega territori, culture e tradizioni attraverso la materia. Le opere realizzate durante le residenze sono destinate a entrare nel progetto del Museo Diffuso, con installazioni permanenti nelle vie del borgo: un modo per portare l'arte fuori dagli spazi espositivi e renderla parte della quotidianità cittadina.
Riprendendo un passaggio del comunicato ufficiale del Comune di Terlizzi, «Queste residenze non nascono per caso, ma sono il frutto concreto di un lavoro di squadra avviato nel 2022 da Renato Brucoli, Tiziana Veneto, Nico D'Aniello, Michelangelo De Chirico Sindaco, Michelangelo De Palma (già Assessore alle Attività Produttive e Marketing) e tutta l'Amministrazione De Chirico. Fu quella sinergia a tracciare la rotta per dotare il paese di un Museo Diffuso, un percorso di arte pubblica in cui le installazioni ceramiche restano sul territorio come patrimonio permanente della comunità. Prima della loro collocazione definitiva tra le vie cittadine, le creazioni verranno svelate al pubblico: il partner Terlizzi E'xperience curerà infatti il Simposio conclusivo, un incontro speciale in cui gli artisti presenteranno in anteprima le opere realizzate e racconteranno la loro esperienza nel cuore produttivo di Terlizzi».
Dal 26 ottobre all'8 novembre, Terlizzi ospita le residenze d'artista della quarta edizione di Terrafuoco, promossa dal Comune con il sostegno della Regione Puglia. Per due settimane, gli artisti lavorano a stretto contatto con le aziende ceramiche del territorio, dando vita a opere inedite che nascono dall'incontro tra ricerca creativa e tradizione manifatturiera.
La presenza di artisti provenienti da differenti contesti culturali rappresenta anche un'occasione di scambio per la città. La ceramica diventa così un linguaggio capace di superare le distanze, mettere in relazione esperienze diverse e coinvolgere il tessuto produttivo e sociale locale. Le botteghe si trasformano in luoghi di confronto, dove il sapere artigiano incontra nuove sensibilità e visioni, alimentando la circolazione delle idee e la crescita culturale della comunità.
Il progetto è affidato a Space Clay, scuola di ceramica terlizzese impegnata nella formazione e nella valorizzazione della rete POP – Pottery of Puglia. La direzione artistica è dello scultore Mauro Antonio Mezzina, affiancato dalla curatela critica di Tommaso Evangelista.
Cinque i protagonisti di questa edizione, con presenze che attraversano diverse sponde del Mediterraneo. Ilias Christopoulos, dalla Grecia, è a Terlizzi dal 25 al 31 ottobre; Francesca Romana Cicia, dall'Italia, dal 25 al 30 ottobre; Ambra Lorito, dall'Italia, dal 25 ottobre al 2 novembre; Francesca D'Alfonso, tra Italia e Spagna, dal 29 ottobre al 7 novembre; Mehdi Kriaa, dalla Tunisia, dal 1° al 9 novembre.
Il tema "Mare Nostrum" offre una cornice comune a percorsi artistici differenti, in un dialogo che lega territori, culture e tradizioni attraverso la materia. Le opere realizzate durante le residenze sono destinate a entrare nel progetto del Museo Diffuso, con installazioni permanenti nelle vie del borgo: un modo per portare l'arte fuori dagli spazi espositivi e renderla parte della quotidianità cittadina.
Riprendendo un passaggio del comunicato ufficiale del Comune di Terlizzi, «Queste residenze non nascono per caso, ma sono il frutto concreto di un lavoro di squadra avviato nel 2022 da Renato Brucoli, Tiziana Veneto, Nico D'Aniello, Michelangelo De Chirico Sindaco, Michelangelo De Palma (già Assessore alle Attività Produttive e Marketing) e tutta l'Amministrazione De Chirico. Fu quella sinergia a tracciare la rotta per dotare il paese di un Museo Diffuso, un percorso di arte pubblica in cui le installazioni ceramiche restano sul territorio come patrimonio permanente della comunità. Prima della loro collocazione definitiva tra le vie cittadine, le creazioni verranno svelate al pubblico: il partner Terlizzi E'xperience curerà infatti il Simposio conclusivo, un incontro speciale in cui gli artisti presenteranno in anteprima le opere realizzate e racconteranno la loro esperienza nel cuore produttivo di Terlizzi».