Terlizzi ha ricordato Gaetano Morgese: la memoria per farlo vivere ancora

La comunità si è stretta per onorare il ricordo del giovane poliziotto ferroviario

mercoledì 14 gennaio 2026
A cura di Paolo Alberto Malerba
Martedì 13 gennaio 2026, presso il cimitero comunale, la comunità di Terlizzi insieme alle autorità civili e militari e i suoi familiari, si è stretta nel ricordo di Gaetano Morgese, uomo delle istituzioni e servitore dello Stato il cui nome e la sua storia, restano profondamente legati ai valori del dovere, del coraggio e del senso di responsabilità.

Il terlizzese Gaetano Morgese è stato un agente della polizia ferroviaria deceduto nella strage del pendolino di Piacenza. Lui era un uomo della scorta del senatore a vita Francesco Cossiga ex Presidente della Repubblica, che uscì illeso, in quanto al momento dell'incidente si trovava in un'altra carrozza rispetto a quella deragliata. Era il 12 gennaio del 1997, Gaetano perse la vita insieme al collega Francesco Ardito ed altre sei persone, tutti giovanissimi, tra ferrovieri e passeggeri del pendolino Milano- Roma. L'incidente avvenne a Piacenza.

«Ricordiamo Gaetano Morgese, insieme alla sua famiglia e a tutte le forze dell'ordine, nel giorno del suo anniversario di morte. Aveva 23 anni.
Era gennaio quando un incidente ferroviario gli ha tolto la vita, mentre svolgeva un servizio di scorta. Un giovane che ha servito lo Stato fino all'ultimo istante, lasciando un vuoto profondo e un esempio che non si spegne»,
sono state le parole del sindaco Michelangelo De Chirico, presente alla commemorazione.
Non è mancato un momento di preghiera per il compianto Gaetano dinnanzi alla sua tomba e per tutte le forze di Polizia che hanno sacrificato la loro stessa vita per servire lo Stato.

Durante la cerimonia iniziata alle ore 10.30, è stato esaltato il valore della Fondazione "Gaetano Morgese Onlus" che attraverso le borse di studio e i progetti di affiliazione scolastica e di affiliazione sportiva, fa continuare a vivere la memoria di Gaetano dando la possibilità a orfani di agenti delle Forze dell'Ordine di poter avere una speranza ed una possibilità per il loro futuro.
È intervenuto anche il papà di Gaetano Morgese e presidente della Fondazione, Giovanni Morgese che con emozione e gratitudine ha voluto rimarcare quanto sia importante che «a 29 anni dalla tragico accadimento, Gaetano venga ricordato e che non vada nel dimenticatoio», ringraziando tutti i presenti a conclusione della giornata commemorativa.

Intanto sono tantissimi i messaggi a mezzo social, di amore e riconoscenza per il giovane servitore dello Stato deceduto, una testimonianza di coscienza collettiva, capace di unire la comunità nel segno di una memoria viva e condivisa. Attraverso il ricordo, Terlizzi ha rinnovato così il valore del rispetto delle istituzioni e di chi, dovremmo ricordarlo quotidianamente, indossando una divisa sceglie ogni giorno di servire la collettività, con sacrificio e responsabilità anche a costo del sacrificio estremo, quello della propria vita.
Terlizzi ha ricordato Gaetano Morgese © Paolo Alberto Malerba