Prenotano in due, ma in stanza si ritrovano in sette: la denuncia di un titolare di B&B
Sono tante le segnalazioni similari dei proprietari di strutture in zona
domenica 3 maggio 2026
Prenotazioni per due persone che si trasformano in soggiorni per cinque, sei, persino sette ospiti. È una situazione che, nelle ultime settimane, diversi gestori di bed and breakfast di Terlizzi stanno segnalando con crescente preoccupazione: un malcostume sempre più diffuso che provoca danni economici, disagi organizzativi e anche problemi di sicurezza e responsabilità.
Tra le testimonianze raccolte c'è quella del proprietario di una struttura ricettiva, che ha scelto di restare anonimo ma che ha deciso di raccontare quanto accaduto nei giorni scorsi.
Aveva ricevuto una regolare prenotazione per due persone in una camera doppia, ma la realtà si è rivelata ben diversa.
«La mattina dopo, per puro caso, mentre stavo accompagnando altri clienti in un'altra stanza, mi sono accorto che in quella camera c'erano sette persone. Sette. Avevano prenotato in due e invece si erano sistemati lì in molti di più», racconta con amarezza.
La scoperta è avvenuta casualmente, ma ha aperto ancora una volta il tema delle prenotazioni scorrette e della difficoltà, per chi lavora nel settore, di riuscire a controllare situazioni simili.
Non solo il numero degli ospiti era molto superiore rispetto a quello dichiarato, ma anche le condizioni in cui è stata lasciata la struttura hanno aggravato ulteriormente il disagio.
«Ho trovato la cucina ridotta ad una latrina, muri imbrattati di caffè e birra, biscotti sparsi ovunque, capsule di caffè triturate sul pavimento. È stato davvero mortificante. Noi facciamo di tutto per far trovare un ambiente pulito, decoroso e accogliente, e poi ci ritroviamo davanti a scene del genere».
A rendere il problema ancora più difficile da gestire c'è anche un altro aspetto: spesso queste prenotazioni vengono effettuate utilizzando numeri di telefono di amici, parenti o conoscenti, e non direttamente da chi poi soggiorna realmente nella struttura.
«Spesso chi crea questi problemi non prenota con il proprio numero, ma usa quello di un amico o di un familiare. Così diventa complicato capire subito con chi hai realmente a che fare e diventa quasi impossibile creare un filtro per evitare che certi episodi si ripetano. Non è solo una questione economica, è soprattutto una questione di rispetto verso chi lavora seriamente».
Le segnalazioni, spiegano diversi addetti ai lavori, non sono isolate. Episodi simili si starebbero ripetendo con una certa frequenza, alimentando il malcontento di chi investe tempo, risorse e attenzione per offrire un servizio dignitoso e accogliente.
Dietro una stanza pronta ad accogliere gli ospiti ci sono lavoro, cura e responsabilità. Ed è proprio questo che oggi molti gestori chiedono venga rispettato.
Tra le testimonianze raccolte c'è quella del proprietario di una struttura ricettiva, che ha scelto di restare anonimo ma che ha deciso di raccontare quanto accaduto nei giorni scorsi.
Aveva ricevuto una regolare prenotazione per due persone in una camera doppia, ma la realtà si è rivelata ben diversa.
«La mattina dopo, per puro caso, mentre stavo accompagnando altri clienti in un'altra stanza, mi sono accorto che in quella camera c'erano sette persone. Sette. Avevano prenotato in due e invece si erano sistemati lì in molti di più», racconta con amarezza.
La scoperta è avvenuta casualmente, ma ha aperto ancora una volta il tema delle prenotazioni scorrette e della difficoltà, per chi lavora nel settore, di riuscire a controllare situazioni simili.
Non solo il numero degli ospiti era molto superiore rispetto a quello dichiarato, ma anche le condizioni in cui è stata lasciata la struttura hanno aggravato ulteriormente il disagio.
«Ho trovato la cucina ridotta ad una latrina, muri imbrattati di caffè e birra, biscotti sparsi ovunque, capsule di caffè triturate sul pavimento. È stato davvero mortificante. Noi facciamo di tutto per far trovare un ambiente pulito, decoroso e accogliente, e poi ci ritroviamo davanti a scene del genere».
A rendere il problema ancora più difficile da gestire c'è anche un altro aspetto: spesso queste prenotazioni vengono effettuate utilizzando numeri di telefono di amici, parenti o conoscenti, e non direttamente da chi poi soggiorna realmente nella struttura.
«Spesso chi crea questi problemi non prenota con il proprio numero, ma usa quello di un amico o di un familiare. Così diventa complicato capire subito con chi hai realmente a che fare e diventa quasi impossibile creare un filtro per evitare che certi episodi si ripetano. Non è solo una questione economica, è soprattutto una questione di rispetto verso chi lavora seriamente».
Le segnalazioni, spiegano diversi addetti ai lavori, non sono isolate. Episodi simili si starebbero ripetendo con una certa frequenza, alimentando il malcontento di chi investe tempo, risorse e attenzione per offrire un servizio dignitoso e accogliente.
Dietro una stanza pronta ad accogliere gli ospiti ci sono lavoro, cura e responsabilità. Ed è proprio questo che oggi molti gestori chiedono venga rispettato.