Ospedale Terlizzi, «macchinari all’avanguardia, ma sono fermi al palo»

Dura nota di Fratelli d'Italia contro la propaganda di Decaro e del centrosinistra

martedì 17 febbraio 2026
A cura di Gianluca Battista
«Altro che liste di attesa da abbattere sbandierata ai quattro venti dal neogovernatore pugliese. A Terlizzi, sono stati installati macchinari all'avanguardia, ma sono fermi al palo, altro che aperture fuori orario dei laboratori ospedalieri per abbattere le liste d'attesa».

Così Fratelli d'Italia Terlizzi ricorda la situazione non esattamente esemplare all'interno dell'ex ospedale "Sarcone".
«Ci sono - spiegano dalla segreteria guidata da Lorenzo Chieffi - macchinari all'avanguardia per la diagnostica, inaugurati meno di un anno fa, totalmente inutilizzati o quasi. A gennaio 2026 nel presidio "Michele Sarcone", la TC 128 slice, l'ecotomografo e un'apparecchiatura polifunzionale radiologica di ultima generazione (costate 800 mila euro e inaugurate ad aprile del 2025) hanno funzionato per l'abbattimento delle liste d'attesa solo per appena 5 giorni: quattro domeniche e una sola giornata infrasettimanale. A febbraio - rincarano la dose da FdI -, il contatore segna zero: nessun servizio extra programmato. Ma c'è di più, in quanto gli esami eseguiti sono esclusivamente TAC senza mezzo di contrasto, una tipologia di indagine spesso insufficiente che, nella maggior parte dei casi, costringe il paziente a ripetere l'esame con il contrasto, raddoppiando tempi e costi. Risultato? Abbiamo ecografi inutilizzati, RX ferme e una TAC a mezzo servizio».

Una situazione incresciosa, che purtroppo va nella stessa direzione di altri disservizi in giro per la Puglia, governata da oltre 20 anni dal centrosinistra che talvolta ha goduto di una propaganda molto accentuata da parte di taluni media: «Da quanto abbiamo appreso - spiega la segreteria cittadina -, l'ASL non ha disposto la presenza aggiuntiva di un anestesista nel PTA di Terlizzi, condizione indispensabile per questo tipo di esami diagnostici. Ancora una volta, insomma, al di là della propaganda di facciata e delle foto di rito utili solo per farsi notare, Terlizzi viene considerata una periferia sanitaria di serie B con il silenzioso assenso del sindaco Michelangelo De Chirico che resta a guardare inerte», è la stoccata questa volta tutta locale, che gioca un po' con un presunto asservimento - secondo la destra cittadina - dell'esecutivo terlizzese ai volere centrale di Bari.

«Il paradosso - si legge ancora nella nota della segreteria guidata da Chieffi - è che in altri presidi si costringono i cittadini a recarsi in ospedale la domenica o in orari serali per esami che potrebbero essere agevolmente gestiti durante la settimana se solo ci fosse la volontà di organizzare i turni. Fratelli d'Italia Terlizzi - è la conclusione - chiede un intervento immediato affinché il reparto di Radiologia di Terlizzi entri pienamente a regime anche in turni pomeridiani, valorizzando tutte le competenze medico-sanitarie presenti e garantendo ai cittadini esami diagnostici completi e risolutivi, in attesa di vedere che cosa succederà con la casa di comunità visto che i tempi del PNRR stanno arrivando a compimento».